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Cultura

Il rapporto storico in Sicilia tra famiglia, politica e mafia

Laura Liistro

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In passato la famiglia era considerata nel suo aspetto istituzionale come il risultato dell’unione di più famiglie; oggi viene prevalentemente considerata come esercizio
di libero consenso, e di conseguenza la società stessa viene pensata in chiave contrattualistica in quanto tra famiglia e società c’è dunque una strettissima implicazione.

E’ difficile dire se sia più la concezione della famiglia ad influenzare quella
della società o viceversa.

La famiglia

Nella storia della Sicilia la famiglia ha avuto il compito di farsi carico dei bisogni primari ed è diventata un nido protettivo e rassicurante rispetto a un sociale mutevole, costantemente sentito come pericoloso perché sottoposto a continue dominazioni.

La nascita della mafia

Questo clima ha favorito la nascita di una sub-cultura criminale probabilmente già dal periodo risorgimentale. La mafia ha avuto un rafforzamento da questo concetto di “famiglia” operando in una trasformazione ed esacerbazione dei modelli culturali familiari, da quello protettivo a quello punitivo, identificabili rispettivamente nel codice socio-culturale.

La “famiglia” mafiosa infatti può dare sia protezione che punizione e tutto ciò dipende da quanto le persone sottostanno e rispettano le sue “regole”.
In una organizzazione sociale di questo tipo la struttura psicologica è dogmatica privilegiando l’appartenenza al gruppo e il rifiuto dell’individualità e dell’altro da sé.
L’identità del mafioso acquisisce senso solo come uomo d’onore della famiglia mafiosa, il mafioso difatti pensa e prova emozioni per come gli è stato insegnato dall’organizzazione.

Questa situazione impedisce lo sviluppo psicologico individuale e l’autonomia di pensiero.
La cultura mafiosa non riguarda solo la mentalità della criminalità organizzata ma ha un’accezione più ampia poiché con essa s’intende la negazione delle regole sociali a favore delle regole private e familistiche.

La politica

Questo “pensare mafioso” si esprime attraverso dei comportamenti che distorcono il rapporto pubblico-privato e le istituzioni pubbliche vengono pensate e vissute come se ci si rapportasse a una grande famiglia che va controllata.
I periodi delle campagne elettorali, nelle comunità, sono i periodi adatti per far valere il concetto di famiglia.
Le mafie, purtroppo, si sviluppano anche laddove c’è un alto senso civico ed un forte senso di famiglia cristiana perché riescono a convivere con un alto tasso di civismo e al tempo stesso condizionare la vita amministrativa locale.
Ma un’etica politica può nascere da una grammatica civica condivisa ?
Si può valorizzare un territorio basandolo sul pluralismo, la diversità, il contrario delle pulsioni identitarie, sulla concretezza, sul fare, sul sentirsi membri di una comunità, sulla radicalità ?
Rivediamo l’operato di Lorenzo Milani che con i suoi piccoli alunni in Barbiana ha creato la sua etica della disobbedienza verso saperi e poteri costituiti ed ha lasciato su un percorso che sappiamo difficile ma non impossibile, una testimonianza di vita e società diversamente migliore.

Laura Liistro

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Cultura

Tutti i “ponti” del 2026, buone occasioni per raggiungere Pantelleria

Direttore

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Il 2026 si presenta come una valida opportunità generale per realizzare qualche fuga fuori porta. Insieme alle festività, si profilano anche diversi pause dal lavoro e dalla scuola.

Dalle feste di Natale, dobbiamo prendere un bel respiro, per arrivare in apnea fino al mese di aprile, per vedere le prossime vacanze.

Ecco il calendario completo delle giornate libere:

  • Pasqua e Pasquetta: domenica 5 e lunedì dell’Angelo 6 aprile
  • Festa della Liberazione: sabato 25 e domenica 26 aprile
  • Festa Lavoratori: venerdì 1 maggio, sabato 2 e domenica 3 maggio
  • Festa della Repubblica: sabato 30 maggio, domenica 31, lunedì 1 giugno e martedì 2 giugno
  • Ferragosto: sabato 15 e domenica 16 agosto
  • Patrono d’Italia – San Francesco: domenica 4 ottobre
  • Festa dell’Immacolata: sabato 5 dicembre fino a martedì 8 dicembre
  • Natale e Santo Stefano: venerdì 25, sabato 26 e domenica 27 dicembre
  • Capodanno: giovedì 31 dicembre, venerdì 1 gennaio, sabato 2 e domenica 3
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Ambiente

Scuola Santa Chiara – Assessore Pineda “intervento tendenzioso del gruppo di opposizione Leali per Pantelleria”

Redazione

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Accogliamo con vivo stupore e un certo sbigottimento l’improvvisa folgorazione del gruppo Leali per Pantelleria, che scopre oggi, con notevole ritardo, l’esistenza di un problema sui climatizzatori nel plesso di Santa Chiara. Peccato che la questione sia nota da tempo, così come sono note le procedure avviate, i tempi tecnici e le difficoltà incontrate e affrontate dalla scuola per risolvere il problema, ma si sa, è sempre più comodo gridare allo scandalo sui social che affrontare i problemi acquisendo le dovute informazioni.

Colpisce poi l’uso strumentale della problematica, trasformata in slogan da campagna elettorale permanente, come se bastasse un post indignato o una nota inviata solo oggi a far partire manutenzioni, forniture e gare o affidamenti, peraltro già completati.
Se il gruppo Leali per Pantelleria, all’interno del quale ci sono ben due docenti, si fosse preoccupato di dialogare con la scuola, avrebbe saputo, così come noi, che seguiamo la questione sin dall’inizio, che la Dirigenza Scolastica si è attivata subito per comprendere quale fosse la causa del cattivo funzionamento di una parte degli impianti di climatizzazione che, tra l’altro, in un paio di occasioni e per alcuni giorni hanno ripreso a funzionare regolarmente.

Dopo aver accertato con gli stessi tecnici che avevano realizzato l’impianto quali fossero le reali problematiche e dopo aver ottenuto dei preventivi, in data 22/11/2025, la scuola ha richiesto all’Ente competente, il Libero Consorzio di Trapani, la somma di euro 3.411,12, a copertura delle spese per l’intervento manutentivo finalizzato al ripristino del pieno funzionamento dell’intero sistema di climatizzazione del plesso di Santa Chiara. In data 11/12/2025, il settore VII dell’Ente Provinciale disponeva l’erogazione della somma richiesta dal D.S. e dopo le variazioni di bilancio, il 23/12/2025, il D.S. avviava la procedura di affidamento diretto. In data 26/12/2025, infine, veniva adottato l’atto di stipula. L’intervento sarà realizzato la prossima settimana, meteo permettendo, in quanto dovranno arrivare sull’isola materiali e tecnici specializzati.

Contrariamente al gruppo di opposizione, l’Amministrazione, pur non essendo titolare della competenza diretta, ha sempre seguito la questione interloquendo con la scuola, atteggiamento che si contrappone nettamente a quello di chi preferisce dare una visione parziale e tendenziosa dei fatti, per alimentare confusione e consenso. Per tranquillizzare i nostri oppositori, è il caso di fornire un altro elemento importante: la temperatura negli ambienti scolastici, sino all’inizio delle vacanze natalizie non è scesa al di sotto degli standard previsti dalla normativa vigente. L’Amministrazione continua a lavorare, lontano dai riflettori e vicino ai problemi, con l’obiettivo di risolverli e non di lucrare consenso.
Al gruppo Leali per Pantelleria auguriamo invece prosecuzione nella scoperta dell’ovvio, restando in attesa della prossima “tempestiva” segnalazione relativa, magari, all’ inaspettato arrivo dell’estate.

L’Assessore alla P.I.
Prof.ssa Adele Pineda

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Cultura

Pantelleria, 26 gennaio al Centro Giamporcaro corso di burraco. Al via iscrizioni

Direttore

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Il Centro Culturale Vito Giamporcaro dal giorno lunedì 26 gennaio, dalle ore 17.00, organizza un corso di burraco, per principianti.
L’iniziativa nasce dall’idea di favorire la socialità e la convivialità tra gli isolani e non solo.
Si tratterà di un incontro a settimana, per dare le nozioni basi del gioco da tavolo più diffuso e praticato a Pantelleria.
La programmazione dell’associazione per l’anno 2026 parte con questa novità. Seppur nell’isola il gioco sudamericano sia molto gettonato e praticato, ancora sono molti gli isolani che non lo conoscono e sono curiosi di imparare.

Curiosità
Il Burraco  è un gioco di carte della famiglia della Pinnacola, nato probabilmente in Uruguay intorno agli anni quaranta come variante della Canasta, e diffusosi in Italia intorno agli anni ottanta. L’etimologia del nome è incerta: l’ipotesi più probabile è che derivi dal portoghese buraco (“buco”).
Si gioca con due mazzi di carte da scala, comprensivi dei quattro jolly, le stesse usate anche per poker, bridge e ramino, con la sola variante che tutte le carte di valore 2 (le cosiddette pinelle del gioco, che sono le matte come i jolly) hanno sotto l’indice un simbolo formato da una stella inscritta in un cerchietto. Nella versione più diffusa, i quattro giocatori si affrontano in due coppie.

Informazioni e iscrizioni
Il Presidente del Centro, Anna Rita Gabriele, si rende disponibile per informazioni e  iscrizioni: tel. +39 339 342 6406.

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