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Cultura

Marsala, innovazioni nelle produzioni orticole e floricole: conferenza nell’ambito del progetto INNORTIFLORIS

Marilu Giacalone

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Cooperazione tra aziende siciliane e università per una produzione più efficiente e sostenibile

 

 

MARSALA (TP). E’ in programma venerdì 2 febbraio 2024 dalle ore 9.00 presso l’Aula magna dell’Istituto Tecnico Agrario, Professionale Alberghiero e Professionale per l’Ambiente e l’Agricoltura “Abele Damiani” (Via Trapani, 218, 91025 Marsala) la conferenza di presentazione delle attività del progetto INNORTIFLORIS, finanziato dalla Regione Siciliana in attuazione del Fondo Europeo Agricolo di Sviluppo Rurale, realizzato da aziende, università ed enti di ricerca, con l’obiettivo di sperimentare una serie di strumenti innovativi per la protezione integrata di piante coltivate – di interesse sia ornamentale che orticolo – ottenendo prodotti a ridotto rischio tossicologico e con elevate caratteristiche organolettiche e salutistiche.

Il progetto, attraverso un approccio multidisciplinare, prevede la sperimentazione e la validazione di soluzioni volte a ridurre possibili ricadute negative sull’ambiente, attraverso l’utilizzo sostenibile delle risorse (acqua, energia, terra, attività fotosintetica), la riduzione e il riutilizzo degli scarti e la scelta consapevole di tecniche di difesa delle colture a minore impatto.

Ad intervenire alla conferenza, Dario Cartabellotta, Dirigente generale dell’assessorato regionale all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea; il deputato regionale Stefano Pellegrino; Vito Falco – Ispettorato Provinciale dell’agricoltura di Trapani; Pasquale Angileri, Presidente del Collegio dei Periti agrari di Trapani; Pietro Clemente, Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali di Trapani; Domenico Pocorobba, Dirigente scolastico dell’Istituto “Abele Damiani”; Vincenzo Trapani, Responsabile dell’Impresa Capofila di Progetto Società Agricola Trapani srl.

Relazioneranno: il Prof. Gaetano Siscaro, la Prof.ssa Lucia Zappalà e la Prof.ssa Gaetana Mazzeo del Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A), Università di Catania; il Dott. Beppe Benedetto Consentino, il Prof. Leo Sabatino e la Dott.ssa Lorena Vultaggio del Dipartimento Scienze Agrarie Alimentari e Forestali (SAAF) – Università degli Studi di Palermo.  Modera: Prof. Salvatore La Bella (Università degli Studi di Palermo).

Per approfondire: www.innortifloris.it

Cultura

Pantelleria, riprendono le escursioni archeologiche con il Centro Giamporcaro

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Al via visite sotto il segno dell’Archeologia Bellica

Riapre la stagione delle escursioni del Centro Vito Giamporcarco di Pantelleria.
Mens sana in corpore sano, così il connubio di gite tra i siti archeologici, percorrendo sentieri pieni di storia, natura e bellezza.
Dall’8 marzo al 19 aprile, con ritrovo di fronte la sede del Centro Culturale, un passo alla volta si esplorerà la storia  della nostra gloriosa isola.
Punta Spadillo, Kattibuale, Fossa del Russo e Gelkamar, le località oggetto di contemplazione e narrazione da parte delle guide esperte.

I dettagli in locandina.

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Cultura

Papa Leone XVI a Lampedusa. L’annuncio del Sindaco Mannino

Direttore

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E’ di queste ore la notizia della visita del santo Padre a Lampedusa e a renderla nota è proprio il primo cittadino, FIlippo Mannino, in un video dove mal si celano emozione e orgoglio.
Non è la prima volta che un pontefice si rechi nelle Pelagie. Infatti, prima di Leone XVI, fu Francesco a portare la propria benedizione e vicinanza.

Ecco cosa dice il Sindaco

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Cultura

A Solarino nel 1876 una lezione epocale di Democrazia

Redazione

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Il caso del parroco di Solarino tra storia e presente

Nel 1876, Solarino, piccolo ‘comunello’ siciliano in provincia di Siracusa, fu teatro di una vicenda che oggi appare sorprendentemente moderna. Al centro della storia c’è Santo Bordonaro, parroco rispettato e leader del partito Carani, colpito da un’ammonizione giudiziaria proprio nel pieno delle elezioni amministrative.
La vicenda, ricostruita attraverso verbali ufficiali, lettere pubbliche e denunce, mostra come la politica locale possa intrecciarsi con le dinamiche nazionali, e come le pressioni politiche possano condizionare la magistratura, con effetti sulla vita e la libertà dei cittadini.
Secondo il ricorso presentato dal parroco, l’attacco aveva una causa ben precisa: il peso elettorale del partito Carani-Bordonaro.
La famiglia Bordonaro, agiata e strettamente legata alla rete parentale dei Carani, rappresentava un ostacolo troppo ingombrante per gli avversari.
Per neutralizzarlo, il parroco fu dipinto come individuo pericoloso, sanguinario e manutengolo dei briganti che avevano operato nella zona tra il 1867 e il 1868.
Tra le accuse più gravi veniva riportata la presunta responsabilità nell’omicidio del segretario comunale Giuseppe D’Agostino, avvenuto nel 1866, nonostante Bordonaro fosse stato assolto dai giurati nel 1871 e non avesse precedenti reali.
Il pretore di Floridia, Algide Della Maggiore, su indicazione del Regio Delegato Ermanno Sangiorgi, Questore restato alla Storia per il Rapporto
Sangiorgi, primo resoconto di polizia sulla mafia sicilia, ammonì improvvisamente il parroco.
L’ammonizione privava Bordonaro delle garanzie legali e gli vietava di partecipare alle elezioni o di portare armi. Secondo la difesa, l’atto era arbitrario e privo di fondamento, volto a indebolire un partito politico e non a proteggere la sicurezza pubblica.

I registri della Pretura di Floridia e i rapporti dei carabinieri locali confermavano, al contrario, che Solarino era un paese ordinato, senza minacce reali alla pubblica sicurezza.
A difendere Bordonaro un personaggio chiave che intervenne : il milanese Onorevole Agostino Bertani, medico, vicino all’Unità d’Italia e amico di Carlo Cattaneo,
membro attivo della massoneria italiana.
Bertani, con la sua prefazione in difesa , richiamò l’attenzione del governo sull’arbitrarietà dell’atto, sottolineando il principio fondamentale dell’indipendenza della magistratura: la legge non può piegarsi alle pressioni politiche, nemmeno in un piccolo comune come Solarino.
Come ricordava l’avvocato Accaputo, uomo appartenente all’ambiente della carboneria, in difesa del parroco: “Le spire vorticose della politica avvolgono i cittadini come allora, e la verità scottante che emerge da questa vicenda è che l’arbitrio politico e l’ingerenza nella magistratura cambiano nomi ma non dinamiche”.
Le spire, simili a vortici invisibili, trascinano chiunque si trovi al centro di interessi politici, dai grandi uomini di Stato ai cittadini più pacifici.
La vicenda di Solarino dimostra come anche un piccolo comunello possa diventare specchio di interessi locali e nazionali, e come rivalità patrimoniali e politiche possano influire profondamente sulla libertà dei cittadini. L’ammonizione giudiziaria e lo scioglimento del municipio furono due facce della stessa medaglia: lotte patrimoniali, ambizioni locali e tentativi di indebolire il partito Carani-Bordonaro, il tutto intrecciato con la pressione di figure statali come Sangiorgi.
Oggi, a più di 150 anni di distanza, la storia del parroco ci parla ancora.
I fatti politici legati al crimine organizzato, dagli attentati ai magistrati alle operazioni di Mani Pulite per non dimenticare sistema Siracusa, mostrano come certi comportamenti e mentalità siano modellazioni territoriali tramanda.

 

Laura Liistro

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