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Cultura

La foiba di Kremenar e l’eccidio della colonna Gamucci, il libro di Antonio Magagnino

Marilu Giacalone

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Antonio Magagnino ha compiuto uno sforzo immane, fatto di sacrificio e senso del dovere, per rendere dignità a dei giovani caduti che si sono visti negare la giustizia dalla loro stessa Patria.
Già tra le prime righe è possibile individuare il profondo sentimento dal quale prende le mosse questo scritto: permettere alle generazioni future di sviluppare un pensiero critico attraverso uno studio non mistificato della nostra storia recente.In questo resoconto, supportato da documenti e testimonianze, si ripercorrono gli ultimi giorni di quanti fecero parte della colonna Gamucci dei cc infoibati a Kremenar nel tentativo di rimuovere quel velo di omertà che è stato posto dalle gerarchie dell’epoca, un vaso di Pandora che racchiude omissioni, falsità e codardia.

Nelle pagine di quest’opera, l’autore racchiude la sua esperienza diretta sui luoghi che sono stati il teatro di questa triste vicenda e con forza punta il dito verso i responsabili di questi crimini di guerra, ingiustamente passati in sordina grazie e corrotte dinamiche di potere.

Prefazione del Gen. CC Raffaele Vacca.

Antonio Magagnino, da tutti conosciuto come Tony. Ha servito con fedeltà l’Arma dei Carabinieri tra Roma, Brindisi e Viterbo, tra i quali più di vent’anni trascorsi in Reparti Operativi. Appassionato di equitazione, paracadutismo e storia contemporanea. Come ricercatore ha fortemente voluto indagare e scrivere per la prima volta la vera storia sulla Foiba di Kremenar e sull’Eccidio della Colonna dei Carabinieri Reali in Albania comandata. Ha offerto collaborazione all’Istituto Storico Grossetano della Resistenza per il libro “La persecuzione degli Ebrei nella Provincia di Grosseto nel 1943-44”. Ha collaborato con il prof. Maida di Torino, per la mappatura sugli eccidi da parte di Reparti Italo-Nazisti nelle Regioni Toscana, Liguria e Piemonte. In ultimo ha ricevuto lettera di apprezzamento dal The World Holocaust Remembrance Center di Jerusalem.

Cultura

Pantelleria – Festa della Liberazione, tutti in piazza a celebrare la libertà e la democrazia

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Il Comune di Pantelleria invita la cittadinanza a partecipare alla breve cerimonia che si terrà in occasione della Festa della Liberazione.
L’appuntamento è in programma sabato 25 aprile 2026, alle ore 10.30, in Piazza Cavour.
Un momento di raccoglimento e memoria condivisa, nel ricordo dei valori della libertà e della democrazia.

L’anniversario della liberazione d’Italia è una festa nazionale della Repubblica Italiana, che si celebra ogni 25 aprile per celebrare la liberazione dell’Italia dal nazifascismo e la fine dell’occupazione nazista con l’abolizione del regime fascista. 
Questa data rappresenta il  simbolo della Resistenza dei partigiani, portando intrinsecamente un profondo significato politico e militare.

Questa giornata fu dichiarata festa nazionale il 22 aprile 1946, su proposta del Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi.

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Cultura

Pioggia di stelle cadenti: le Liridi faranno fuochi d’artificio stasera

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E’ attesa per stasera, 22 aprile 2026, una  pioggia di stelle cadenti.

Nelle ora più buie si potrà osservare un fenomeno sempre affascinante e suggestivo: lo  sciame meteorico delle Liridi, una pioggia di stelle cadenti capace di accendere il cielo con scie luminose rapide e straordinarie.


 
Le Liridi sono tra gli sciami meteorici più antichi mai osservati e continuano, anno dopo anno, a conquistare appassionati, curiosi e romantici cronici.
Il momento clou dell’attività astrale si ha proprio in questo periodo.
Benchè sia meno abbondante delle Perseidi estive, resta sempre  sorprendente. In media si possono osservare una decina o una ventina di meteore all’ora. Alcune Liridi lasciano dietro di sé scie brillanti e persistenti, rendendo l’esperienza ancora più scenografica.

Come e dove vedere le Liridi
Seppur un evento molto raffinato, per osservare le Liridi non servono telescopi né attrezzature sofisticate, anzi: basta voltare lo sguardo all’insù, in un luogo buio, gli occhi dovranno abituarsi e dopo saranno i soli strumenti necessari per assistere allo spettacolo.

L’orario ideale è tra la tarda notte e l’alba. 

Pantelleria si presta benissimo anche in questa occasione di osservazione celeste.

Le immagini sono di Leonardo Puleo, il noto astrofilo pantesco capace di raccontare Pantelleria attraverso le stelle e il firmamento magnifico che le ospita.
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Cultura

Scuola, il calendario 2026/27 delle lezioni in Sicilia

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Lezioni dal 15 settembre 2026 al 10 giugno 2027
 
E’ ufficiale il calendario completo, composto di 206 giorni di lezione.
Oltre alle festività nazionali, si prevedono alcune sospensioni aggiuntive:

  • 2 novembre 
  • 7 dicembre.

Le vacanze di Natale sono fissate dal 23 dicembre 2026 al 7 gennaio 2027, mentre quelle di Pasqua si svolgeranno dal 25 al 30 marzo 2027.
 
 
Per l’anno 2026/2027 gli studenti torneranno in classe il 15 settembre 2026, mentre la chiusura delle attività didattiche è fissata al 10 giugno 2027.

Così stabilisce il decreto dell’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, che disciplina l’organizzazione delle attività per tutte le scuole dell’Isola.

 
Il provvedimento definisce tempi, sospensioni e durata dell’anno scolastico, fornendo un quadro completo per famiglie, studenti e personale.

Per la scuola dell’infanzia è prevista una durata diversa: le attività termineranno il 30 giugno 2027. Tuttavia, dal 10 giugno potranno restare attive solo le sezioni necessarie a garantire il servizio.

Le festività e le sospensioni
Oltre alle festività nazionali, il calendario prevede alcune sospensioni ma per il 15 maggio, giornata dell’Autonomia siciliana, non è prevista la sospensione delle lezioni.

L’autonomia delle scuole
Il decreto lascia comunque margini di autonomia agli istituti scolastici. I consigli di circolo o d’istituto potranno infatti modificare, con criteri di flessibilità, le date di inizio e di sospensione delle attività.

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