Meteo
Meteo, alta pressione in rinforzo. Le previsioni per il weekend
FASE STABILE SULL’ITALIA PER IL RINFORZO DELL’ALTA PRESSIONE: TEMPERATURE IN AUMENTO E VENTI IN ATTENUAZIONE. DOMENICA POSSIBILE PASSAGGIO DI UNA DEBOLE PERTURBAZIONE
Oggi condizioni anticicloniche sull’Italia con tempo diffusamente stabile e soleggiato e con temperature per lo più in ripresa. Va infatti smorzandosi la fresca ventilazione settentrionale anche al Sud e la massa d’aria va mitigandosi. Sabato, complice la disposizione della ventilazione dai quadranti meridionali, proseguirà il rialzo termico, più sensibile nel settore peninsulare. Entro la fine del giorno- affermano i meteorologi Meteo Expert – assisteremo a un aumento delle nuvole in Sardegna e al Centronord, segnale di un indebolimento dell’anticiclone e dell’affacciarsi di una perturbazione non intensa (n. 7 del mese) che domenica, secondo le attuali proiezioni, potrebbe portare qualche precipitazione tra Emilia-Romagna, parte delle regioni centrali e Sardegna. Lunedì un po’ di instabilità dovrebbe scivolare in direzione delle Isole maggiori.
LE PREVISIONI PER LE PROSSIME ORE
Giornata ben soleggiata con cielo diffusamente sereno o poco nuvoloso. Sottili velature potranno transitare sulle regioni settentrionali.
Temperature massime per lo più in rialzo, specialmente sulle Alpi e nelle zone interne del Centro; punte di 14-15 gradi al Nord, 16-17 al Centrosud.
Venti: ancora moderati o localmente tesi settentrionali su Puglia centromeridionale e settore ionico; in graduale rinforzo da est-sudest sul canale di Sardegna; per lo più deboli altrove. Mari: mossi o molto mossi Ionio, Canale d’Otranto e Canale di Sardegna; mosso il basso Adriatico, per lo più calmi o poco mossi gli altri bacini.
LE PREVISIONI PER SABATO 18 MARZO
Sarà un’altra giornata stabile e prevalentemente soleggiata. Un po’ di nuvole alte potranno scorrere sulla Sardegna e su parte del Centronord, localmente più consistenti con un cielo fino a parzialmente nuvoloso nell’isola, entro il pomeriggio anche nel settore intorno al Ligure e all’estremo Nordovest; per il resto si tratterà di velature sottili e passeggere. In serata nubi in intensificazione anche nel resto del Nord e su Marche, Umbria e Lazio.
Temperature per lo più in rialzo e nel complesso miti, fino ai 15-16 al Nord, i 16-18 altrove con punte a sfiorare i 20 nelle Isole. Venti meridionali fino a moderati su Ligure, Tirreno occidentale e Canale di Sicilia, in attenuazione in Sardegna; venti in generale deboli altrove. Mari: fino a mossi Ligure, mari intorno alla Sardegna e Canale di Sicilia; calmi o poco mossi i restanti bacini.
LE PREVISIONI PER DOMENICA 19 MARZO
Al Sud e sulla Sicilia cielo da poco nuvoloso a velato, in un contesto di tempo abbastanza soleggiato. Al Centro, al Nord e sulla Sardegna cielo da nuvoloso a coperto, salvo ancora qualche parziale schiarita su Abruzzo e Molise. Nel corso della giornata saranno possibili alcune piogge sull’isola e su Liguria di levante, Emilia-Romagna, Toscana, Umbria e Marche; in serata anche qualche rovescio nel nordovest della Toscana. Nelle Alpi occidentali sporadici fiocchi di neve oltre i 1800-2000 m.
Temperature: minime in aumento. Massime stazionarie o in contenuta diminuzione al Centro-Nord: clima sempre molto mite per il periodo, con valori fino a 19-22 gradi al Sud e sulle Isole. Venti fino a moderati meridionali su Ligure, Tirreno settentrionale e occidentale e Canale di Sicilia; venti deboli altrove. Mari: mossi il Ligure, il Tirreno occidentale e i Canali delle Isole; calmi o poco mossi i restanti bacini.
È possibile consultare le previsioni nel dettaglio sul sito www.iconameteo.it.
Per chiarimenti e approfondimenti siamo a disposizione al numero 026602181
Meteo
Meteo, dal 12 febbraio cambia la corrente a getto polare: cosa accadrà in Italia
Nella stratosfera superiore sono in corso fenomeni determinanti per l’assetto climatico globale delle prossime settimane.
Il vasto serbatoio di aria gelida presente sul nord dell’Eurasia, dove i termometri scendono sotto la soglia dei -40°C (mappa ECMWF tratta da Meteored Italia)
04 febbraio 2026.- I meteorologi guardano al periodo successivo al 12 febbraio, quando potremmo assistere a un possibile cambio di scenario: una serie di complesse interazioni tra stratosfera e troposfera potrebbe innescare una svolta significativa, capace di modificare la circolazione atmosferica su Europa e Italia.
A giocare un ruolo chiave l’evoluzione della corrente a getto polare, il nastro di venti in quota che nel mese di febbraio condiziona in modo decisivo il tempo alle medie latitudini.
Previsioni di Daniele Ingemi, meteorologo di Meteored Italia
L’inverno tra instabilità e minor warming
Daniele Ingemi – Per capire la possibile svolta atmosferica bisogna guardare all’alta stratosfera, dove sono in atto processi chiave per l’equilibrio globale. Qui il trasferimento di energia delle onde atmosferiche non raggiunge pienamente l’Artico, consentendo al vortice polare stratosferico, pur indebolito, di mantenere la propria struttura. La divergenza alle alte quote ne favorisce un parziale riaccorpamento verso l’Artico siberiano, evitando così un collasso completo.
“Il risultato è la generazione di un dipolo artico, una configurazione bipolare che non si configura né come uno split (divisione in due lobi distinti) né come un displacement (spostamento o deformazione laterale del vortice), ma piuttosto come un minor warming.”
Ciò significa che è in atto un riscaldamento stratosferico di entità moderata: meno intenso di un Sudden Stratospheric Warming di tipo major, ma sufficiente a disturbare il vortice polare. I modelli ECMWF (European Centre for Medium-Range Weather Forecasts) e GFS (Global Forecast System) indicano una fase di instabilità con un rapido aumento delle temperature in stratosfera, fino a 20–30 gradi centigradi in pochi giorni, senza però raggiungere i valori estremi degli eventi più intensi.
Correnti a getto e troposfera: dietro le quinte del meteo europeo
Nella troposfera, sede dei fenomeni meteo quotidiani, domina una fase di sostanziale inerzia, con una circolazione che evolve senza scossoni immediati. La scena è occupata da una corrente a getto subtropicale debolmente oscillante, modulata da onde corte che introducono variazioni locali senza stravolgere il quadro generale.
In questo contesto è atteso un rafforzamento della corrente a getto polare, quel potente nastro di venti che circonda il Polo Nord a circa 10-15 km di quota, che, però, non si tradurrà in una circolazione zonale intensa e rettilinea. Al contrario, il getto tenderà a farsi più ondulato alle medie latitudini, favorendo l’ingresso di perturbazioni verso il Mediterraneo. Uno scenario supportato dalle simulazioni ensemble, che indicano un vortice polare troposferico più debole e frammentato, con il contributo di un’oscillazione nord-atlantica (NAO) prevista in fase negativa, capace di incentivare blocchi anticiclonici alle alte latitudini.
Impatto diretto sul clima italiano
Per l’Italia si profila una fase instabile, con il passaggio di più perturbazioni atlantiche e piogge diffuse. Le nevicate interesseranno soprattutto i rilievi, inizialmente a quote medio-alte. Al Centro-Sud le precipitazioni risulteranno più frequenti, con piogge diffuse soprattutto su Toscana, Lazio, Campania e Sicilia. Verso fine febbraio non si esclude un possibile ritorno a condizioni più invernali, con un calo delle temperature – massime sotto i 5°C in pianura al Nord – e neve anche a quote collinari al Centro.
Non sono previsti episodi di freddo intenso: il riscaldamento stratosferico moderato (minor warming) tende a limitare l’energia disponibile per ondate gelide. L’inverno si annuncia piuttosto dinamico, alternando fasi piovose a brevi parentesi di freddo, utili a rimpinguare le riserve idriche dopo un autunno secco. Solo in caso di un eventuale blocco atlantico, con probabilità del 25-30% secondo i modelli, il freddo potrebbe intensificarsi.
Meteo
Allerta meteo, Sicilia investita da nuova burrasca
Dopo poche ore di tregua, torna il maltempo in Sicilia.
A dirlo, il quotidiano bollettino della Protezione Civile Regionale che per oggi prevede allerta gialla su tutte le nove province dell’isola.
In particolare, le precipitazioni saranno sparse, anche a carattere di rovescio o temporale e torna anche il vento, che soffierà forte, con intensità da burrasca da ovest.

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Economia
Pantelleria, segnalazione danni subiti da imprese agricole a seguito del Ciclone Harry
Scadenza 15 febbraio 2026
A seguito degli eccezionali eventi meteorologici verificatisi nei giorni 19, 20 e 21 gennaio 2026, riconducibili al ciclone “Harry”, che hanno colpito il territorio comunale di Pantelleria arrecando gravi danni al settore agricolo, il Sindaco Fabrizio D’Ancona comunica che il Dipartimento Regionale dell’Agricoltura della Regione Siciliana ha emanato un apposito Avviso Pubblico per la segnalazione dei danni subiti dalle imprese agricole. Le aziende agricole danneggiate possono presentare la segnalazione entro e non oltre il 15 febbraio 2026, utilizzando l’apposito modulo di segnalazione danni predisposto dall’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.
Nel caso in cui i danni abbiano interessato strutture aziendali, quali serre, impianti arborei, fabbricati rurali o altre infrastrutture produttive, e qualora si intenda procedere con urgenza al ripristino, è necessario darne preventiva comunicazione all’Ispettorato dell’Agricoltura competente, allegando perizia asseverata redatta da tecnico abilitato e documentazione fotografica geolocalizzata.
La segnalazione ha valore esclusivamente ricognitivo ed è condizione necessaria per l’eventuale attivazione di misure di sostegno e strumenti finanziari regionali e nazionali finalizzati al ripristino del potenziale produttivo danneggiato. Il Sindaco invita pertanto tutte le aziende agricole interessate a procedere tempestivamente, nel rispetto delle modalità e delle scadenze indicate, al fine di consentire una corretta valutazione dei danni subiti dal territorio.
Avviso e modulistica disponibili al seguente link:
https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/regione/strutture-regionali/assessorato-agricoltura- sviluppo-rurale-pesca-mediterranea/dipartimento-agricoltura/ciclone-harry-gennaio-2026
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