Cronaca
Lampedusa – Sbarchi, Sindaco Mannino fotografa fenomeno immigrazione
Lampedusa, il Sindaco Filippo Mannino fa il punto della situazione
“Quello che è successo la scorsa notte nel porto di Lampedusa rappresenta l’ennesima conseguenza di una gestione non strutturale ed organica del fenomeno dell’immigrazione.
Il nostro territorio continua a subire mortificazioni, danni ambientali e infrastrutturali, oltre a mettere a serio rischio e pericolo i sacrifici di una vita fatti dai pescatori e di tutta quella gente che lavora (e vive) con il mare.
Da quando sono diventato Sindaco continuo ad occupare la maggior parte del mio tempo per problemi che sono di esclusiva competenza statale: le barche dei migranti al porto, quelle abbandonate sulle coste o alla deriva in mare, la quantità spropositata di rifiuti prodotta dall’hotspot e al molo Favaloro, le bare per quei poveri cristi che muoiono tentando di raggiungere le nostre coste, la ricerca di loculi nei cimiteri di altre località e così via.
Il nostro Comune non può fare da parafulmine a tutte queste questioni, anche perché non ha le risorse umane e finanziarie per poterlo fare.
Noi siamo stati sempre disponibili in tutto, ma adesso tutti gli enti e le istituzioni coinvolte nella gestione dell’immigrazione devono fare la propria parte in maniera seria e lungimirante.
Per questi motivi, nelle prossime ore chiederò un incontro proprio con loro per discutere e cercare soluzioni durature e concrete a tutte queste problematiche.”
Economia
GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”
Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.
Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.
Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.
Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.
L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.
L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.
L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.
Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).
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Ambiente
Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.
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Ambiente
Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront
Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.
L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.
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