Politica
LeAli per Pantelleria per prossimo consiglio comunale 4 interrogazioni: chiarimenti su attività dell’amministrazione D’Ancona
Venerdì scorso, sono state depositate quattro interrogazioni rivolte all’amministrazione D’Ancona, destinate a essere trattate nel prossimo consiglio comunale.
Queste interrogazioni hanno sollevato importanti questioni relative allo stato attuale e prospettive future.
– In particolare, si è chiesto di ottenere chiarimenti sullo stato di avanzamento riguardante la riapertura del Campo Arenella, un aspetto di notevole interesse per la comunità.
– La programmazione degli eventi culturali per la prossima stagione estiva è stata un altro punto di discussione, con l’obiettivo di comprendere quali iniziative saranno messe in atto per arricchire l’offerta culturale dell’isola.
L’opposizione, sollevando nuovamente il tema degli eventi culturali, ha suscitato qualche interrogativo su quali possano essere le motivazioni dietro questo ritorno sull’argomento. Potrebbero essere presenti delle preoccupazioni riguardo alla gestione o alla pianificazione delle attività culturali, o forse si tratta semplicemente di un’esigenza di maggiore trasparenza e coinvolgimento da parte dell’amministrazione.
– Un’altra interrogazione ha riguardato la questione del parcheggio dell’aeroporto, un tema cruciale soprattutto durante i periodi di maggior afflusso turistico.
– Infine, si è posto l’accento sull’atto d’indirizzo deliberato dalla giunta D’Ancona riguardante le attività di promozione turistica.
Si è richiesta chiarezza su quali siano le concrete azioni previste e qual è l’entità degli i finanziari che il Comune di Pantelleria intende dedicare a questo importante settore.
Presentata anche richiesta di convocazione di una commissione congiunta Urbanistica e rapporti con il Parco Nazionale dell’Isola di Pantelleria.
Va notato che questa richiesta solleva delle perplessità, soprattutto considerando l’intervista rilasciata da Aurelio Mustacciuoli e le voci riguardanti un possibile referendum sul Parco Nazionale.
Coincidenze? L’apertura di una discussione su questo argomento potrebbe innescare un dibattito importante, coinvolgendo diversi attori della comunità e portando alla luce questioni cruciali riguardanti la gestione e la tutela del territorio.
Per conoscere le risposte a queste interrogazioni dovremo aspettare il prossimo consiglio comunale e sarà anche interessante seguire gli sviluppi e le possibili implicazioni della richiesta di convocazione di una commissione congiunta riguardo al Parco Nazionale.
di Taglio Basso
Elezioni
Referendum Giustizia: vince il NO. Ecco i SI e i NO a Pantelleria
Resi pubblici i dati definitivi dell’affluenza al voto sul referendum: sono state scrutinate 61.533 sezioni su 61.533, l’affluenza al voto per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia è al 58,93%.
L’Emilia-Romagna è la regione dove si è votato di più, mentre la Sicilia fanalino di coda per affluenza al referendum sulla giustizia, ultima tra le regioni con circa il 46,1% e Lampedusa il comune meno presente alle urne: solamente il 26,93% della popolazione dell’arcipelago delle Pelagie.
Vince il NO a livello nazionale con il 53%.
I numeri a Pantelleria
Per quanto riguarda Pantelleria, il SI è portato dal 46.12% della popolazione votante, che viene schiacciato dal 53.88%.
Questi i risultati, per una complessiva affluenza alle urbe pari al 34.86%.
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Politica
Pantelleria – Referendum Giustizia, affluenza alle urne nella prima giornata del 22 marzo
Ecco la contrada con maggiori elettori al referendum
Questa mattina alle ore 7,00 si sono aperti i sei seggi elettorali, per votare al Referendum sulla Giustizia – 2026.
Fino alle 22,00 di oggi e dalle ore 7 fino alle 14.00 di domani lunedì 23 marzo sarà ancora possibile esprimere la propria opinione sul referendum con un SI o con un NO.
Nella provincia di Trapani, l’affluenza: Alle ore 12.00 l’8,88 e alle ore 19.00 il 28.15.
Ma vediamo, attraverso il sito del Ministero degli Interni, le affluenze dei cittadini abili al voto alle
| ore 12 | ore 19 |
| Pantelleria: 6.57 | 17.78 |
| SEZIONE 1 – Centro: 7,02 | 17.05 |
| SEZIONE 2 – Centro: 6,85 | 16.83 |
| SEZIONE 3 . Centro: 5,29 | 15.51 |
| SEZIONE 4 – Centro: 6,43 | 17.74 |
| SEZIONE 5 – Scauri: 5,72 | 16.34 |
| SEZIONE 6 – Bukkuram: 7,49 | 24.70 |
| SEZIONE 7 – Khamma: 7,46 | 19.19 |
Per sapere tutti gli aggiornamenti sull’affluenza degli elettori al Referendum della Giustizia, resta connesso con il nostro canale WhatsApp
Politica
Referendum 22 – 23 marzo 2026, La Francesca (PD) “Le mie ragioni per il NO”
In queste settimane non sono voluto entrare appositamente nella bagarre politica tra destra e sinistra sul referendum ma, ma dopo essermi informato e confrontato, dopo aver riflettuto ed ascoltato trovo giusto esternare le ragioni che mi spingono a votare NO su questa riforma della giustizia che non mi convince, non mi piace e che in qualche modo mi fa anche paura. Ci troviamo di fronte a una riforma imposta dal governo, riforma nata senza nessun passaggio parlamentare, che non migliora in alcun modo la vita dei cittadini né tanto meno il sistema giudiziario.
Una riforma che non affronta nemmeno uno dei problemi della giustizia come la lunghezza dei processi e la mancanza della certezza della pena, temi questi su cui occorre veramente intervenire per rendere la giustizia più giusta e veloce. Io sto dalla parte della Costituzione Italiana, che nasce dopo un ventennio terribile contraddistinto da abusi di potere e guerra; una Costituzione che amo profondamente e che ha creato un giusto equilibrio nella separazione dei poteri, mentre invece con questa riforma si va verso l’indebolimento della magistratura.
Voglio continuare a rimanere dalla parte della costituzione italiana che già prevede una magistratura libera e indipendente, se si vuole una vera separazione delle carriere tra pubblici ministeri e giudici basta una semplice legge e non una riforma della costituzione. Inoltre nessun organismo che si rispetti sceglie i propri rappresentanti per sorteggio. Ho deciso di votare NO inoltre perché non ho nessuna fiducia in questo governo che ha fortemente voluto questa riforma, mentre ho sinceramente più fiducia in chi ha scritto settantanove anni fa la nostra costituzione. Il mio dunque è un invito, soprattutto ai più giovani, ad andare a votare convintamente per il NO per difendere la nostra costituzione da una riforma che non serve ai cittadini e non serve in alcun modo a migliorare la giustizia.
Giuseppe La Francesca
Segretario Circolo PD Pantelleria
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