Sport
Il mare di Pantelleria teatro del “Trofeo del Comitato”: 80 velisti giovanissimi da tutta la Sicilia sfidano il vento pantesco
Intervista al Presidente del Circolo Velico Isola di Pantelleria Daniele Alongi
Nei giorni sabato 17 e domenica 18 maggio, il mare di Pantelleria ospiterà 80 giovani velisti da tutta la Sicilia per il “Trofeo del Comitato”.
La nostra isola sarà una tappa del prestigioso Campionato Zonale denominato “TROFEO DEL COMITATO” per la classe Optimist, riservata a timonieri di età compresa tra gli 8 e i 15 anni.
Così il 17 e 18 maggio, per l’imperdibile regata la nostra isola sarà campo di regata del prestigioso trofeo cui si potrà assistere, da mare alla debita distanza di sicurezza e da terra, nelle zone che indicheremo quando sarà stabilito lo specchio d’acqua.
La manifestazione sportiva rientra nell’evento più ampio progetto di “Vele di Pantelleria – Sport, Turismo e Tradizione in Festa”.
Ma sentiamo direttamente dal Presidente del Circolo Velico Isola Di Pantelleria di cosa si tratta.
Comandante Daniele Alongi, cosa accadrà il 17 e il 18 maggio? “Quest’anno la federazione ci ha segnato la quarta prova del trofeo zonale, della classe di bambini tra gli otto e i quattordici anni diciamo: una ottantina giovanissimi velisti già iscritti. “
Ci sarà una presentazione ufficiale? “Si faremo l’evento, con la presentazione iniziale, Pantelleria Centro, presso l’ex Policardo, dove si svolgerà anche l’accoglienza e la premiazione, mentre lo svolgimento delle attività veliche, ci porterà al Porto di Scauri, Questa scelta è dovuta ad una serie di problematiche anche logistiche su Pantelleria Centro. Mentre Scauri ancora risulta più comodo, a parte la cornice è ancora molto più bella.”
E’ stato complicato organizzare questa manifestazione? “Sì, da un certo punto di vista chiaramente è complicatissimo: 80 bambini significano carrelli, macchine, che vengono da Palermo, Trapani, Marsala, ma anche da Siracusa, Messina, Catania.
“Quindi occorre un’organizzazione, prenotare le navi eccetera eccetera, organizzare i giudici.
“E’ una sfida anche per il circolo stesso perché chiaramente è tutto nuovo per tutto, la parte a mare la stiamo gestendo anche con le boe robotiche quelle che si possono usare per la Coppa America, che vengono gestite da un professionista.
Comandante, ma come siete riusciti a spuntarla questa cosa straordinaria e nuova per Pantelleria? In effetti c’è la fila, ma intanto i risultati che abbiamo ottenuto tutti questi anni dalla scuola Vela e la presenza comunque continua anche con 3-4 bambini sempre a tutti i campionati regionali. Sui 56 circoli siciliani siamo sicuramente dei più presenti attivi e funzionanti.”
Quindi verrà tanta gente tutta insieme, come siete organizzati per ospitare tutti? “Saranno ospitati in due residence, abbiamo fatto delle convenzioni con le strutture, abbiamo dovuto farle pure perché molte attività ricettive non sono neanche tutte aperte.
“Saranno molti tra bambini, poi sono gli allenatori, i genitori, i dirigenti.
Un gruppo di 150 persone a tre aria e macchina, carrelli. “
Sport
PISCINE COMUNALI: bene pubblico, non feudo privato. FISA dice Basta all’Ostruzionismo
Editoriale del Presidente Nazionale FISA, Raffaele Perrotta.
In Italia assistiamo troppo spesso a un paradosso inaccettabile: strutture sportive nate con i soldi dei contribuenti e di proprietà dei Comuni vengono gestite come se fossero proprietà privata. È giunto il momento di fare chiarezza e di ristabilire la legalità e il rispetto per tutte le realtà che operano per la sicurezza e la formazione acquatica nel nostro Paese.
Il muro dell’ostruzionismo DEVE TERMINARE!
Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni riguardanti gestori di impianti comunali che impediscono l’accesso ai delegati della FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico). Il pretesto è spesso una presunta “esclusività” legata all’affiliazione ad altre sigle, in primis la FIN.
Vogliamo essere chiari: la gestione di una piscina comunale è una concessione di servizio pubblico. Il gestore non ha il potere di discriminare o bloccare l’accesso a una Federazione Nazionale RICONOSCIUTA, né può trasformare un bene della collettività in un fortino ad uso e consumo di una singola associazione.
Le violazioni in atto:
L’atteggiamento di chi chiude le porte alla FISA non è solo un atto di scortesia istituzionale, ma configura una serie di gravità che non resteranno impunite tra le quali:
Danno d’immagine: Impedire l’operato dei nostri delegati Maestri di salvamento lede il prestigio e la dignità della nostra Federazione.
Danno sociale:
Si blocca la formazione, si limita la libertà di scelta dei cittadini e si ostacola la crescita di professionisti del salvamento.
Abuso di posizione: Utilizzare un impianto pubblico per favorire una posizione di monopolio è una pratica che si scontra con i principi della libera concorrenza e del pluralismo.
La FISA passa alle vie legali
La mia pazienza è esaurita. La FISA non accetta più di essere vittima di uno “strapotere” che non ha basi giuridiche, ma solo logiche di potere vecchie e superate.
”La piscina comunale appartiene ai cittadini. Il gestore è un amministratore temporaneo, non un sovrano. Chiunque ostacoli l’ingresso dei nostri delegati o dei nostri associati sta violando il mandato pubblico ricevuto dal Comune.”
Annunciamo ufficialmente che la FISA procederà per vie legali contro ogni singolo episodio di ostruzionismo. Diffideremo formalmente i Comuni che permettono tali abusi e agiremo nelle sedi competenti per il risarcimento dei danni economici e d’immagine subiti.
Un appello alle Amministrazioni Comunali:
Chiediamo ai Sindaci e agli Assessori allo Sport di vigilare con rigore e GIUSTIZIA. Verificate come vengono gestiti i vostri impianti. Non permettete che il patrimonio pubblico diventi strumento di discriminazione. La FISA HA DIMOSTRATO di essere una risorsa per l’Italia, per la sicurezza in mare e nelle acque interne, e non permetteremo a nessuno di calpestare il lavoro dei nostri professionisti.
Il tempo del silenzio è finito. La legalità e il merito devono tornare.
Il Codice degli Appalti e delle Concessioni: che impone il rispetto del principio di non discriminazione.
L’Articolo 3 della Costituzione: (Pari dignità sociale) applicato alle associazioni riconosciute.
Le linee guida dell’ANAC: sulla gestione degli impianti sportivi, che sottolineano come l’impianto debba essere aperto alla più ampia partecipazione possibile sono solo alcuni semplici principi.
Aiuteremo a comprendere anche questo.
Il presidente nazionale FISA
Raffaele Perrotta
Sport
Pro-Pantelleria, sostegno all’iniziativa sportiva “PANTATHLON 2026” – 23/30 maggio 2026
Panthlon alla sua terza edizione
’Amministrazione Comunale di Pantelleria dichiara il proprio convinto sostegno all’iniziativa sportiva denominata PANTATHLON 2026, promossa dall’Associazione, che si svolgerà sull’isola dal 23 al 30 maggio 2026.
L’evento, giunto alla terza edizione, prevede la partecipazione di circa 30 atleti impegnati in attività di triathlon – nuoto, ciclismo e corsa – accompagnati da istruttori esperti, con un articolato programma sportivo e culturale distribuito nell’arco della settimana.
Il calendario
Il calendario delle attività comprende allenamenti su strada, sessioni in piscina, percorsi lungo la
costa e al Lago di Venere, oltre a iniziative culturali, naturalistiche ed enogastronomiche che
valorizzano il patrimonio storico, paesaggistico e produttivo dell’isola.
Pantathlon rappresenta un modello virtuoso di turismo sportivo sostenibile, capace di integrare
sport, promozione del territorio e coinvolgimento degli operatori locali, con ricadute positive
sull’economia e sull’immagine di Pantelleria, soprattutto in un periodo di media stagione.
L’iniziativa unisce allenamento sportivo, scoperta del paesaggio vulcanico, percorsi archeologici e momenti di convivialità, contribuendo a rafforzare l’identità dell’isola quale destinazione ideale per eventi sportivi di qualità. Alla luce dell’interesse pubblico e della rilevanza strategica dell’evento in termini di promozione turistica e valorizzazione territoriale, l’Amministrazione Comunale esprime formale sostegno all’iniziativa riconoscendo in PANTATHLON 2026 un’importante occasione di visibilità e sviluppo per la comunità pantesca.
L’Amministrazione rinnova, pertanto, il proprio impegno a collaborare con gli organizzatori affinché l’evento possa consolidarsi nel tempo e crescere ulteriormente, contribuendo a posizionare Pantelleria come riferimento nel panorama del turismo sportivo mediterraneo.
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Sport
Pesca, tutto cambia nei mari italiani, specie per pesca sportiva e ricreativa
Ecco l’app che controlla tutto
Con l’arrivo delle nuove norme U.E. il governo ha introdotto un’importante novità per chi pratica pesca sportiva o ricreativa.
Chiunque pratichi questo genere di attività ha l’obbligo di registrarsi e usare l’app RecFishing.
La norma ha l’obiettivo di monitorare le catture, tutelare il mare e dimostrare che stai pescando in regola.
Dal 10 gennaio 2026 sono cambiate le regole.
Cambiata per sempre, se peschi per hobby dovrai registrarti e dichiarare ogni cattura via app.
Se peschi per lavoro, sarai sempre tracciato in mare. È tutela dell’ambiente o controllo totale.
Con l’app RecFishing verranno trasmessi in diretta luogo e cattura, e questo vale anche se il pesce viene rilasciato.
Invece, per la pesca professionale, il WMS, sistema di monitoraggio della posizione, sarà obbligatorio per tutti.
L’app è gratuita e disponibile su Android e Apple, l’app mira a monitorare specie specifiche (es. tonno rosso, spigola) per la gestione sostenibile.
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