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Cultura

"Malmaritate" in concerto a Pantelleria: un evento suggestivo e di altissimo lignaggio artistico

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Nell’isola nota per la sua centralità nel Mar Mediterraneo, luogo incantevole ed incontaminato a metà strada tra l’Italia e l’Africa, dove lo sguardo si perde tra le diverse sfumature di blu del mare, le Malmaritate cercano ispirazione per il loro nuovo progetto discografico, in uscita nel 2019. Saranno proprio le suggestive cale, i faraglioni, i giardini panteschi, i dammusi e le costruzioni in pietra lavica a fare da sfondo naturale ai nuovi inediti della band siciliana tutta al femminile. Approfittando dell’occasione, le Malmaritate concluderanno la loro esperienza “pantesca” con un concerto in programma il 21 settembre 2018 alle 21:00 presso il Castello di Pantelleria. Ingresso gratuito.

A partire dal Medioevo e fno al XVI secolo i desideri delle fanciulle bramose di marito, i pentimenti delle spose all’indomani di nozze forzate o semplicemente sbagliate e, più in generale, le disillusioni della vita coniugale trovavano un canale di sfogo nei canti delle donne “mal maritate”, diventate nel tempo dei veri e propri capisaldi della nostra storia popolare e della nostra cultura. Ed è a queste “cantautrici” che si ispira il progetto Malmaritate, un vero e proprio contenitore artistico, formato da Gabriella Grasso (voce e chitarra), Valentina Ferraiuolo (voce e tamburi), Emilia Belfore (violino), Concetta Sapienza (clarinetto basso e clarinetto soprano) e Elena Guerriero (tastiere e synth), che di volta in volta si arricchisce anche del contributo, talvolta imprevisto e a sorpresa,di altri ospiti che operano nei diversi settori dell’arte (musica, teatro, danza, mimo, pittura). Il cammino delle Malmaritate prende il via il 18 maggio del 2013 dal Centro Culture Zo di Catania e le ha portate poi a calcare prestigiosi palchi italiani. Un cammino lungo il quale però hanno voluto anche confrontarsi con realtà diffcili, dai ragazzi dell’Istituto penitenziario minorile di Bicocca a Catania ai numerosi centri antiviolenza che sostengono le donne vittime di soprusi, con cui hanno organizzato eventi live di raccolta fondi da destinare alla causa, fino all’incontro con l’Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa Onlus, che ha deciso di investirle della carica di Ambasciatrici, patrocinando anche il primo progetto discografco del gruppo, “Ognunu havi ‘n sigretu”, uscito lo scorso 25 novembre Narciso Records al quale hanno preso parte quattro artiste di spicco del panorama musicale e cinematografco italiano: Nada, Claudia Gerini, Carmen Consoli e Donatella Finocchiaro. Il primo album delle Malmaritate è stato presentato in esclusiva anteprima nella Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma nell’ambito dell’iniziativa organizzata dall’Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa Onlus per la ricorrenza della Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne e ha visto la partecipazione di due ospiti di eccezione: Claudia Gerini e Donatella Finocchiaro.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

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Il Parco Nazionale di Pantelleria nella Giornata del Ricordo

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Nella Giornata del Ricordo, il Parco Nazionale Isola di Pantelleria si unisce al momento di memoria dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo forzato delle popolazioni giuliano- dalmate nel secondo dopoguerra. La ricorrenza nasce per ricordare una delle pagine più dolorose e a lungo taciute della storia del Novecento: le violenze avvenute tra il 1943 e il 1947 e la deportazione, uccisione e fuga di migliaia di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia in seguito ai mutamenti dei confini sancito dal Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947. In questa giornata il Parco Nazionale Isola di Pantelleria esprime profonda vicinanza e rispetto alle vittime, agli esuli e alle loro famiglie, rendendo omaggio a chi ha sofferto e a chi ha perso la vita. Ricordare vuol dire custodire la memoria e ribadire l’impegno collettivo affinché nulla venga cancellato o dimenticato nella consapevolezza che la storia, anche nelle sue pagine più tragiche, continua a insegnare valori fondamentali di una società civile e democratica: valori della dignità, della pace e della convivenza tra popoli diversi.

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Cultura

Morto Antonino Zichichi, il fisico nucleare aveva 96 anni

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Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più celebri fisici italiani e grande volto della divulgazione scientifica in tv. Zichichi ha lasciando un’impronta indelebile nel mondo della scienza e nella comunicazione soprattutto perché ha sempre parlato al grande pubblico.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo accademico e tra gli spettatori che lo hanno seguito per decenni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato un protagonista assoluto della fisica moderna, con una carriera che ha toccato le più importanti frontiere della ricerca scientifica. Professore emerito di Fisica Superiore presso l’Università di Bologna, il suo lavoro ha spaziato dalla fisica subnucleare alla promozione di una cultura scientifica accessibile a tutti.

Nel corso degli anni, Zichichi è riuscito a rendere comprensibili concetti complessi e questo gli ha permesso di parlare di anche sul piccolo schermo. Per i telespettatori italiani è stato un punto di riferimento: un maestro capace di coniugare competenza accademica e comunicazione, rendendo affascinanti temi che spesso rimangono confinati nei laboratori. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per chi considerava la divulgazione scientifica un ponte tra il sapere specialistico e l’immaginario collettivo. Ad oggi la figura di Zichichi rimane un simbolo curiosità e impegno culturale.

La carriera di Zichichi è caratterizzata da importanti risultati scientifici e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Come fisico, ha contribuito allo sviluppo della fisica delle particelle e ha collaborato con istituzioni scientifiche di rilievo mondiali. Autore di oltre 1.100 articoli scientifici e direttore di numerosi esperimenti innovativi, Zichichi era noto per la sua forte fede cattolica, sostenendo spesso che non vi fosse alcun conflitto intrinseco tra scienza e religione. Questa posizione, insieme al suo aperto scetticismo nei confronti dell’evoluzione darwiniana e di alcuni modelli di cambiamento climatico, lo pose spesso al centro di accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica. È noto che definisse l’astrologia e la superstizione come una “Hiroshima culturale”.

Salvatore Battaglia

Presidente Accademia delle Prefi

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Cultura

La comunità di Pantelleria si unisce al resto della Nazione nel Giorno del Ricordo

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10 febbraio, la nostra Comunità si unisce al resto della Nazione nella solenne commemorazione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano- dalmata. Il Sindaco comunica che questa ricorrenza rappresenta un momento di memoria condivisa, di raccoglimento e di riflessione profonda su una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento. Ricordare significa rendere omaggio a quanti persero la vita in circostanze tragiche e a tutte le famiglie che furono costrette ad abbandonare le proprie terre, portando con sé sofferenza, dignità e speranza. La memoria non deve essere motivo di divisione, ma occasione di consapevolezza storica e di unità nazionale. Pantelleria, terra di confine e di identità forti, conosce il valore delle radici e il peso della storia. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a osservare un momento di raccoglimento, affinché il ricordo diventi impegno concreto per la pace, il rispetto tra i popoli e la tutela della dignità umana. Coltivare la memoria significa educare le nuove generazioni alla responsabilità, alla verità storica e al rifiuto di ogni forma di odio e violenza. Solo attraverso la conoscenza e il dialogo possiamo costruire un futuro fondato sulla convivenza civile e sulla solidarietà. Pantelleria si stringe idealmente alle famiglie delle vittime e rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria come patrimonio collettivo della Repubblica.

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