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“L’Avifauna di Pantelleria” Nelle librerie il quarto volume dei “Quaderni del Parco”

Redazione

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 Si trova nelle librerie il quarto volume della collana editoriale “I Quaderni del Parco”, ideata e promossa dal Parco Nazionale Isola di Pantelleria e pubblicata da Edizioni Kalós.

La pubblicazione è dedicata all’avifauna pantesca, un omaggio alla straordinaria biodiversità dell’isola e al suo ruolo strategico nel Mediterraneo come punto di riferimento per numerose specie di uccelli.

 

Il volume, realizzato con i testi di Andrea Corso, tra i più noti birdwatcher italiani, e arricchito dalle splendide fotografie di Piero Ferrandes, offre uno sguardo coinvolgente su questa sorprendente varietà di volatili.

Le dichiarazioni di Italo Cucci

“Con grande piacere presento il quarto volume dei Quaderni del Parco – afferma Italo Cucci, Commissario Straordinario del Parco Nazionale Isola di Pantelleria – un’opera che celebra la straordinaria ricchezza naturale dell’isola. La presenza così ampia e diversificata di avifauna, tra specie migratorie e stanziali, racconta la bellezza e la complessità degli ecosistemi panteschi: un patrimonio da conoscere, tutelare e valorizzare con impegno e lungimiranza.”

 
Pantelleria, crocevia privilegiato per i migratori, offre ristoro e rifugio a moltissime specie al termine di lunghi viaggi. La sua posizione al centro del Mediterraneo e la varietà di habitat ne fanno un sito di importanza cruciale per la conservazione e lo studio degli uccelli. Ma l’isola non è solo rifugio per chi è di passaggio: accoglie anche popolazioni stanziali, alcune endemiche, rare o di recente scoperta, che arricchiscono un patrimonio biologico di assoluta unicità.

Le dichiarazioni di Andrea Biddittu
 

“Questo volume è il frutto di anni di osservazioni e passione condivisa – afferma Andrea Biddittu, Biologo del Parco Nazionale di Pantelleria e tra i curatori del progetto – conoscere le specie che abitano e attraversano quest’isola è il primo passo per proteggerle e custodire il delicato equilibrio ecologico di cui fanno parte.”

 
Per approfondire: www.parconazionalepantelleria.it/emporio-dettaglio.php?id=7866

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A Pantelleria torna l’esperto di agricoltura bio-naturale Luigi Rotondo dal 3 marzo. Ecco come contattarlo

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Dopo il grande successo e seguito ottenuto nelle sue lezioni di Agricoltura Bio-Naturale, realizzate con il Centro Culturale Giamporcaro, dal 3 marzo torna a Pantelleria Luigi Rotondo.

Con le sue doti didattiche, l’esperto era stato molto apprezzato sull’isola anche dalle persone più esigenti e preparate nel campo dell’agricoltura.
Luigi Rotondo durante gli incontri suggeriva metodi naturali o espedienti per fronteggiare parassiti e altre piccole o grandi esigenze delle colture.

Pantelleria e la sua agricoltura gli sono rimasti vicini e ha imparato a conoscerli bene, e così, in occasione di un suo ritorno sull’isola, si rende disponibile di quanti abbiano bisogno di una sua consulenza o consiglio.

Ecco come contattarlo direttamente: +39 324 828 8898.

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Pantelleria, scuole chiuse per disinfestazione. Ecco quando

Direttore

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Per mezzo di ordinanza, il Sindaco di Pantelleria, ha disposto la chiusura di tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado di questo Comune, di seguito specificati, per le giornate del 16 e 17 febbraio 2026, per consentire a questo Ente Locale gli
interventi di disinfezione e disinfestazione al fine di eliminare gli inconvenienti igienico sanitari,
limitatamente l’intervento di disinfestazione e di disinfezione dei due 2 plessi scolastici dell’Istituto Superiore, restano a
carico dell’ Istituzione Scolastica stessa:
– N. 4 plessi Scuola dell’Infanzia: Collodi, Salibi, Tracino e Rekhale;
– N. 3 plessi Scuola Primaria: Capoluogo, Khamma e Scauri;
– Plesso Scuola Secondaria di primo grado “D. Alighieri” di Via San Nicola;
– N. 2 plessi scolastici dell’Istituto Superiore.

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Dà alle fiamme 83 ettari di bosco. Arrestato trapanese

Redazione

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Su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani, l’Ufficio del G.I.P. del Tribunale Ordinario di Trapani ha emesso un’ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica a carico di 1 soggetto originario del trapanese, dipendente di una struttura dipartimentale della Regione Siciliana, in quanto indagato per l’incendio boschivo che in data 20.08.2025 ha interessato un’area di 83 ettari di terreno, in parte incolta, in parte coltivata, occupata da vegetazione di diverso tipo, in zona immediatamente a ridosso del Bosco SCORACE. Per i fatti contestati, l’uomo dovrà rispondere del reato di cui all’art. 423 bis c.p., ossia di incendio boschivo. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Alcamo, della Stazione di Buseto Palizzolo e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Trapani, ha consentito, in poco tempo, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine ai fatti per i quali si procede, i quali hanno determinato un grave danno all’ecosistema su un’ampia area rurale, distruggendo colture e ponendo a rischio aree boscate e l’incolumità di animali da reddito, al pascolo nella contrada Quasale di Buseto Palizzolo.

Gli approfondimenti investigativi condotti, hanno consentito di documentare visivamente le fasi delle azioni delittuose, ricostruendo gli spostamenti dell’indagato, quel giorno peraltro a riposo, ripreso mentre appiccava le fiamme in più punti, ampliando così il fronte del fuoco in aree in cui non erano presenti le squadre antincendio poiché impegnate a fronteggiare altri focolari. Le stesse immagini sottoposte al vaglio investigativo, consentivano inoltre di documentare i momenti in cui, dopo aver appiccato le fiamme, l’indagato si nascondeva tra la vegetazione di un’area boscata, per sottrarsi alla vista degli equipaggi di volo dei mezzi antincendio impegnati nelle operazioni di spegnimento dei roghi. L’uomo veniva inoltre ripreso mentre si allontanava dal posto, prendendo posto sull’auto guidata da altro soggetto che era andato a prelevarlo.

L’esito delle attività di

perquisizione in seguito condotte a carico dello stesso indagato, consentivano rinvenire e porre in sequestro importanti elementi di riscontro utili a riscontrare la sua presenza sui luoghi di commissione del reato. Il grave quadro indiziario veniva ulteriormente corroborato dalle attività di intercettazione e di analisi dei dati del traffico telefonico e dall’analisi della copia forense dell’apparecchio telefonico in suso all’indagato, con il quale lo stesso aveva ripreso le proprie condotte incendiarie, condividendo i filmati con alcuni colleghi.

Nel corso dell’esecuzione, i militari operanti hanno ritirato cautelativamente sei fucili ed una pistola legalmente detenuti dal destinatario del provvedimento.

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