Cultura
La Sicilia è stata il primo avamposto dell’umanità nel Mediterraneo: la scoperta
“Speriamo di ricostruire non solo i tempi dell’occupazione umana, ma anche l’ambiente in cui queste persone vivevano e come hanno negoziato con eventi naturali come terremoti, cambiamenti climatici e ambientali e forse anche eruzioni vulcaniche”
di Francesca Zavettieri da Meteoweb.eu
Secondo un recente studio pubblicato sulla rivista Plos One, le prime comunità umane potrebbero aver raggiunto la Sicilia durante il Paleolitico superiore. L’ipotesi è frutto di un’analisi condotta dai ricercatori della Washington University di St. Louis, guidati da Ilaria Patania, che hanno esaminato 25 grotte sottomarine e ripari situati sotto le rocce. La maggior parte di queste cavità era stata identificata tra il 1870 e gli anni ’90. Il team ha anche eseguito indagini terrestri e subacquee in aree costiere precedentemente inesplorate, scoprendo tre nuovi siti contenenti sedimenti archeologici di potenziale rilevanza.
La prima colonizzazione in Sicilia
“Comprendere le tempistiche della prima colonizzazione in Sicilia – spiega Patania – fornisce dati chiave per il modello e la modalità della prima espansione dell’Homo sapiens nel Mediterraneo. La Sicilia è considerata da molti studiosi la prima isola della regione ad essere stata occupata in modo permanente dagli antenati umani, ma non esistono ancora molte informazioni sulle comunità che raggiunsero la zona“.
“Questa ricerca – aggiunge TR Kidder, collega di Patania e coautore dello studio – dimostra che per rivelare nuovi modelli è importante pensare fuori dagli schemi. Era stato dato per scontato che i siti sulla costa meridionale della Sicilia fossero troppo danneggiati per fornire informazioni utili, mentre i luoghi sottomarini hanno offerto un terreno completamente nuovo da studiare e ci permettono di riconsiderare le rotte migratorie dei primi antenati dell’uomo moderno“.
Gli esperti osservano che la Sicilia è la più grande isola del Mediterraneo e che le sue acque erano ben note ai marinai del passato, i quali attribuivano un’aura di mitologia alle difficili condizioni di navigazione dello stretto. La ricercatrice principale, di origini siciliane, ha dichiarato di essere sempre stata interessata al modo in cui gli esseri umani hanno raggiunto gli ambienti marginali. “In queste aree – spiega – negli scenari positivi si vive in perfetta armonia con la natura, ma in caso di difficoltà possono verificarsi vere e proprie catastrofi“.
Risalire all’arrivo dell’uomo in Sicilia
Sebbene gli storici concordino sul fatto che gli esseri umani siano arrivati in Sicilia 16mila anni dopo l’ultimo massimo glaciale, molti hanno espresso dubbi, dato che si sa che gli esseri umani si sono dispersi via terra in Siberia circa 30 mila anni prima. Per verificare se questa discrepanza fosse rappresentativa dei movimenti umani, gli autori dello studio hanno analizzato vari siti nella Sicilia sud-orientale. Quando possibile, hanno anche considerato le testimonianze di pescatori e lavoratori locali, oltre che i responsabili degli scavi precedenti.
“Siamo ancora in una fase iniziale del progetto – osserva Patania – ma abbiamo già identificato e valutato oltre 40 siti di interesse, di cui 17 sono stati ricollocati con maggiore precisione rispetto alle analisi condotte finora”. Secondo i ricercatori, due dei nuovi siti analizzati potrebbero contenere tracce di occupazione umana del Paleolitico superiore, inclusi resti di fauna fossile. Ad esempio, la zona di Corruggi, nella punta più a sud dell’isola, potrebbe aver ospitato un ponte di terra che collegava la Sicilia a Malta. “Gli scavi hanno portato alla luce i denti di un asino selvatico e degli utensili di pietra – sottolinea Patania – analizzare i resti di questa struttura potrebbe darci un’idea dell’ultima tappa delle migrazioni umane“.
Infine, nella grotta chiamata Campolato, i ricercatori hanno scoperto prove di cambiamenti del livello del mare causati dall’ultima glaciazione e da un terremoto localizzato che è ancora in fase di studio. “Speriamo di ricostruire non solo i tempi dell’occupazione umana, ma anche l’ambiente in cui queste persone vivevano e come hanno negoziato con eventi naturali come terremoti, cambiamenti climatici e ambientali e forse anche eruzioni vulcaniche“, conclude Patania.
Ambiente
Pantelleria – Escursioni di Primavera, 29 marzo 3ª imperdibile tappa nella storia e nella natura dell’isola
29 marzo tappa a Fossa del Russo
Domenica 29, ultima domenica di marzo, si terrà la terza uscita delle Escursioni di Primavera 2026, organizzate dal Centro Culturale Vito Giamporcaro, insieme con l’Associazione Barbacane, Parco Nazionale Isola di Pantelleria e l’Associazione Arma Aeronautica.
Tutto il programma della mattinata
Appuntamento, come di consueto, davanti alla sede del Centro Giamporcaro, sita in Via Manzoni 72, alle ore 8.45. Da qui si parte per raggiungere il parcheggio della Sauna di Sibà da cui avrà inizio la passeggiata: passando dalle Favare, si arriverà a Passo del Vento, costeggiando il collo di due dei tre vulcani gemelli, i due Gibilè sopra il Monastero per poi raggiungere il terzo fratello di questi vulcani.
Al Fosso del Russo
Al Fosso del Russo e dove c’è una batteria bellica della Seconda Guerra Mondiale, ben conservata. Troveremo la caserma con le camerate dove i militari dormivano, c’è la fureria della compagnia militare, le cucine, una cisterna, 6 batterie dei cannoni e altro ancora.
Un patrimonio veramente ben conservato e questi tre vulcani gemelli, i due Gibilè col Fosso del Russo si sono originati quando un pendio del monte Gibile si è sollevato creando la Montagna Grande, con le spinte magmatiche sottostanti e sollevandosi lateralmente si sono generati i tre vulcani.
Insomma, una passeggiata straordinaria nella storia, nella geologia e nella natura di Pantelleria.
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Cultura
Pantelleria – Democrazia Partecipata: 15 i progetti passati. Ecco quali
Con delibera di giunta, il Comune di Pantelleria ha approvato la graduatoria dei progetti finanziabili con la Democrazia Partecipata.
Si consideri che per la realizzazione dei progetti è stata impegnata la complessiva somma di € 52.500,00 con Determina n.1839 del 22/12/2025, nel modo seguente:
– In quanto ad € 40.000,00 ambito Cultura sul Capitolo 1515/1 codice bilancio 05.02- 1.4.04.01.000 destinato a forme di Democrazia Partecipata per l’anno 2025;
– In quanto ad € 12.500,00 ambito Sport sul Capitolo 1831/4 codice bilancio 06.01-1.04.04.01.001 destinato a forme di Democrazia Partecipata per l’anno 2025;
Di segui l’elenco delle 15 proposte con parere favorevole

Il documento integrale
delibera di giunta n. 105-2026 democrazia part
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Cultura
Pantelleria, processione Domenica delle Palme: ordinanza sulla viabilità
Domenica 29 marzo, alle ore 10.30, in occasione della Domenica delle Palme, il Comandante della Polizia Municipale di Pantelleria, Rosario Di Bartolo, su chiesta di Don Ramesh Catta, ha emesso ordinanza di chiusura al traffico veicolare, per favorire e mettere in sicurezza il passaggio del corteo organizzato.
Le vie interessate all’evento sono: Preso atto che la processione partirà alle ore 10:30 dal piazzale antistante l’Ospedale B.Nagar, proseguirà su Via Don Alonzo Errera, via Marina, via Mazzini, p.zza Cavour con arrivo in Chiesa Madre.
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