Segui i nostri social

Ambiente

Lavoro, corso professionalizzante su delfini, tartarughe marine e microplastiche nel Mare Siciliano. Al via le iscrizioni

Direttore

Pubblicato

-

Necton Marine Research Society comunica  l’apertura delle iscrizioni ai corsi sullo studio dei cetacei, delle tartarughe marine e delle microplastiche presenti nelle acque Siciliane,  tali corsi sono inseriti all’interno di quelli che sono gli unici programmi a lungo termine, su queste specie nei mari che circondano la Sicilia.

Di seguito il programma con calendario dei corsi anche scaricabile:

STUDIO CETACEI STRETTO – MEDITERRANEAN SEA TURTLE PROJECT – JONIAN DOLPHIN PROJECT

MARINE PLASTIC MONITORING – EOLIAN CETACEAN PROJECT

NECTON Marine Research Society, da oltre 25 anni è impegnata Estate ed Inverno nell’attività di ricerca e monitoraggio, ed offre a tutti la possibilità di partecipare alle attività di studio di quelli che sono gli unici programmi di ricerca a lungo termine su cetacei, tartarughe marine nelle acque dello Stretto di Messina, del Golfo di Catania e delle Isole Eolie.

La base logistica di Necton è situata a Ganzirri, caratteristico borgo marinaro situato lungo la costa Nord dello Stretto di Messina a circa 15 km dal caos cittadino, ma in funzione del progetto ci spostiamo in altre sedi a Riposto (Catania) a Lampedusa o nelle Eolie. Le iscrizioni alle attività di ricerca ed i progetti in corso

Studio dei Cetacei dello Stretto, Mediterranean Sea Turtle Project Jonian Dolphin Project ed Eolian Cetacean Project sono gli unici programmi di ricerca a lungo termine nelle aree dello Stretto di Messina, delle Eolie e del Golfo di Catania, infatti estate ed inverno ed a prescindere dai corsi, noi continuiamo senza sosta le nostre attività di ricerca.

I progetti hanno lo scopo di conoscere in modo approfondito le abitudini che legano i cetacei e le tartarughe marine all’ambiente.

Lo Stretto di Messina, com’è noto rappresenta il più importante gate migratorio di tutto il Mar Mediterraneo, viene da sempre definito il “Paradiso degli zoologi”, caratterizzato da peculiari correnti di marea che lo hanno reso celebre nel mondo.
Il Golfo di Catania, caratterizzato da peculiari condizioni batimetriche, Le Eolie con i profondi e scoscesi fondali vulcanici ed infine le acque che circondano Lampedusa, caratterizzate da fondali bassi ed estremamente produttivi.

I monitoraggi vengono effettuati in aree molto ampie impegnando risorse umane e non solo, per esaminare al meglio questi particolari habitat di fondamentale importanza per capodogli, balenottere comuni, delfini comuni, stenelle striate, globicefali, grampi, tursiopi e per la tartaruga Caretta caretta.

Dallo scorso anno, i nostri progetti si sono arricchiti di un ulteriore programma di studio e salvaguardia dei nostri mari, il progetto si occupa della raccolta e dello studio delle plastiche presenti in mare e si chiama Marine Plastic Monitoring, il progetto consiste nel raccogliere, catalogare dal punto di vista qualitativo e quantitativo e portare a terra il maggior numero di rifiuti plastici trovati in mare, inoltre, vengono raccolte anche le microplastiche con lo scopo di comprendere in che modo queste minuscole particelle plastiche entrano nella rete trofica marina, come si accumulano e quali danni generano.

Le motivazioni dei progetti

L’esigenza di comprendere al meglio le dinamiche che legano i cetacei, le tartarughe marine ed i grandi pesci pelagici all’ambiente, il loro stato di salute, il comportamento e le aree di maggiore concentrazione in queste acque, unita all’esperienza pluriennale nel campo della ricerca applicata al mare e all’attività diretta svolta dalla NECTON Marine Research Society sono le linee ispiratrici dei programmi di ricerca che scaturiscono anche dal desiderio di dare l’opportunità a chi ha un interesse ed una passione per i mammiferi marini, per le tartarughe, ed in generale per la biologia marina, di studiare stando a diretto contatto con l’ambiente naturale.

Dall’inizio di questi programmi di studio ad oggi, i progetti sono stati ulteriormente potenziati e da quest’anno sono supportati da enti pubblici come il DIPARTIMENTO di SCIENZE CHIMICHE, BIOLOGICHE, FARMACEUTICHE ED AMBIENTALI dell’UNIVERSITA’ di MESSINA e l’UNIVERSITA’ DI MONASTIR (TUNISIA) che forniscono supporto scientifico e logistico, e da varie aziende private, ciascuna delle quali a vario titolo coopera alla buona riuscita deli progetti.

La scelta dei siti e la ricerca

I progetti di ricerca si svolgono in aree vaste, tutte caratterizzate da peculiari fenomeni come le correnti di marea per quanto riguarda lo Stretto di Messina, caratteristica unica per l’intero bacino del Mediterraneo Gli alti fondali eoliano che arrivano rapidamente a grandissime profondità. Le acque di Lampedusa, che grazie alla loro grandissima produttività sono ricchissime di prede e di conseguenza anche di predatori, ed infine il Golfo di Catania che presenta una particolare condizione batimetrica, con fondali in alcune zone già profondi oltre 1000 metri a poca distanza dalla costa.

Le basi logistiche dei progetti si trovano a Ganzirri, a Riposto, a Lampedusa ed alle Eolie e vengono scelte in base al periodo che in funzione delle condizioni meteo marine influenzano i monitoraggi.

Tra gli scopi più importanti dei progetti vi sono il monitoraggio delle diverse specie, lo studio del fenomeno dell’interazione tra cetacei ed attività di pesca, la raccolta dei campioni biologici, la foto identificazione, la comprensione dell’impatto delle

NECTON Marine Research Society Via Celona 11, 98165 Ganzirri (ME)

www.necton.it – nectonricerche@gmail.com – mob. +39 3391249021 Anagrafe Nazionale delle Ricerche cod. 51988 BSR

microplastiche.

Per svolgere l’attività di ricerca si utilizzano diverse tecniche tra cui la foto identificazione che consente il riconoscimento dei singoli individui attraverso la fotografia di alcuni caratteri morfologici che cambiano da specie a specie e da individuo a individuo, l’indagine acustica, poiché i cetacei per comunicare, predare, accoppiarsi ecc… emettono suoni, dunque l’ascolto, la registrazione e l’analisi dei suoni emessi è una delle tecniche che possono permettere il riconoscimento delle singole specie, l’Indagine sull’interazione tra cetacei e pesca tramite il monitoraggio degli attrezzi da pesca e delle imbarcazioni direttamente impegnate nelle attività, insieme alla costante raccolta di dati attraverso interviste rivolte ai pescatori servono a quantificare il danno legato causato dall’interazione dei cetacei con gli attrezzi da pesca ed a trovare possibili soluzioni per una pacifica convivenza tra mammiferi marini e pescatori, la raccolta di campioni biologici sulle varie specie studiate, che vanno da parti di pelle, ai parassiti e nel caso dei pesci, raccogliamo anche raggi ossei, sangue ed otoliti.

Finalità ed obiettivi dei corsi

Scopo dei corsi, inseriti nell’ambito dei progetti di ricerca è quello di permettere ai partecipanti un’esperienza diretta sul campo della ricerca. Dare loro l’esperienza e gli strumenti per scoprire e comprendere i delicati equilibri che legano le specie studiate all’ambiente nel quale esse vivono.

Fornire conoscenze di base sulla biologia e l’ecologia dei cetacei, delle tartarughe marine e dei grandi pelagici sul riconoscimento delle specie, le basi fondamentali sulla loro salvaguardia e conservazione, comprendere in che modo interagiscono con le attività antropiche e quali siano le conseguenze di queste interazioni, conoscere le attività umane che maggiormente minacciano mammiferi marini, tartarughe e pesci pelagici, quali sono le maggiori minacce per questi animali nel Mediterraneo ed in che misura.

Tutti i partecipanti saranno coinvolti nelle uscite in mare e ad ognuno verrà assegnato un compito diretto nella raccolta dati ed nella loro successiva analisi, in modo da consentire a tutti di partecipare attivamente ad ogni fase della ricerca. Inoltre, i partecipanti, a fine corso dovranno essere in grado di utilizzare autonomamente tutti gli strumenti necessari alla ricerca quali SCHEDE DI RACCOLTA DATI, PROTOCOLLI DI CAMPIONAMENTO, VIDEOCAMERE SUBACQUEE, BINOCOLI, GPS, DAT, IDROFONI, SONDE DI TEMPERATURA, ECC…

Destinatari dei corsi

Tutte le persone interessate alla ricerca dei cetacei e delle tartarughe marine nell’ambiente naturale, con particolare riferimento agli studenti delle facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali di tutti gli atenei Nazionali ed Europei. Gli unici requisiti richiesti sono tanta passione, tanto amore per il mare ed un minimo di spirito di adattamento.

Organizzazione e Programma giornaliero

All’arrivo di tutti i partecipanti si terrà un briefing di presentazione delle attività. A partire dal 2° giorno, l’attività verrà organizzata in funzione dei progetti e delle condizioni meteo marine, tra lezioni teoriche, visioni di filmati ed attività pratica.

Gli argomenti trattati nel corso delle lezioni saranno

Riconoscimento delle specie, metodologie di campionamento, raccolta dati, le specie di cetacei con particolare riferimento a capodoglio, balenottera comune, tursiope, stenella, i pesci pelagici, la legislazione vigente, il comportamento da tenere a bordo e suddivisione dei compiti nel corso delle uscite in mare, biologia ed ecologia dei mammiferi marini, le attività di pesca nell’area dello Stretto di Messina, foto identificazione ed analisi dati, bioacustica, gli attrezzi da pesca, protezione, conservazione ed impatto antropico, raccolta campioni biologici e dati biometrici sul tonno

I filmati riguarderanno: l’attività di pesca, l’interazione tra cetacei e mondo della pesca, la foca monaca. Attività pratica (in base al corso scelto): -Uscite di monitoraggio (Survey); -Osservazioni dell’attività di pesca; -Osservazione e riconoscimento delle attrezzature da pesca; -Raccolta dati ed organizzazione in database dei dati raccolti; -Raccolta immagini per la foto identificazione; -Osservazioni da terra -Organizzazione dell’assetto dell’imbarcazione. -Inoltre, in alcuni periodi dell’anno e con particolari condizioni meteo marine e di corrente, nell’area dello Stretto di Messina potrà essere svolto il campionamento di pesci abissali e mesopelagici, infatti, proprio per peculiari caratteristiche oceanografiche è l’unico luogo del Mediterraneo, nel quale è possibile osservare e raccogliere in superficie, specie che altrimenti richiederebbero l’uso di navi oceanografiche.

*Il programma potrà subire variazioni in funzione delle condizioni meteo-marine.

Attività e vita di campo

I partecipanti vengono coinvolti attivamente in tutte le attività di ricerca, dalla raccolta dei dati all’inserimento di questi nel database, all’analisi delle foto raccolte nel corso dei monitoraggi allo scopo di creare un catalogo di individui foto identificati.

Partecipano alle lezioni ed ai turni di avvistamento in mare e/o da terra, collaboreranno attivamente alla raccolta di dati e campioni sui pesci pelagici. Quando tempo ed attività di ricerca lo consentono, i partecipanti hanno la possibilità di visitare le località vicine, il centro di recupero della fauna selvatica “Stretto di Messina”, i Laghi, partecipare ad escursioni sulle alte montagne dei monti Peloritani .

I partecipanti condividono a un’esperienza unica ed eccezionale a diretto contatto con l’ambiente marino e i suoi affascinanti abitanti, insieme a persone con le quali hanno in comune passione per il mare e per i cetacei, provenienti da diverse realtà, città e da altre culture.

Alloggio

I partecipanti verranno alloggiati sempre in comodi alloggi costituiti da camere da letto, spazi comuni, bagno, cucina, tv, lavatrice, forno, frigorifero. Le case dispongono solitamente di spazi esterni, balconi, in alcuni casi anche terrazzini attrezzati con tavolo, sedie, barbecue completo di piano di lavoro e lavabo, doccia esterna, amaca etc… generalmente gli alloggi si trovano a pochi passi da spiaggia, porticciolo etc… a cui si arriva percorrendo brevi tratti a piedi, e sono sempre in una zone tranquille,lontane dal

NECTON Marine Research Society Via Celona 11, 98165 Ganzirri (ME)

www.necton.it – nectonricerche@gmail.com – mob. +39 3391249021 Anagrafe Nazionale delle Ricerche cod. 51988 BSR

caos e dallo smog cittadino, posizionati nel raggio di 300/400 mt da locali, cinema, mare/lago, ristoranti, pizzerie, panifici,banche,farmacia,bar,pasticcerie,tabacchi, market, macelleria etc… pertanto è tutto raggiungibile a piedi.

Agevolazioni

Grazie agli accordi che NECTON ha stipulato con alcuni operatori locali, i partecipanti ai corsi potranno usufruire di agevolazioni e/o sconti in alcuni ristoranti, pizzerie, pescherie, noleggio biciclette, hotel, B&B, bar.

COSTI

Per venire incontro alle esigenze di tutti coloro i quali vogliono partecipare a questa esperienza unica, abbiamo abbassato al massimo la quota di partecipazione senza però abbassare in alcun modo la professionalità e la qualità dei servizi offerti. Questa politica nasce dal fatto che nel 90% dei casi i partecipanti alle nostre attività sono studenti universitari.

La quota di partecipazione è di soli 330.00 euro

Date dei corsi

l’attività di ricerca della NECTON, non si ferma mai (se si escludono i giorni con condizioni meteo-marine avverse, i corsi sono legati alla ricerca e non al contrario, pertanto, andando in mare praticamente quasi tutti i giorni.

Per quanto concerne i corsi, abbiamo creato un calendario che prevede solo poche settimane. Ciò nonostante, chi è interessato a partecipare ai nostri progetti, può organizzarsi, concordando insieme a noi un periodo anche al di fuori dei turni settimanali, andando incontro ad eventuali necessità, anche del singolo studente/partecipante, magari dettate dai calendari di esami delle varie Università o da esigenze professionali o personali. *

COLORO I QUALI HANNO GIA’ PARTECIPATO AD UN CORSO ORGANIZZATO DA NECTON O CHE PARTECIPERANNO A PIU’ SETTIMANE ANCHE DI CORSI DIVERSI USUFRUIRANNO DI UNO SCONTO DEL 5 %. * PER I PARTECIPANTI CHE NON USUFRUISCONO DEL POSTO LETTO (AD ES. STUDENTI CHE GIA’ ALLOGGIANO A GANZIRRI/MESSINA/CATANIA O IN QUALSIASI LOCALITA’ INTERESSATA DAI PROGETTI…LA QUOTA E’ di 250.00 euro).

Sono compresi nella quota di partecipazione: Uscite in mare, materiale didattico, alloggio, utenze elettricità, gas e acqua, uso della cucina, carburante per il gommone, lezioni e formazione, supervisione scientifica, certificato di partecipazione al progetto, copertura assicurativa a bordo del mezzo nautico per la durata del corso.

Non sono compresi nella quota di partecipazione

Spese di viaggio A/R, spese personali (telefono, connessione internet, souvenirs, etc.), eventuali escursioni, pescaturismo, immersioni, snorkeling, noleggio bicicletta, noleggio attrezzatura snorkeling, pulizia appartamento, lenzuola, asciugamano, vitto (i partecipanti normalmente fanno cassa comune, cucinano, pranzano/cenano insieme) alcolici e bibite (vino, birra, liquori, bibite gassate, etc..).

Modalità di partecipazione

Il numero massimo di partecipanti per turno settimanale è di 4. Dopo aver scelto il periodo di partecipazione, si dovrà inviare una mail o telefonare per avere la certezza della disponibilità di posto, dopo aver appurato che vi sia il posto si passa alla compilazione del modulo. (compilato il modulo si effettua il versamento della quota d’iscrizione).
Ogni partecipante oltre ai suoi effetti personali DOVRA’ ESSERE PROVVISTO di: lenzuola o sacco a pelo, asciugamani, giacca a vento e/o K-way e/o cerata (si consiglia una cerata completa: giacca e pantalone impermeabili), costume da bagno, berrettino con visiera, berretto in lana, crema solare, protezione per le labbra, scarpe da ginnastica o trekking, ciabatte da mare. (ovviamente in funzione del periodo sceglierete cosa sia più utile portare)

Alla fine del corso, insieme al kit didattico utilizzato, che rimarrà di proprietà del partecipante, sarà consegnato un attestato di partecipazione riportante le ore di frequenza rilasciato dalla società di ricerca promotrice del progetto che darà la possibilità di ricevere crediti formativi.

Per informazioni e adesioni

nectonricerche@gmail.com – 339/1249021 – Instagram : nectonmarineresearch Come raggiungerci: Per ricevere tutte le informazioni su come arrivare, ti consigliamo di inviarci una mail, ed in funzione del corso e dunque del luogo in cui si svolge, ti indicheremo le varie possibilità. In ogni caso, per fornirti delle indicazioni di massima, ti possiamo già dire che la Sicilia ha 3 aeroporti principali (Catania, Palermo e Trapani), uno minore (Comiso).

Inoltre, per i corsi che si svolgono nello Stretto di Messina ed alle Eolie, si può valutare anche l’aeroporto di Reggio Calabria. In tutti i casi, comunicandoci con almeno un giorno anticipo il Vs. arrivo, se possibile verremo a prendervi direttamente in aeroporto, stazione o porto

Sia a terra che in mare verranno rispettate tutte le norme COVID vigenti.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Ambiente

Pantelleria, ordinanza con limiti di balneazione e navigazione: verde, giallo e rosso il semaforo della sicurezza in mare

Direttore

Pubblicato

il

Ogni colore una distanza dalla costa

Nel pomeriggio di ieri, 5 maggio 2026, presso la Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, Il Sindaco Fabrizio D’Ancona, insieme con il direttore del Parco Carmine Vitale e il COmandante della Capitaneria di Porto Claudio Marrone, ha resa nota la necessità dell’Ordinanza N. 13 del 6/6/2026 per la sicurezza in mare per bagnanti e naviganti della costa. 
Per conoscere esattamente le località sottoposta ai limiti, è stato creato un qr code, che darà tutte le indicazioni necessarie e che troverete alla fine dell’articolo.

Il documento dell’Ufficio Marittimo di Pantelleria così recita:

Il litorale dell’isola di Pantelleria è caratterizzato da tratti di falesie a picco sul mare, scogliere dalle elevate pendenze e accumuli di roccia fratturata, che presentano fenomeni di dissesto idrogeologico di pericolosità molto elevata. La Relazione Geomorfologica allegata al provvedimento di approvazione dell’aggiornamento del “Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (di seguito “P.A.I.”) dell’Isola di Pantelleria” (D.S.G. 817/2023 citato in preambolo) ha accertato infatti che, “considerata la natura geologica (esclusivamente vulcanica) e le caratteristiche geomorfologiche dell’isola, la tipologia prevalente (quasi esclusiva) dei dissesti presenti è quella di crollo […].

I dissesti censiti risultano essere 295 di cui 293 di crollo […]. I dissesti di crollo censiti interessano pareti verticali o sub verticali e versanti notevolmente acclivi […]. La pericolosità, per il principio di cautela […], è stata attribuita molto elevata P4 a tutti i dissesti di crollo”. I fenomeni di dissesto sopra citati sono meglio rappresentati nelle allegate Carte della pericolosità geomorfologica in scala 1:10.000 delle sezioni CTR nn.rr. P_626910, P_626920, P_626930 e P_626940, redatte dalla competente Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia. Per quanto precede,

O R D I N A

Articolo 1 (Individuazione delle zone di dissesto)

1.1 Allo scopo di salvaguardare la vita umana in mare e contestualmente disciplinare l’uso degli specchi acquei a ridosso dei tratti di costa interessati da fenomeni di dissesto censiti dalla pianificazione di cui al Rende Noto (P.A.I.) e caratterizzati da indice di pericolosità molto elevato (P4), sono individuate e regolamentate n. 3 (tre) fasce di litorale, denominate rispettivamente “zona rossa”, “zona gialla” e “zona verde” distinte in relazione all’altezza e alla morfologia della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo: Zona Fascia di sicurezza (dalla linea di costa) Rossa 100 m Gialla 50 m Verde 25, distinte in relazione all’altezza e alla morfologia
della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo
conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo.


Continua a leggere nel documento originalem_inf.CPPAN_REG_ORDINANZE.R.0000013.05-06-2026


………………………..
Resta aggiornato con il nostro canale WhatsApp, notizie sempre all’ultima ora

Leggi la notizia

Ambiente

Campagna Antincendio Boschivo 2026: al Comando dei VV. FF. di Trapani incontro operativo tra istituzioni

Redazione

Pubblicato

il

Di seguito all’incontro del 29 giugno u.s. tenutosi presso il Salone di Rappresentanza della Prefettura di Trapani, afferente alle misure di prevenzione degli incendi nelle sue diverse forme, boschivi di vegetazione e di interfaccia urbano-rurali, con particolare attenzione ai parchi ed alle riserve naturali esistenti sul territorio della provincia, in vista dell’avvio a regime della Campagna Antincendio Boschivo (AIB) 2026 e dell’attuale apertura dei Distaccamenti Rurali VF presenti in ambito Regionale, si è svolto oggi, presso l’aula didattica del Comando dei Vigili del Fuoco di Trapani, un incontro tecnico-operativo finalizzato al richiamo dell’importanza che riveste il coordinamento operativo anche alla luce del potenziamento delle risorse in campo previsto all’interno del Piano Operativo Annuale (POA) per la stagione antincendio 2026 con inserimento di personale VF anche al Centro Operativo Provinciale AIB facente capo al CFRS. L’iniziativa, pienamente condivisa da tutte le componenti operative degli enti interessati, ha rappresentato un importante momento di confronto interistituzionale con specifico focus negli ambiti della prevenzione, del monitoraggio, del pattugliamento e del contrasto agli incendi boschivi e di vegetazione. All’incontro hanno preso parte:

• il Comandante dei vigili del fuoco, Ing. Antonino Galfo;
• il Dirigente dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste – Corpo Forestale della Regione Siciliana, Provincia di Trapani, Dott. Francesco Trapani;
• il Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile della stazione dei Carabinieri di Trapani, Tenente Francesco Vozza;
• il Dirigente del Servizio regionale di protezione civile per la provincia di trapani, Dott. Antonio Parrinello;
• il Comandante dell’82° CENTRO SAR, Tenente Colonnello Nicolò Nicolosi.

Hanno inoltre partecipato i funzionari tecnici del Comando dei Vigili del Fuoco di Trapani, il personale specializzato DOS (Direttore delle Operazioni di Spegnimento), gli operatori TAS2-VF (Topografia Applicata al Soccorso), unitamente al responsabile del Centro Operativo Provinciale (COP) ed agli ispettori della forestale di Trapani, figure professionali queste che svolgono un ruolo fondamentale nelle attività di gestione e coordinamento degli interventi in scenari complessi che possono prevedere l’impiego sia di quadre operative di terra sia di aeromobili in assetto AIB della flotta aerea statale, regionale e di soccorso VF. Nel corso dell’incontro, con il supporto anche del Comandante dell’82°/SAR, sono state approfondite le procedure di attivazione e impiego dei mezzi aerei antincendio, le modalità di coordinamento tra le diverse componenti operative coinvolte nelle emergenze AIB e le attività di supporto e integrazione con il volontariato organizzato di Protezione Civile.

Particolare attenzione è stata dedicata al rafforzamento della collaborazione tra le istituzioni presenti, con l’obiettivo di garantire una risposta sempre più efficace e tempestiva al contrasto degli eventi incendiari, fenomeni che negli ultimi anni hanno assunto una crescente rilevanza sotto il profilo ambientale, economico e della sicurezza pubblica. Si è inoltre evidenziata l’importanze che riveste l’attività di prevenzione, di pattugliamento e di implementazione delle squadre operative degli enti intervenuti prontamente disponibili, iniziative da favorire anche in relazione a quanto riportato negli avvisi di Protezione civile –Rischi incendi e ondate di calore-.

L’incontro ha confermato l’importanza che riveste la pianificazione condivisa, ed il costante aggiornamento operativo favorito dalla tempestiva circolarità delle informazioni, elementi indispensabili per affrontare con efficacia la Campagna AIB 2026 a tutela del patrimonio boschivo, dell’ambiente e della popolazione del territorio provinciale. 

—————————————
Segui il giornale dal canale WhatsApp

Leggi la notizia

Ambiente

Pantelleria, al via nuovo calendario della raccolta rifiuti. Le nuove disposizioni

Direttore

Pubblicato

il

Nell’articolo i calendari scaricabili

Il Comune di Pantelleria ha reso noto il nuovo calendario per la raccolta indifferenziata, per le utenze domestiche e non domestiche.

Di seguito le locandine e i pdf scaricabili

Utenze domestiche e non domestiche dal 1° giugno al 30 settembre 

I documenti scaricabili

Calendario+ritiro+dal+1+giugno+al+30+settembre_UTENZE+DOMESTICHE

Calendario+ritiro+dal+1+giugno+al+30+settembre_UTENZE+NON+DOMESTICHE

Utenze domestiche e non domestiche dal 1° ottobre al 30 maggio

I documenti scaricabili
  Calendario+ritiro+dal+1+ottobre+al+31+maggio_UTENZE+DOMESTICHE Calendario+ritiro+dal+1+ottobre+al+31+maggio_UTENZE+NON+DOMESTICHE

……………………………
Seguiteci su WhatsApp

Leggi la notizia

Seguici su Facebook!

Cronaca

Cultura

Politica

Meteo

In tendenza