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Economia

L’on. Safina e il senatore Nicita (PD) chiedono il sostegno ai settori vitivinicolo e della pesca: presentati 4 emendamenti al Parlamento nazionale

Redazione

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Trapani, 15 giugno 2024 – Sono quattro i provvedimenti che il senatore del Partito Democratico Antonio Nicita ha sottoposto all’attenzione del Parlamento e del Governo nazionale, in favore dei settori vitivinicolo e della pesca siciliani.

“Grazie al senatore Nicita per la collaborazione e l’attenzione mostrata in favore della nostra regione. La sinergia tra i gruppi parlamentari è da sempre sinonimo di buoni auspici per i territori amministrati – ha dichiarato il deputato regionale del PD, Dario Safina -. Le nostre richieste saranno l’ulteriore banco di prova per capire se il centrodestra al governo ha a cuore o meno le sorti del Mezzogiorno d’Italia”.

“Nel dettaglio, – spiega Safina –, sulla scorta di emendamenti che avevo già sottoposto all’attenzione del Governo regionale ma mai apprezzati, Nicita ha chiesto al governo centrale il riconoscimento dei contributi ai produttori del settore vitivinicolo danneggiati dalle avverse condizioni climatiche della scorsa estate e alle cantine sociali, che a causa della “Vendemmia Verde” hanno affrontato un aumento dei costi di gestione dovuto al minore ammasso delle uve.

Inoltre, ha proposto che a partire da quest’anno, i vitivinicoltori possano cumulare gli aiuti della vendemmia verde con i contributi per la riduzione dei fitofarmaci, offrendo così un supporto più completo e articolato per il settore.

Per quanto riguarda il settore della pesca – conclude il deputato trapanese – il senatore Dem ha sottolineato la necessità che tutte le imprese costrette a effettuare il doppio fermo biologico nel dicembre del 2022, a causa del decreto dell’assessore alla pesca poi dichiarato illegittimo, vengano ristorate economicamente”.

 

“Il nostro impegno è sempre volto a garantire il sostegno necessario per superare le difficoltà e promuovere lo sviluppo economico della Sicilia. Continueremo a lavorare per fornire risposte concrete alle esigenze del territorio,” ha dichiarato il senatore Antonio Nicita.

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Comune di Pantelleria avvia verifiche preliminari su una possibile definizione agevolata delle entrate

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Il Sindaco comunica che l’Amministrazione comunale di Pantelleria, in attuazione della facoltà riconosciuta ai Comuni dalla Legge di Bilancio 2026 in materia di definizione agevolata delle entrate comunali, con apposito atto di indirizzo ha richiesto al Responsabile dei Servizi Finanziari di verificare la sostenibilità giuridica e finanziaria dell’eventuale adozione di una definizione agevolata delle entrate comunali.

Le verifiche riguardano la valutazione delle tipologie di entrate potenzialmente interessate, comprese quelle riscosse mediante ingiunzione fiscale, il periodo temporale dei carichi coinvolti e l’impatto sul bilancio comunale, anche in termini di miglioramento della riscossione.

È stato inoltre richiesto, ove ritenuto opportuno, di predisporre una proposta da sottoporre agli organi competenti. L’attuazione della misura sarà disciplinata da regole applicative che verranno emanate con appositi atti amministrativi.

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Tasse comunali: la Uil Pantelleria chiede il “salva-famiglie”: attivare subito la definizione agevolata

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La UIL di Pantelleria interviene con forza sulla gestione della fiscalità locale, chiedendo all’Amministrazione Comunale un segnale di concreta vicinanza ai lavoratori, ai pensionati e alle piccole imprese dell’isola, sollecitando in tal senso l’attivazione della definizione agevolata delle entrate comunali, sfruttando le facoltà concesse dalla Legge di Bilancio 2026. L’obiettivo è quello di permettere ai cittadini di mettersi in regola con i tributi locali senza sanzioni esorbitanti e interessi di mora.

Non possiamo permettere che la pressione fiscale locale diventi un macigno insormontabile per chi già fatica ad arrivare a fine mese – afferma Giorgio Paxia della Uil pantesca -. La Legge di Bilancio offre uno strumento di buon senso che il Comune ha il dovere di recepire. Regolarizzare non deve significare punire, ma accompagnare il contribuente verso la legalità fiscale con piani di rateizzazione sostenibili e dignitosi”.
E aggiunge: “la definizione agevolata rappresenta un vantaggio anche per le casse comunali: l’Amministrazione potrebbe incassare rapidamente risorse vitali per i servizi essenziali, abbattendo contemporaneamente i costi legati ai contenziosi legali e alle procedure di riscossione coattiva. Restiamo in attesa di un riscontro – conclude Paxia – sempre disponibili al confronto”.

 

In copertina Giorgio Paxia Uil Pantelleria

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Asso MPI: “Pantelleria valuti una definizione agevolata delle entrate comunali: regolarizzare senza schiacciare imprese e famiglie”

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L’Associazione delle Micro e Piccole Imprese dell’Artigianato, del Commercio e dei Servizi (Asso MPI) ha trasmesso al Comune di Pantelleria una richiesta formale affinché l’Amministrazione valuti l’attivazione di una definizione agevolata delle entrate comunali, come facoltà prevista dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 102–110).

L’iniziativa, se adottata dal Comune con un proprio atto, può consentire ai contribuenti di mettersi in regola pagando il dovuto, con riduzione o esclusione di interessi ed eventualmente anche delle sanzioni, prevedendo – dove possibile – piani di rateizzazione sostenibili. La normativa richiede una disciplina locale e tempi adeguati per aderire (nell’impostazione richiamata anche da ANCI-IFEL, con un termine non inferiore a 60 giorni).

“Asso MPI” sottolinea come, in un territorio come Pantelleria, molte attività economiche lavorino in una finestra stagionale ristretta, legata al turismo: un fattore che, unito all’aumento dei costi e alle difficoltà gestionali, rende più complesso affrontare in modo “lineare” alcune pendenze pregresse.

Non chiediamo scorciatoie – dichiara il Presidente Asso MPI, Giovanni Peralta ma una misura equilibrata che permetta a chi vuole regolarizzarsi di farlo in modo sostenibile. Per Pantelleria significherebbe più serenità per imprese e famiglie e, allo stesso tempo, maggiori possibilità di incasso per il Comune su crediti difficili.”

Cosa chiede l’Associazione

Nella richiesta inviata al Comune, Asso MPI propone di:

  • avviare una valutazione tecnica e politica sulla misura;
  • portare l’argomento in Consiglio Comunale con tempi chiari;
  • predisporre una procedura semplice e comprensibile, con adeguata assistenza;
  • valutare, nei limiti consentiti, l’estensione anche a posizioni già in accertamento o contenzioso, per ridurre le liti e chiudere le posizioni in modo ordinato.

Asso MPI conferma infine la disponibilità a un incontro operativo con Sindaco e Giunta per rappresentare le esigenze delle attività economiche e contribuire a costruire una misura utile ai contribuenti e coerente con gli obiettivi di bilancio dell’ente.

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