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Cultura

L’asteroide che sfiorerà la Terra a marzo: ecco cosa c’è da sapere

Giuliana Raffaelli

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Gli scienziati sono sicuri che un asteroide colpirà la Terra. È un evento certo, tutt’altro che impossibile. Non si può dire con esattezza quando però. Ma prima o poi accadrà. Non ci sono dubbi.

231937 (2001 FO32): questo il nome dell’asteroide di classe Apollo che il prossimo 21 marzo “sfiorerà” la Terra a una velocità di circa 21 miglia al secondo. Con una dimensione come il ponte di San Francisco (il famoso Golden Gate), o pari a due volte quella dell’edificio più alto al mondo (il Burj Khalifal di Dubai), è senz’altro la più grande roccia spaziale e una delle più veloci che prevediamo di vedere nel 2021. “Sfiorerà” vuol dire che passerà a una distanza pari a circa cinque volte quella che ci divide dalla Luna. Molto vicina quindi, secondo gli esperti. Ma possiamo stare tranquilli, almeno per questa volta.

Come mai allora la Nasa classifica l’evento come “rischioso” affermando che siamo in pericolo?

Perché alcuni corpi celesti (asteroidi e comete), durante il loro peregrinare nello spazio, possono passare vicini alla Terra. Quando essi hanno grandi dimensioni (cioè diametro superiore a 140 metri) e si trovano a transitare dal nostro pianeta a una distanza  minima (o inferiore) di intersezione orbitale di 0,05 unità astronomiche (cioè circa 7,5 milioni di km) e una magnitudine assoluta uguale (o inferiore) a 22, per definizione vengono classificati dall’ente spaziale americano come “potenzialmente pericolosi” (nel gergo tecnico PHA, Potentially Hazardous Asteroid). Tra questi, gli asteroidi di classe Apollo sono quelli più pericolosi perchè, dopo la Luna, si avvicinano di più alla Terra rispetto agli altri e le loro orbite sono proprio a cavallo di quella terrestre. Per cui l’asteroide di classe Apollo 231937 (2001 FO32) che ha diametro di circa 1 km, velocità di 76.980 miglia all’ora, e che passerà ad appena 5,3 distanze lunari dal nostro pianeta, ha tutte le caratteristiche di un oggetto “potenzialmente pericoloso”. “Potrebbe” quindi colpire il nostro pianeta. Ma non lo farà. La Nasa ci rassicura.

L’ente spaziale ha infatti un apposito centro, lo Cneos (Center for near earth objects studies, Centro per gli studi degli oggetti vicini alla Terra), oltre al Pdco (Planetary defense coordination office, Ufficio di coordinamento della difesa planetaria), che si occupano di monitorare asteroidi e comete che passano “vicini” alla Terra. In particolare il Pdco presentato u programma nel 2016 che ha proprio l’obiettivo di calcolare le orbite dei cosiddetti Neo (Near-earth objects, Oggetti vicini alla Terra), cioè degli asteroidi potenzialmente pericolosi per il nostro pianeta, e le loro relative probabilità di impatto. E riescono, con complicatissimi calcoli, a rilevarli con larghissimo anticipo (si parla di anni). Questo ufficio supervisiona tutti i progetti finanziati dalla Nasa per identificare e caratterizzare asteroidi e comete che passano vicino all’orbita terrestre e ha un ruolo chiave nella coordinazione degli sforzi delle agenzie spaziali e dei governi del nostro pianeta per scongiurare ogni potenziale pericolo di impatto.

Possiamo quindi attendere con tranquillità il momento in cui l’asteroide 231937 (2001 FO32) passerà vicino alla Terra e ammirarlo nelle immagini che sicuramente la Nasa ci trasmetterà.

(Credit Immagine: Pixabay Licence)

Giuliana Raffaelli

Laureata in Scienze Geologiche, ha acquisito il dottorato in Scienze della Terra all’Università di Urbino “Carlo Bo” con una tesi sui materiali lapidei utilizzati in architettura e sui loro problemi di conservazione. Si è poi specializzata nell’analisi dei materiali policristallini mediante tecniche di diffrazione di raggi X. Nel febbraio 2021 ha conseguito il Master in Giornalismo Scientifico all'Università Sapienza di Roma con lode e premio per la migliore tesi. La vocazione per la comunicazione della Scienza l’ha portata a partecipare a moltissime attività di divulgazione. Fino a quando è approdata sull’isola di Pantelleria. Per amore. Ed è stata una passione travolgente… per il blu del suo mare, per l’energia delle sue rocce, per l’ardore delle sue genti.

Cultura

Palermo, dal 23 maggio la mostra “Quattro Acque, Quattro Sante, Genio e una Città

Redazione

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A Palermo, dal 23 maggio al 7 giugno prossimi, presso il Museo Etnografico Siciliano – Giuseppe Pitrè, si terrà la mostra “Quattro Acque, Quattro Sante, Genio e una Città”, con le opere di Pina Castronovo e Massimo Oliveri.

DUEART:
È l’incontro tra due artisti ognuno col suo bagaglio culturale con esperienze di ogni tipo nel campo creativo.
Appartenenti entrambi alla Proloco di Bagheria, dopo un paio di anni di lavori svolti nello stesso laboratorio, pensano di proporsi al pubblico con una collezione pittorica di Divinità sacre in versione Pop.

Una reinterpretazione contemporanea di soggetti classici attraverso il linguaggio visivo della Pop Art, caratterizzata da colori piatti, contrasti accesi e una visione ironica del passato.
Il linguaggio usato è riconoscibile e potente: il Pop Figurativo Sacro è un territorio artistico che unisce tradizione iconica e linguaggio contemporaneo, mescolando memoria collettiva, storia dell’arte e linguaggio popolare.

“DUE ART è l’atto di coniugare due visioni, due storie, due linguaggi in un unico gesto espressivo. È la dimostrazione che l’arte condivisa non è somma, ma esplosione. L’unione delle differenze diventa una forza espressionistica nuova, carica di energia e consapevolezza.”
La collezione di Sante e di fiumi mitologici che ruotano intorno a Piazza Pretoria e i Quattro Canti a Palermo

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Cultura

Pantelleria, il Parco Nazionale dona un nuovo laboratorio scientifico alle scuole secondarie

Redazione

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Arredi e microscopi per gli studenti
Una donazione e un ricco programma di attività e sensibilizzazione in favore dei giovani scolari dell’isola Il Parco Nazionale di Pantelleria ha consegnato arredi e microscopi alla Scuola Secondaria di Primo Grado, restituendo agli studenti un laboratorio scientifico che mancava da anni.

Questa iniziativa segna la conclusione di un progetto di educazione ambientale finanziato dal MASE (Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica) nell’ambito del programma “Siti naturali UNESCO e ZEA per l’educazione ambientale 2023”. Il progetto, coordinato dal funzionario del Parco Dott. Andrea Biddittu, ha coinvolto studenti della scuola dell’infanzia, primarie e medie in un ricco programma di formazione ludica e sensibilizzazione.

Per le scuole dell’infanzia e le prime e seconde classi primarie, il progetto è stato seguito dalla referente D.ssa Daniela Siragusa con il contributo delle guide Ufficiali del Parco. Il laboratorio di compostaggio e giardinaggio, rivolto alle classi III, IV e V della scuola primaria e alle scuole medie, è stato guidato dall’agrotecnico del Parco Nazionale Davide Emma.

Le attività sul campo, fatte da escursioni negli ambienti naturali e agricoli tradizionali dell’isola, sono state condotte dalle Guide del Parco Nazionale coinvolte nel progetto (Adriana Carta, Matteo Piceni, Valentina Romano, Antonietta Valenza). Tali guide hanno anche dato un valido supporto alle attività scolastiche. Italo Cucci, Presidente del Parco Nazionale, ha accolto con estremo interesse la conclusione del progetto facendo visita alle scuole medie. Durante l’incontro con il Prof. Fortunato Di Bartolo, Dirigente Scolastico, e Prof. Giuseppe Bernardo, vicepreside, sono state affrontate le numerose tematiche e problematiche che uniscono e coinvolgono il mondo della scuola e delle istituzioni locali.

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Cultura

Pantelleria musa ispiratrice del poeta “contadino” Fabio Strinati

Direttore

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Per noi è un nome nuovo, ma da subito ha saputo approcciarsi con garbo ed eleganza. Quando, poi, l’argomento è Pantelleria le porte si aprono sempre.
Fabio Strinati, uomo di cultura eclettiva e versatile, detto poeta “contadino” crea una breve ma efficace narrazione in versi privi di rima, ma egualmente musicali e seducenti.

Fabio Strinati (poeta, scrittore e compositore italiano) è nato a San Severino Marche il 19 gennaio del 1983. Definito spesso come il “poeta contadino” per via del suo profondo legame con la terra e con la natura, ha pubblicato anche poemetti, romanzi e libri di preghiere. Debutta come poeta nel 2014 con la silloge Pensieri nello scrigno.
Nelle spighe di grano è il ritmo.
È presente in diverse riviste e antologie di letteratura specializzata: da ricordare Il Segnale, rivista letteraria fondata a Milano dal poeta Lelio Scanavini, la rivista Sìlarus, fondata da Italo Rocco e la rivista 451 Via della Letteratura, della Scienza e dell’Arte, fondata da Roberto Quagliano e diretta da Gianfranco Pasquino.

Sue poesie sono state tradotte in romeno, in austriaco, in tedesco, in bosniaco, in spagnolo, in albanese, in francese e in inglese, mentre in lingua catalana è stato tradotto da Carles Duarte i Montserrat, e in lingua croata, dalla poetessa Ljerka Car Matutinovic. Allievo del pianista Fabrizio Ottaviucci, come musicista e compositore ha pubblicato diversi dischi di musica classica/contemporanea con varie etichette discografiche italiane.
Vive e lavora ad Esanatoglia.

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