Spettacolo
L’Ente Luglio Musicale Trapanese inaugura la 76a stagione con la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini
Trapani, 27 marzo 2024 – L’Ente Luglio Musicale Trapanese inaugura la 76a stagione con una delle opere più celebri e commoventi del repertorio sacro, la Petite Messe Solennelle di Gioachino Rossini. Questo capolavoro sarà eseguito presso la storica Chiesa del Collegio dei Gesuiti, nel cuore del centro storico di Trapani, il 7 aprile alle ore 21:00.
Le voci soliste di Goar Faradzhian (soprano), Serena Romano (contralto), Luigi Morassi (tenore) e Cosimo Diano (basso), assieme al Coro dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, a Mirco Reina e Roberto Franco, rispettivamente, al primo e al secondo pianoforte, e a Giuseppe Burgarella all’armonium saranno diretti da Fabio Modica.
I biglietti per questo evento sono disponibili online sul sito www.lugliomusicale.it o presso il botteghino dell’Ente Luglio Musicale Trapanese in Viale Regina Margherita 1, a Trapani. Sarà inoltre possibile acquistare i biglietti presso la sede dell’evento a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
La Petite Messe Solennelle, composta nel 1863, è un’opera significativa di Gioacchino Rossini e, contrariamente a quanto il titolo sembrerebbe suggerire, è di notevole lunghezza e complessità. Il compositore pesarese la concepì per un ambiente intimo e non per l’uso liturgico tradizionale, e fu eseguita per la prima volta il 13 marzo 1864 a Parigi, presso la cappella di famiglia della contessa Louise Pillet-Will, moglie del banchiere Pillet-Will e dedicataria della composizione. All’evento, che fu dato in forma privata, furono invitati anche alcuni critici musicali e musicisti, come Giacomo Meyerbeer, Daniel Auber e Ambroise Thomas.
La prima versione – che è quella che sarà eseguita a Trapani il prossimo 7 aprile – prevede quattro voci soliste, un coro, due pianoforti e un armonium, mentre la seconda versione prevede l’intervento dell’orchestra.
La Petite Messe Solennelle mescola sapientemente elementi di stile sacro ad elementi di stile profano, in un linguaggio musicale di grande modernità, realizzando una sintesi artistica di grande impatto emozionale: questo l’ha resa una delle opere sacre più eseguite e amate, nonché il vero testamento spirituale di Rossini, forse presago della sua prossima morte.
Spettacolo
Pietro Gabriele torna con il nuovo singolo: “Non saremo mai più giovani di oggi”
Dopo il successo di Pantelleria, scelto come sigla del programma Rai1 Da noi… a ruota libera, e la pubblicazione de L’ultimo giorno dell’anno, il cantautore pantesco Pietro Gabriele torna con un nuovo singolo dal titolo Non saremo mai più giovani di oggi, disponibile su tutte le piattaforme digitali dal 29 maggio.
Pietro, come nasce questo brano?
«Nasce da una riflessione molto semplice. Crescendo passiamo gran parte del nostro tempo a inseguire obiettivi: il lavoro, la carriera, una casa, una famiglia, la stabilità economica. Sono tutte cose importanti, ma spesso ci dimentichiamo di vivere il presente.»
Cosa significa il titolo “Non saremo mai più giovani di oggi”?
«È una frase che mi ripeto spesso. È un invito a ricordarci che questi giorni, queste estati, queste amicizie e queste emozioni non torneranno più. Pensiamo sempre che ci sarà tempo più avanti per divertirci, per viaggiare, per stare con le persone a cui vogliamo bene. La verità è che non saremo mai più giovani di oggi, e forse dovremmo vivere di più il momento che stiamo attraversando.»

Che tipo di atmosfera troveremo nel brano?
«C’è molta energia, ma anche una vena nostalgica. Mi piace raccontare quei momenti che sembrano normali mentre li vivi e che poi, con il passare degli anni, diventano ricordi preziosi. È una canzone che parla di libertà, amicizia e della voglia di non rimandare sempre la felicità a domani.»
Dopo “Pantelleria” e “L’ultimo giorno dell’anno”, questo brano rappresenta una nuova tappa del tuo percorso?
«Assolutamente sì. Credo che i miei ultimi lavori siano legati da un filo comune: il rapporto con il tempo. In modi diversi parlano di ricordi, di presente e di ciò che scegliamo di fare della nostra vita. Questo nuovo singolo forse è il più diretto di tutti: ci ricorda che il momento giusto per vivere è adesso.»
Non saremo mai più giovani di oggi è disponibile dal 29 maggio su Spotify, Apple Music, YouTube e tutte le principali piattaforme digitali.
Link per ascoltarlo:
– Youtube : https://www.youtube.com/watch?v=PLpSkU3aTuQ
– Spotify: https://open.spotify.com/intl-it/album/5opkxSmNxz2sg1bpb4ywZs?si=0hhQH479RBaujALWCaWGLg
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Sociale
Pantelleria, in Gruppo Teatrale Don Bosco porta in scena “Il coraggio di essere liberi”
L’iniziativa dei ragazzi dell’oratorio
L’8 maggio 2026 è andato in scena lo spettacolo dal titolo: “Il coraggio di essere liberi”, allestito dagli adolescenti che si sono attribuiti il nome “Gruppo Teatrale Don Bosco”.
Lo spettacolo ha affrontato temi profondi e attuali: la libertà intesa come possibilità di essere se stessi, il desiderio di successo, il rapporto con il denaro, la tentazione di “fregarsene degli altri” per fare ciò che si vuole.
Ma soprattutto ci ha invitati a riflettere su cosa significhi davvero essere liberi: vivere senza catene, sì, ma anche comprendere che la vera libertà inizia da dentro, da ciascuno di noi.
Questi giovani attori hanno scelto di raccontarsi e di raccontare il mondo che li circonda con sincerità e coraggio.
Ringraziamo coloro che hanno partecipato allo spettacolo, perché con la vostra presenza, con il vostro sostegno i vostri calorosi applausi avete incoraggiato i ragazzi a credere nelle proprie capacità e a continuare a coltivare le loro passioni per il teatro e il canto.
Solo sostenendoli e incoraggiandoli possiamo aiutare i nostri ragazzi a crescere, a esprimersi e a continuare con entusiasmo questo bellissimo percorso artistico.
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Spettacolo
La Compagnia Teatro Finestra di Gianni Bernardo compie 50 anni
La Compagnia Teatro Finestra compie 50 anni, la Città di Aprilia, gemellata con Pantellria, ne compie 90.
Due compleanni importanti, due destini, due storie che nella sfera culturale si intrecciano.
Era il 1976. Da allora molti eventi, traguardi, scommesse, distrazioni, applausi. Una storia (la nostra storia) che continua nel tempo, dando voce, “casa”, identità e riconoscimento culturale alla comunità, coinvolgendola, traghettandola nella narrazione dei tanti spettacoli rappresentati in Italia e all’estero che hanno marcato il cammino della Compagnia in questo mezzo secolo.
Cinquant’anni fa si alzava per la prima volta un sipario che non si è mai chiuso. Da allora il Teatro Finestra ha costruito una vita di storie, di memorie, di volti, di applausi, ha percorso e attraversato più della metà della vita della città.
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