Economia
Marsala, studio sulle saline del Mediterraneo: i risultati del progetto
Interessati dallo studio gli impianti artigianali di Libano, Tunisia, Spagna e Italia
Venerdì, ore 9,30, l’apertura dei lavori al mulino “Ettore e Infersa”
[MARSALA] Tappa finale del progetto europeo “MediterraneanArtisanal Salinas”, nell’ambito del programma “Eni CBCMED” finanziato dall’Unione Europa, venerdì, dalle ore 9,30, presso il mulino “Ettore e Infersa” di Marsala. Il convegno, che prende il titolo proprio dal progetto, si aprirà con l’intervento della coordinatrice Tiziana Campisi e di Francesca Etzi che presenterà le 4 azioni pilota messe in campo nei 4 Paesi partner: Italia, Libano, Tunisia e Spagna. Nelle saline “Ettore e Infersa”, unico sito italiano, insieme a Cervia, dove si è intervenuto, è stata prevista un’azione pilota i cui risultati saranno illustrati da Antonio D’Alì Staiti. Il progetto “MedArtSal”, attraverso l’analisi delle saline di Libano, Tunisia, Spagna e Italia, ha consentito di studiare modelli di gestione per dare la possibilità alle saline artigianali di rimanere competitive sul mercato, diversificando i propri prodotti. Ai lavori interverrà il Presidente della “Sosalt Spa” Giacomo D’Alì Staiti che parlerà invece del “Processo di produzione del sale marino e certificazione di qualità del sale”. I lavori da metà mattinata e sino al pomeriggio saranno dedicati al workshop su “La diversificazione dell’uso del sale, tra gastronomia e turismo”, con gli interventi dello chef Peppe Giuffrè (Il sale marino e il suo uso gastronomico), Vincenzo Tiana, Presidente dell’associazione “Parco Molentargius” (Sulla strada del sale come prodotto bio), Ciro Zeno, Presidente associazione “Plus Salis” (Produzione di sale marino: attività agricola o industriale?), Giovanni Sistu, Università di Cagliari (Sale marino e sale di miniera: una prospettiva scientifica), Antonio D’Alì Staiti (Saliturismo: un nuovo approccio all’ecoturismo e benessere), Claudio Dario del Centro studi Lorenzon dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Treviso (Sale e salute. Un binomio troppo spesso demonizzato), Alejandro Perez dell’Università di Cadiz (Saline di mare: un santuario per il birdwatching), Girolamo Culmone, consigliere della Società italiana di geologia ambientale (Caratteristiche naturalistiche delle saline).
Economia
Bando SRD01: Pantelleria chiede revisione per garantire equità e sviluppo ai territori svantaggiati
Proposte specifiche variazioni per piccole aziende di Isole Minori e zone svantaggiate L’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria e il Comune hanno trasmesso al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani una richiesta formale di rettifica del Bando SRD01 del Piano Strategico PAC 2023-2027, finalizzata a garantire un accesso più equo alle risorse destinate al comparto agricolo delle Isole Minori e delle aree svantaggiate della Sicilia. L’iniziativa, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Pantelleria con Deliberazione n. 50 del 29 aprile 2026, è stata sottoscritta anche dalla Federazione Agrotecnici Laureati della Regione Sicilia, dalla FLAI-CGIL Trapani, dal Consorzio dell’Olio IGP Sicilia, dalla UIL Trapani e dalla Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Sicilia.
La richiesta evidenzia come l’attuale impostazione del bando penalizzi le piccole aziende agricole delle isole, caratterizzate da agricoltura eroica, elevati costi logistici e dimensioni aziendali ridotte, escludendole di fatto dall’accesso ai finanziamenti regionali.
Tra le principali proposte figurano l’istituzione di una graduatoria dedicata alle Isole Minori e alle zone svantaggiate, la riduzione della soglia minima di investimento da 250.000 a 25.000 euro, l’ampliamento degli interventi finanziabili per i settori vitivinicolo e oleario e la destinazione di una quota specifica delle risorse disponibili a questi territori.
L’obiettivo è tutelare produzioni identitarie di eccellenza, preservare il paesaggio rurale e sostenere comunità agricole che rappresentano un patrimonio unico della Sicilia sotto il profilo economico, culturale e ambientale. I firmatari confidano in un rapido intervento della Regione Siciliana affinché siano ristabilite condizioni di reale accessibilità alle misure di sostegno e siano riconosciute le specificità delle Isole Minori e delle aree rurali più fragili.
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Economia
Pantelleria: UNIPANT lancia il MERCATINO DELL’USATO E DEL RIUSO per raccogliere fondi
Dall’1 all’8 giugno tanti capi d’abbigliamento, calzature, giocattoli, strumenti e accessori di ogni tipo a disposizione di isolani e turisti per aiutare l’UNIPANT
Nei primi giorni di giugno, l’Università Popolare di Pantelleria aprirà un Mercatino dell’Usato e del Riuso disponibile per tutti.
Isolani e turisti potranno trovare tante cose sia per i bambini che per gli adulti, tra cui capi d’abbigliamento, calzature, giocattoli, strumenti e accessori di ogni tipo.
Il Mercatino si svolgerà dall’1 all’8 giugno nella sede UNIPANT di Via San Nicola n.42/A, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, e per eventuali comunicazioni sarà possibile contattare la Vicepresidente, Nuccia Farina, al numero 338 2915 126.
L’Università Popolare, fondata tre anni fa con lo scopo di dare alle persone dell’isola la possibilità di frequentare attività culturali, formative e ricreative, a prescindere dall’età e dal titolo di studio, raccoglie dai soci delle piccole quote di partecipazione, per poter consentire l’accesso alle attività formative a tutti. Tuttavia, gestire l’Università Popolare comporta delle spese spesso abbastanza onerose, a cominciare da quelle per l’affitto.
L’apertura del Mercatino nasce proprio dall’idea di conciliare le esigenze della comunità isolana con la necessità per l’UNIPANT e di raccogliere fondi utili al finanziamento delle nostre attività.
Sono quindi tutti invitati a visitarlo e, qualora si trovasse qualcosa di utile, ad acquistare tutto ciò che può servire.
Ogni acquisto sarà un gesto utile a contribuire all’esistenza dell’UNIPANT.
Cultura
Prestito d’onore per gli studenti universitari, dal 4 giugno al via le domande
Fondi per gli universitari meritevoli
Il Sindaco comunica che, da giovedì 4 giugno, gli studenti universitari appartenenti a famiglie con
reddito basso potranno presentare domanda per il prestito d’onore promosso dalla Regione
Siciliana.
Si tratta di una misura pensata per sostenere il diritto allo studio e aiutare i giovani che frequentano le università con sede in Sicilia. Il finanziamento, gestito da Irfis, potrà arrivare fino a 10 mila euro, sarà a tasso zero e avrà una durata decennale.
Potranno presentare domanda gli studenti universitari con ISEE inferiore a 20 mila euro, senza necessità di garanzie. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 6 milioni di euro del Fondo Sicilia. Per una comunità come Pantelleria, ogni opportunità rivolta agli studenti e alle famiglie ha un valore ancora più importante. Studiare, per chi vive su un’isola, significa spesso affrontare costi, distanze e sacrifici maggiori.
Per questo il Sindaco invita gli studenti panteschi e le loro famiglie a informarsi sui requisiti previsti e, se rientrano nelle condizioni indicate, a valutare la presentazione della domanda attraverso la piattaforma Irfis, disponibile dal 4 giugno.
Vai alla piattaforma Irfis per la presentazione delle domande dal 4 giugno.
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