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Ambiente

Interventi di pulizia e ripristino su strade e sentieri nel perimetro del Parco di Pantelleria per la sicurezza e prevenire incendi

Redazione

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Sono stati ultimati i lavori di manutenzione ordinaria a cura del Parco Nazionale Isola di Pantelleria per il ripristino della viabilità di strade e sentieri lungo tutto il suo perimetro, al fine di consentire la completa fruizione dei luoghi. Due sono le linee guida principali: sicurezza e prevenzione incendi, in funzione delle quali sono state eliminate le sterpaglie che avrebbero potuto rappresentare una vera e propria miccia per gli incendi.

In considerazione delle diverse urgenze d’intervento è stata risistemata la viabilità forestale e la rete sentieristica CAI, effettuando la scerbatura della vegetazione, che ostruiva i percorsi, e procedendo alla rimozione dei detriti.

Fra gli interventi più significativi c’è il ripristino del percorso Lungolago del Bagno dell’Acqua e dell’area parcheggio. Si è proceduto a risagomare il fondo stradale sterrato e ripristinare il manto stradale sgretolato che creava profondi avvallamenti; sono stati rimossi i rifiuti ed è stata effettuata la scerbatura e l’eradicazione delle specie invasive, al fine di preservare il Limonium. Circa 50 piante di questa varietà endemica dell’isola, a rischio calpestio, sono state spiantate e piantumate in zone più sicure intorno al Lago. L’intervento è propedeutico alle azioni previste nel progetto Conservazione della biodiversità del Bagno dell’Acqua – POFESR 6.5.1.

Nelle località di Ghirlanda, Ghibbiuna, Serraglia, ai piedi del Monte Gibele si è intervenuto con pulizia e manutenzione delle strade. Le stesse azioni sono ancora in corso sulla strada di accesso e nel parcheggio di Punta Spadillo e in zona Dietro l’Isola; mentre sono in programma quelle che interesseranno Montagna Grande.

Durante tutte queste attività è emerso un considerevole abbandono indiscriminato di rifiuti che ha portato il Parco ad intensificare i controlli, con l’ausilio dei carabinieri forestali. Quest’ultimi, insieme al corpo forestale della Regione, agli operai forestali, alla protezione civile e all’associazione Anpana, sono impegnati nel monitoraggio del territorio per la prevenzione incendi. A tal fine è stata potenziata la rete di sorveglianza con l’integrazione di altre due vedette, e prossimamente, con l’installazione di foto trappole per individuare atti illeciti ambientali. Altrettanto determinante resta pur sempre la collaborazione dei cittadini nel rispetto delle regole per la tutela dell’ambiente.

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Ambiente

A Pantelleria torna l’esperto di agricoltura bio-naturale Luigi Rotondo dal 3 marzo. Ecco come contattarlo

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Dopo il grande successo e seguito ottenuto nelle sue lezioni di Agricoltura Bio-Naturale, realizzate con il Centro Culturale Giamporcaro, dal 3 marzo torna a Pantelleria Luigi Rotondo.

Con le sue doti didattiche, l’esperto era stato molto apprezzato sull’isola anche dalle persone più esigenti e preparate nel campo dell’agricoltura.
Luigi Rotondo durante gli incontri suggeriva metodi naturali o espedienti per fronteggiare parassiti e altre piccole o grandi esigenze delle colture.

Pantelleria e la sua agricoltura gli sono rimasti vicini e ha imparato a conoscerli bene, e così, in occasione di un suo ritorno sull’isola, si rende disponibile di quanti abbiano bisogno di una sua consulenza o consiglio.

Ecco come contattarlo direttamente: +39 324 828 8898.

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Pantelleria, scuole chiuse per disinfestazione. Ecco quando

Direttore

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Per mezzo di ordinanza, il Sindaco di Pantelleria, ha disposto la chiusura di tutti i plessi scolastici di ogni ordine e grado di questo Comune, di seguito specificati, per le giornate del 16 e 17 febbraio 2026, per consentire a questo Ente Locale gli
interventi di disinfezione e disinfestazione al fine di eliminare gli inconvenienti igienico sanitari,
limitatamente l’intervento di disinfestazione e di disinfezione dei due 2 plessi scolastici dell’Istituto Superiore, restano a
carico dell’ Istituzione Scolastica stessa:
– N. 4 plessi Scuola dell’Infanzia: Collodi, Salibi, Tracino e Rekhale;
– N. 3 plessi Scuola Primaria: Capoluogo, Khamma e Scauri;
– Plesso Scuola Secondaria di primo grado “D. Alighieri” di Via San Nicola;
– N. 2 plessi scolastici dell’Istituto Superiore.

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Ambiente

Dà alle fiamme 83 ettari di bosco. Arrestato trapanese

Redazione

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Su richiesta della Procura della Repubblica di Trapani, l’Ufficio del G.I.P. del Tribunale Ordinario di Trapani ha emesso un’ordinanza applicativa di misura cautelare degli arresti domiciliari con sorveglianza elettronica a carico di 1 soggetto originario del trapanese, dipendente di una struttura dipartimentale della Regione Siciliana, in quanto indagato per l’incendio boschivo che in data 20.08.2025 ha interessato un’area di 83 ettari di terreno, in parte incolta, in parte coltivata, occupata da vegetazione di diverso tipo, in zona immediatamente a ridosso del Bosco SCORACE. Per i fatti contestati, l’uomo dovrà rispondere del reato di cui all’art. 423 bis c.p., ossia di incendio boschivo. L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica di Trapani e condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo, della Sezione Operativa del N.O.R. della Compagnia di Alcamo, della Stazione di Buseto Palizzolo e della Sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Trapani, ha consentito, in poco tempo, di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine ai fatti per i quali si procede, i quali hanno determinato un grave danno all’ecosistema su un’ampia area rurale, distruggendo colture e ponendo a rischio aree boscate e l’incolumità di animali da reddito, al pascolo nella contrada Quasale di Buseto Palizzolo.

Gli approfondimenti investigativi condotti, hanno consentito di documentare visivamente le fasi delle azioni delittuose, ricostruendo gli spostamenti dell’indagato, quel giorno peraltro a riposo, ripreso mentre appiccava le fiamme in più punti, ampliando così il fronte del fuoco in aree in cui non erano presenti le squadre antincendio poiché impegnate a fronteggiare altri focolari. Le stesse immagini sottoposte al vaglio investigativo, consentivano inoltre di documentare i momenti in cui, dopo aver appiccato le fiamme, l’indagato si nascondeva tra la vegetazione di un’area boscata, per sottrarsi alla vista degli equipaggi di volo dei mezzi antincendio impegnati nelle operazioni di spegnimento dei roghi. L’uomo veniva inoltre ripreso mentre si allontanava dal posto, prendendo posto sull’auto guidata da altro soggetto che era andato a prelevarlo.

L’esito delle attività di

perquisizione in seguito condotte a carico dello stesso indagato, consentivano rinvenire e porre in sequestro importanti elementi di riscontro utili a riscontrare la sua presenza sui luoghi di commissione del reato. Il grave quadro indiziario veniva ulteriormente corroborato dalle attività di intercettazione e di analisi dei dati del traffico telefonico e dall’analisi della copia forense dell’apparecchio telefonico in suso all’indagato, con il quale lo stesso aveva ripreso le proprie condotte incendiarie, condividendo i filmati con alcuni colleghi.

Nel corso dell’esecuzione, i militari operanti hanno ritirato cautelativamente sei fucili ed una pistola legalmente detenuti dal destinatario del provvedimento.

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