Economia
Interrogazione parlamentare: collegamenti aerei con Pantelleria e Lampedusa
E’ stata presentata, in data 6 novembre 2018, una interrogazione parlamentare da parte dell’onorevole Alessandro Pagano a Danilo Toninelli, Ministro infrastrutture e dei trasporti. Di seguito il testo integrale dal sito ufficiale del rappresentante della Lega
— Per sapere – premesso che: dal 1° luglio 2018 la compagnia aerea danese Danish Air Transport assicura i collegamenti fra la Sicilia e le isole di Pantelleria e Lampedusa, essendosi aggiudicata la gara da 38 milioni di euro (di cui alla nota informativa della Commissione europea pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea n. 441 del 22 dicembre 2017) per l’esercizio in regime di oneri di servizio pubblico dei collegamenti aerei per le isole; sulle rotte per le isole minori siciliane, la compagnia danese impiega 3 ATR-72 da 66 posti di base a Pantelleria e Lampedusa; fin dal mese di luglio 2018 si sono verificati numerosi episodi di ritardo o cancellazione dei voli per problemi tecnici o logistici, creando notevoli disagi per i passeggeri: da ultimo, nelle giornate del 18 e 19 ottobre 2018, i collegamenti previsti sono stati cancellati a causa delle avarie riportate dagli ATR-72 impiegati nelle rotte; le interruzioni di servizio hanno spinto l’Ente nazionale per l’aviazione civile (Enac) ad avviare delle verifiche sia dal punto di vista dell’operatività della compagnia DAT, sia in merito a quanto previsto dal contratto stipulato dal vettore con l’ente stesso per effettuare i collegamenti in continuità territoriale; in questi mesi, alcuni collegamenti, a quanto consta all’interrogante, sarebbero stati serviti non con gli ATR-72 turboelica con 6 pale, come previsto dal contratto di servizio, bensì con più obsoleti ATR-42 a 4 pale; ciò, a giudizio dell’interrogante, a discapito della sicurezza dei passeggeri; va ritenuta imprescindibile la sicurezza nel trasporto aereo dei passeggeri, come espressamente previsto dal regolamento (CE) n. 1008/2008 recante norme comuni per la prestazione di servizi aerei –: se il Ministro interrogato fosse a conoscenza di quanto esposto in premessa e quali iniziative, per quanto di competenza, intenda intraprendere affinché il servizio di collegamento aereo tra le isole di Pantelleria e Lampedusa con il resto della Sicilia sia assicurato con regolarità ed in piena sicurezza dalla compagnia aggiudicatrice (Danish Air Transport), anche alla luce del fatto che trattasi di un servizio operato in regime di continuità territoriale, e perciò assistito da contributi pubblici.
Economia
Tasse comunali: la Uil Pantelleria chiede il “salva-famiglie”: attivare subito la definizione agevolata
La UIL di Pantelleria interviene con forza sulla gestione della fiscalità locale, chiedendo all’Amministrazione Comunale un segnale di concreta vicinanza ai lavoratori, ai pensionati e alle piccole imprese dell’isola, sollecitando in tal senso l’attivazione della definizione agevolata delle entrate comunali, sfruttando le facoltà concesse dalla Legge di Bilancio 2026. L’obiettivo è quello di permettere ai cittadini di mettersi in regola con i tributi locali senza sanzioni esorbitanti e interessi di mora.
“Non possiamo permettere che la pressione fiscale locale diventi un macigno insormontabile per chi già fatica ad arrivare a fine mese – afferma Giorgio Paxia della Uil pantesca -. La Legge di Bilancio offre uno strumento di buon senso che il Comune ha il dovere di recepire. Regolarizzare non deve significare punire, ma accompagnare il contribuente verso la legalità fiscale con piani di rateizzazione sostenibili e dignitosi”.
E aggiunge: “la definizione agevolata rappresenta un vantaggio anche per le casse comunali: l’Amministrazione potrebbe incassare rapidamente risorse vitali per i servizi essenziali, abbattendo contemporaneamente i costi legati ai contenziosi legali e alle procedure di riscossione coattiva. Restiamo in attesa di un riscontro – conclude Paxia – sempre disponibili al confronto”.
In copertina Giorgio Paxia Uil Pantelleria
Economia
Asso MPI: “Pantelleria valuti una definizione agevolata delle entrate comunali: regolarizzare senza schiacciare imprese e famiglie”
L’Associazione delle Micro e Piccole Imprese dell’Artigianato, del Commercio e dei Servizi (Asso MPI) ha trasmesso al Comune di Pantelleria una richiesta formale affinché l’Amministrazione valuti l’attivazione di una definizione agevolata delle entrate comunali, come facoltà prevista dalla Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 102–110).
L’iniziativa, se adottata dal Comune con un proprio atto, può consentire ai contribuenti di mettersi in regola pagando il dovuto, con riduzione o esclusione di interessi ed eventualmente anche delle sanzioni, prevedendo – dove possibile – piani di rateizzazione sostenibili. La normativa richiede una disciplina locale e tempi adeguati per aderire (nell’impostazione richiamata anche da ANCI-IFEL, con un termine non inferiore a 60 giorni).
“Asso MPI” sottolinea come, in un territorio come Pantelleria, molte attività economiche lavorino in una finestra stagionale ristretta, legata al turismo: un fattore che, unito all’aumento dei costi e alle difficoltà gestionali, rende più complesso affrontare in modo “lineare” alcune pendenze pregresse.
“Non chiediamo scorciatoie – dichiara il Presidente Asso MPI, Giovanni Peralta – ma una misura equilibrata che permetta a chi vuole regolarizzarsi di farlo in modo sostenibile. Per Pantelleria significherebbe più serenità per imprese e famiglie e, allo stesso tempo, maggiori possibilità di incasso per il Comune su crediti difficili.”
Cosa chiede l’Associazione
Nella richiesta inviata al Comune, Asso MPI propone di:
- avviare una valutazione tecnica e politica sulla misura;
- portare l’argomento in Consiglio Comunale con tempi chiari;
- predisporre una procedura semplice e comprensibile, con adeguata assistenza;
- valutare, nei limiti consentiti, l’estensione anche a posizioni già in accertamento o contenzioso, per ridurre le liti e chiudere le posizioni in modo ordinato.
Asso MPI conferma infine la disponibilità a un incontro operativo con Sindaco e Giunta per rappresentare le esigenze delle attività economiche e contribuire a costruire una misura utile ai contribuenti e coerente con gli obiettivi di bilancio dell’ente.
Cultura
Università, da governo Schifani via al prestito d’onore per gli studenti
Via libera dal governo Schifani al “prestito d’onore per gli studenti universitari”. La giunta regionale dà così attuazione alla legge regionale 28 del 18 novembre 2024, che ha istituito un fondo da 6 milioni di euro per il diritto allo studio universitario. La nuova misura, promossa dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale in concerto con l’assessorato regionale dell’Economia, mira a sostenere gli studenti meritevoli e in condizioni economiche svantaggiate con un finanziamento di 10 mila euro, da ottenere senza necessità di garanzie e con rimborso decennale. Sarà Irfis-FinSicilia, la finanziaria regionale, a occuparsi dell’erogazione dei prestiti.
«Con il prestito d’onore per gli universitari – afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – diamo una risposta concreta al diritto allo studio. Vogliamo che nessun giovane siciliano rinunci all’università per motivi economici. Investire sui nostri studenti significa investire sul futuro della Sicilia, trattenendo talenti e costruendo qui una società più giusta e competitiva».
«Dopo lo stop, nei mesi scorsi, in commissione Cultura dell’Ars alla delibera di giunta che aveva introdotto il prestito d’onore per gli universitari – aggiunge l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano – il governo regionale è andato avanti avviando nuove interlocuzioni con i rappresentanti degli studenti e definito le modifiche al testo emerse durante l’esame in commissione. Con questa misura sosteniamo il diritto allo studio, assicurando ai nostri giovani pari opportunità di accesso all’istruzione accademica».
«Questo provvedimento – conclude l’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino – rientra in una visione precisa di politica economica: investire sui giovani e mettere la Sicilia nelle condizioni di essere scelta, perché gli studenti rimangano nella loro terra. Con il prestito d’onore offriamo agli universitari uno strumento di credito agevolato concreto per costruire qui il proprio percorso di studi e il proprio futuro. È un segnale chiaro: la Sicilia è una terra di opportunità in cui formarsi e crescere».
Il provvedimento è rivolto agli iscritti ai corsi di primo anno o degli anni successivi negli atenei e negli istituti universitari con sede in Sicilia, in possesso di un Isee non superiore a 20 mila euro.
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