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“Malacarne”

Redazione

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Il bambino dice che non ci trova niente di male a “fare le fiche” con le mani. Se le suore, che lo assistono per il doposcuola, lo riprendono, assume l’aria innocente dei suoi sette anni e replica: «Ma perché, che significa?».

Piero (ma si potrebbe chiamare anche Ignazio o Paolo) lo sa però che quelle dita aperte quasi a forma di rombo sono «una cosa sporca», come dicono le monache, o «porca» come invece la definisce suo fratello «più grande», che glielo ha insegnato.

Piero frequenta le elementari in una di quelle scuole da quartiere degradato che nessuna riforma sarà mai in grado di cambiare.

Sua madre, Maria, si arrangia come può, andando a fare le pulizie nelle case dei signori e mendicando qualcosa alla Caritas o in parrocchia, perché suo padre, Saverio, come scherzano i vicini, «fa entra ed esci dalla galera». Niente di serio, naturalmente, solo piccoli furti, qualcuno con scasso.

L’ultimo l’ha fatto in un appartamento nella parte “bene” della città. Ma i carabinieri lo conoscono. Ogni volta lo vanno a prelevare a casa all’ora di pranzo, anche se, racconta il bambino, lo lasciano sempre finire di mangiare. Piero ha due fratelli, anzi un fratello maggiore di sedici anni, Carmelo, disoccupato che fa qualche “lavoretto” ogni tanto, «ma non l’hanno mai preso», e una sorella, Mary, di diciotto già sposata con un figlio, Jonny, «perché ha fatto la fuitina».

A scuola ci va «perché lo dice la legge – si giustifica –, altrimenti arrivano gli sbirri e se la prendono con mia madre». Ma né lui né i suoi docenti, quasi dei forzati all’insegnamento, credono che serva a qualcosa. «Tanto – spiega – appena mi piglio il pezzo di carta smetto».

Una volta una coppia di volontari, che frequentano l’istituto delle suore dove passa i pomeriggi, hanno chiesto il permesso a sua madre per fargli passare il giorno di Natale a casa loro, quasi fosse un orfano. Sua madre glielo ha dato perché, dice Piero, gli vuole bene ed e rimasta a mangiare sola a casa, quasi non avesse più un figlio.

Ha passato, ricorda, una bella giornata perché la casa era «caldissima», aveva il pavimento di legno, non c’erano spifferi e tutto era «bellissimo». La mamma di uno dei volontari era «bellissima» coi capelli «biondissimi» e gli occhi «come il mare».

Tutti gli volevano bene quel giorno e non c’era suo fratello che puzzava di vino e sudore, e non c’era sua madre con gli occhi tristi che lo guardava. Piero ha imparato, in quella occasione, che ci sono persone con tanti soldi che parlano a bassa voce, che guidano auto lucide e grandi e che lasciano il mangiare nel piatto. Ma non ha capito perché. Allora, quando la sera è tornato da sua madre, dalle spalle curve e le mani callose, dentro di sé ha sentito montare la rabbia.

Adesso, ogni volta che vede passare per strada una signora ben vestita e che sa di pulito, la chiama e le fa le “fiche” con le mani.

Davvero non lo sa cosa significhi, ma guardando le loro facce lisce e vedendole accigliarsi, pensa in questo modo di passargli un po’ della sua rabbia.
Qualcuna ogni tanto gli sussurra fra i denti: «Malacarne».

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Pantelleria – Speciale Carnevale, tra i gruppi immancabile PGS Madonna della Pace

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Tra Tracino, con furore, allegria e un segnale significativo socialmente, quello espresso dalle donne del gruppo di Zumba dell’Associazione PGS Madonna della Pace.
Anch’esse coloratissime sono stata tra le protagoniste di questa edizione sfolgorante del Carnevale di Pantelleria: con migliaia di smile stampati e veri e il loro balletto, hanno disseminato tra il pubblico il seme della condivisione, in pace e serenità.

I loro nomi: Maria Pia, Laura, Maria, Serena, Francesca ,Rosamaria, Rosanna, Denise, Brigida e la maestra di ballo Souhir, che così ci hanno spiegato la loro presenza: “Anche il gruppo Zumba della PGS Madonna della pace ,capitanato dalla maestra Souhir, ha partecipato al Carnevale 2026.
“Abbiamo voluto rappresentare la pace ed il brano che faceva da sfondo al balletto parlava di gioia, allegria ed amore. Questi tre valori sconfiggono ogni forma di violenza, indifferenza ed ingiustizia. È stata una bella e divertente esperienza.”

Come sappiamo, la PGS di Khamma/Tracino è molto attiva sull’isola in moltissime manifestazioni sia di ordine religioso, che, non di meno laico, sapendo portare con grazia e armonia i valori della condivisione, della collettività e dell’amicizia.

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Cultura

Pantelleria – Speciale Carnevale 2026, ieri a Piazza Cavour un’adunata di colori e allegria

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Ben oltre 250 “attori” per un giorno hanno portato in scena il Carnevale 2026 di Pantelleria –  Nell’articolo il video su tiktok

Ieri, 21 febbraio 2026, finalmente il maltempo ha dato una significativa tregua alle giornate ventose e uggiose di Pantelleria, negli ultimi mesi.
Così, gli scalpitanti protagonisti del Carnevale 2026 hanno potuto dare sfogo alla loro creatività, sfilando in una Piazza Cavour gremita di gente divertita e curiosa.

Con partenza a Punta Croce, carri e gruppi mascherati hanno animato l’intero Capoluogo dell’isola lungo un percorso che ha sfiorato l’acqua del Porto, è entrato nel cuore del paese, per poi concentrarsi e fermarsi nella piazza principale.

Circoli, associazioni e scuole, sono stati gli animatori di una domenica “grassa” di successo, grazie al loro impegno, a loro spirito di aggregazione nel fare le cose e alla loro fantasia, come ha spiegato la speaker del palcoscenico, Florinda Valenza.
La Mulattiera, Ogigia, Scuola dell’Infanzia, Kohoutek, Vespa Club, Circolo Cesare Battisti, Quelli della Tinozza, Unione Scauri, PGS Madonna della Pace, Produttori di Bukkuram e Scuola di danza.

Da Barbie e Ken, al variare del meteo, dalla pace alle 1000 bolle ai balli di una volta, piccoli grandi spettacoli hanno radunato buona parte dell’isola, riunita sotto l’insegna della spensieratezza e del divertimento.

Il Carnevale è molto sentito a Pantelleria, da che si ha memoria e arriva a durare settimane intere dedite al ritrovarsi, ballare ed esorcizzare un pò i malcontenti sociali collettivi.
Nel corso della settimana raccoglieremo appunti su alcuni momenti salienti di questa stagione carnevalesca.

Intanto, alcune immagini che ci parlano di loro, i protagonisti che arrivano a Piazza Cavour – Video

@ilgiornaledipantelleria

#carneval #sfilata #carri #tradizioni #pantelleria

♬ audio originale – IlGiornalediPantelleria

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Cultura

Pantelleria – Carnevale, tutto pronto per la grande sfilata di domani

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Domani, dalle ore 14.30, imperdibile la sfilata di carnevale 2026

Si fanno le prove generali, si crea la scaletta, mentre il tempo scorre e ci avvicina alla grande e attesissima sfilata di Carnevale 2026, riprogrammata per domani, domenica 22 febbraio.

Le avverse condizioni meteo delle ultime settimane hanno reso impensabile qualsiasi manifestazione all’aperto, così anche il tradizionale corteo colorato del martedì grasso.

Protagonisti assoluti di questa giornata sono i circoli, ma anche le associazioni e le scolaresche daranno il loro contributo per il successo.

  • La Mulattiera
  • Ogigia
  • La tinozza
  • U kouhotek
  • Vespa Club 
  • scuole

scenderanno in Piazza Cavour dopo un percorso nel centro del Capoluogo di Pantelleria con

  • partenza, alle ore 14:30 da “Interporto” (area di fronte Cimitero Pantelleria Centro”, del corteo che attraverserà Via Punta Croce, Via Borgo Italia, Lungomare Paolo Borsellino, Via Mazzini con conclusione della sfilata, prevista alle ore 15:15 circa, in Piazza Cavour;
  • ritrovo alle ore 15:30 nella Piazza Cavour per l’esibizione dei gruppi mascherati cui seguirà un momento di convivialità aperto alla cittadinanza, accompagnato da intrattenimento musicale.

Sarà una nuova occasione di raccolta tra amici, parenti, nello spirito gaio e leggero del carnevale che da sempre a Pantelleria segna un passaggio quasi stagionale: dai rigori dell’inverno all’avvio della primavera non solo da un punto di vista della natura, ma anche dell’anima e della mente, attraverso lo scherzo, la musica e i colori.

All’uopo, il Comandante delle Polizia Municipale Rosario De Bartoli ha così disposto modifiche alla viabilità:

PER IL GIORNO 22.02.2026;
1. che per tutta la durata delle manifestazioni carnevalesche, SIA IMPEDITO L’ACCESSO
ALLA PIAZZA CAVOUR, mediante apposizione di idonea segnaletica e transennamento
dalle seguenti intersezioni stradali;
 Via Mazzini con Piazzale Vincenzo Almanza;
 Corso Vittorio Emanuele con Via Arciprete D’Aietti;
 Via De Amicis con Via Verdi e Pizzetta Garibaldi;
 Via Conventino con Via Manzoni;
 Via Bellini con Piazza Cavour

In copertina immagine di repertorio
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