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Cronaca

Marsala, arresti dei carabinieri: 73enne per spaccio e sfruttamento prostituzione e 50enne per evasione comunità

Matteo Ferrandes

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MARSALA. I CARABINIERI DELLA STAZIONE DI SAN FILIPPO

ARRESTANO DUE PERSONE

Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Stazione di San Filippo hanno arrestato due persone
nei cui confronti erano stati emessi altrettanti provvedimenti restrittivi da parte della
competente Autorità Giudiziaria.

Primo arresto

In particolare, un marsalese di 73 anni è stato arrestato in ottemperanza all’ordine per la
carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali del Tribunale di Marsala.
L’uomo, infatti, è stato ritenuto responsabile, con sentenza definitiva, di reati in materia di
stupefacenti e sfruttamento della prostituzione, commessi a Marsala nel 2010.
I gravi indizi di colpevolezza raccolti dai Carabinieri all’epoca dei fatti, hanno sostenuto la
tesi dell’accusa fino all’emissione della sentenza di condanna ad 1 anno e 8 mesi di
reclusione.
Secondo arresto
Gli stessi militari dell’Arma hanno, inoltre, arrestato un 50enne catanese che si trovava
sottoposto alla misura dell’affidamento in prova presso una comunità terapeutica sita nel
comune di Marsala, per il reato di maltrattamenti in famiglia.
A seguito delle continue violazioni agli obblighi imposti dalla misura, puntualmente
documentati con interventi dei militari dell’Arma, il Tribunale di Sorveglianza ha disposto la
revoca del beneficio.
Al termine delle formalità di rito, i militari dell’Arma hanno condotto entrambi gli arrestati
presso la Casa Circondariale “Pietro Cerulli” di Trapani.

Ambiente

Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti

Redazione

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L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.

Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.

Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.

È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.

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Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

Redazione

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

Redazione

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La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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