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Cultura

Il Comune di Trapani aderisce ad Art Bonus

Redazione

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Una giornata all’insegna della cultura e della bellezza. È stato presentato, oggi a Palazzo d’Alì, il decreto ministeriale Art Bonus, un bonus fiscale per chi sostiene la cultura.

Il Comune di Trapani aderisce offrendo ai cittadini e alle imprese nuove opportunità per sostenere progetti di recupero e valorizzazione della città in ambito culturale.Contribuire concretamente a riqualificare i luoghi della cultura cittadina e, contemporaneamente, beneficiare di detrazioni fiscali: è questa la possibilità che offre il decreto ministeriale Art Bonus a cui il Comune di Trapani ha aderito, proponendo un primo elenco di interventi necessari per recuperare, valorizzare e sostenere il patrimonio culturale e artistico cittadino“, così afferma Giacomo Tranchida, sindaco di Trapani.

Una chiamata alle arti, una giornata informativa dedicata proprio a far conoscere l’Art Bonus ai cittadini, ai giornalisti, ai commercialisti, alle aziende e alle associazioni. È uno strumento per la rinascita, per il recupero, per la valorizzazione dei nostri beni culturali, un modo per affermare la responsabilità sociale di cittadini e imprese, uno strumento per ripensare il futuro, insomma, una scommessa da vincere insieme, pubblico e privato. Abbiamo aderito con convinzione a questa soluzione promossa dal Governo”, ha dichiarato l’assessore alla cultura del Comune di Trapani, Rosalia d’Alì.

da sinistra Carolina Botti, Rosalia D’Alì
Carolina Botti, direttrice di Ales S.p.A. e referente Art Bonus per il Ministero della Cultura, ha illustrato le modalità operative per diventare mecenate e per inserire anche gli interventi. Art Bonus riconosce un credito d’imposta pari al 65% di quanto donato e realizzato per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali pubblici (D.L. 31 maggio 2014, n. 83, convertito con modificazioni nella Legge 29 luglio 2014, n. 106), per azioni di sostegno degli istituti e dei luoghi della cultura di appartenenza pubblica (es. musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, complessi monumentali, come definito dall’articolo 101 del Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al Decreto Legislativo 22/01/2004 n. 42), delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione e per la realizzazione di nuove strutture, restauro e potenziamento di quelle esistenti, di enti o istituzioni pubbliche che, senza scopo di lucro, svolgono esclusivamente attività nello spettacolo.

Il Comune di Trapani ha individuato un primo elenco di interventi (includendo anche le società partecipate) cui destinare i proventi del decreto Art Bonus: la stagione lirica dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, i manoscritti della Biblioteca Fardelliana, la Fontana con scultura e vasca in Piazza Lucatelli, la Fontana di Saturno. È stata anche occasione per promuovere l’intervento “Veduta della città di Trapani – Disegno a penna e inchiostro su carta” del Museo Regionale “Agostino Pepoli”. In sostituzione dell’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana, Alberto Samonà, è intervenuta Evelina De Castro, direttrice della Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis. Tra gli altri illustri interventi: S.E. Mons. Pietro Maria Fragnelli, Vescovo di Trapani, Girolama Fontana, soprintendente dei Beni Culturali di Trapani, e Roberto Garufi, direttore del Museo Regionale “Agostino Pepoli”. Il presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trapani Gildo La Barbera ha dichiarato che realizzerà un documento d’intesa con il Comune di Trapani, che riepilogherà la misura agevolativa individuandone le caratteristiche principali e le modalità di applicazione. Tale documento sarà diffuso tra le aziende, le associazioni, le fondazioni del territorio. Una vera e propria task force operativa culturale.

Questo primo elenco potrebbe essere ampliato e aggiornato a seconda delle proposte e delle disponibilità che verranno manifestate.

Cultura

Candelora: luce e purificazione a Pantelleria, nella Chiesa Madre

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Ieri due febbraio, come da tradizione, si è celebrata La Canderola, anche nella Chiesa Madre Ss. Salvatore di Pantelleria.
Tanti i fedeli che hanno affrontato il maltempo per riunirsi insieme, presso la Chiesa Matrice, tra Sagrado e sala, “illuminati” dalle candele e dalle parole di Don Vincenzo.

La Candelora, una delle feste più ricche di simbolismo del calendario liturgico, è nota come la festa della Presentazione di Gesù al Tempi e  racchiude in sé due temi fondamentali: la purificazione di Maria, come richiesto dalla legge mosaica, e il riconoscimento di Gesù come «luce per illuminare le genti», secondo le parole del vecchio Simeone.

La tradizione cristiana si lega profondamente al simbolismo della luce: le candele benedette in questa occasione rappresentano Cristo, che dissipa le tenebre del peccato e della morte. La Candelora segna anche la fine del periodo natalizio, accompagnata da riti che richiamano l’antico desiderio umano di celebrare la vittoria della luce sulle ombre dell’inverno.

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Cultura

Memoria sospesa sul vuoto: Niscemi e il patrimonio che non può crollare

Redazione

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L’appello della Banca della nostra Memoria Sicilia per salvare il patrimonio Angelo Marsiano

A Niscemi, in provincia di Caltanissetta, una biblioteca privata rischia di scomparire insieme a un pezzo fondamentale della memoria storica del territorio.
È la Biblioteca Angelo Marsiano, che custodisce oltre quattromila volumi, documenti storici, mappe e materiali d’archivio di grande valore per la storia locale e siciliana.
La biblioteca si trova nel quartiere Sante Croci, un’area gravemente compromessa da una frana che minaccia abitazioni, persone e beni culturali.
L’edificio che ospita il patrimonio librario è oggi in una condizione di estrema precarietà, sospeso sul vuoto, rendendo urgente un intervento immediato.
Di fronte a questo rischio concreto, si è attivata una mobilitazione che coinvolge scrittori, intellettuali, giornalisti e librai.
A farsi portavoce dell’allarme , tra molti intellettuali e scrittori, è pure Laura Liistro, fondatrice della Banca della nostra Memoria Sicilia, organizzatrice del Premio Honos e presidente della Galleria Etnoantropologica, che ha lanciato un appello pubblico in rappresentanza dei territori che collaborano alla rete della Banca della Memoria.
La Banca della nostra Memoria Sicilia è una realtà culturale diffusa che unisce più comuni dell’Isola impegnati nel recupero e nella tutela della memoria collettiva dei territori. Tra questi figurano Santo Stefano Quisquina, Mazzarino, Contessa Entellina e Solarino, comunità che condividono un lavoro di salvaguardia degli archivi materiali e immateriali della Sicilia.
Nel suo appello, Laura Liistro richiama il valore simbolico e civile della biblioteca di Niscemi, inserendo una riflessione più ampia sul destino dei territori interni e della loro memoria:

“La Sicilia è una terra che vive di stratificazioni: di parole, di carte, di mappe, di memorie custodite spesso lontano dai grandi centri del potere culturale.

Ogni biblioteca privata che resiste nel cuore di una città è una banca della memoria collettiva.
La Biblioteca Angelo Marsiano rappresenta uno di questi presìdi insostituibili.
Oltre quattromila volumi, documenti storici, materiali d’archivio e mappe raccontano non solo la storia di una comunità, ma frammenti essenziali di una storia più ampia.
La perdita della memoria di Niscemi non sarebbe soltanto una ferita per la comunità niscemese, ma una perdita grave per l’intera Sicilia.
La storia non è fatta di tasselli unici e separati: è una trama connessa.
Dentro questa biblioteca ci sono pezzi di Sicilia e non solo, testimonianze che parlano a tutti noi.
Sappiamo che in questi luoghi, nel tempo, tante persone sono state costrette a fuggire, lasciando tutto alle spalle, senza più fare ritorno.
Le case, i quartieri, gli archivi hanno spesso seguito lo stesso destino dell’abbandono ma proprio per questo una calamità così grave ci insegna che è importante anticipare, salvaguardare e progettare.
Occorre razionalizzare l’emergenza, leggerla alla luce dei problemi strutturali già esistenti, del passato che non è stato ascoltato e del futuro che non può più essere rimandato. La catastrofe non va guardata con occhi ciechi, ma affrontata con conoscenza, responsabilità e visione.
L’uomo non può essere lasciato solo di fronte al rischio, ma è compito delle istituzioni dello Stato farsi mediatrici e portatrici di responsabilità.
È necessario mettere in campo tutte le forze disponibili — tecniche, operative, culturali e di sicurezza — per tentare di salvare il salvabile e tutelare ciò che resta della memoria di un territorio che appartiene a tutti.”

La vicenda della Biblioteca Angelo Marsiano non riguarda solo Niscemi, ma interroga l’intera Sicilia sul destino dei suoi archivi di memoria diffusa. Quando una biblioteca crolla, non si perde soltanto un edificio: si spezza una parte della storia condivisa dei territori.
La frana di Niscemi non è solo una minaccia ai muri e ai libri: è una frana metaforica della gestione territoriale siciliana, che travolge memoria, radici e identità. Oggi tutti siamo chiamati a proteggerle 

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Cultura

Pantelleria, tutte le messe della prima settimana di febbraio 2026 e altri eventi

Direttore

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La Chiesa Matrice Ss. Salvatore di Pantelleria ha reso noti gli appuntamenti religiosi relativi alla prima settimana di febbraio.

Altri eventi riuniscono la comunità pantesca 

FRATERNITÀ SAN LUIGI PALAZZOLO Lunedi 9 Febbraio ore 16:00 Chiesa Madre
PREGHIERA CARISMATICA Martedì 3/02 ore 21:00 Khamma / Martedì 10/02 ore 21:00 Chiesa Madre
GRUPPO DI PREGHIERA« REGINA DELLA PACE ” ogni Mercoledì alle ore 20:00, Rosario di guarigione
MOVIMENTO DEI FOCOLARI incontro Parola di Vita Domenica 8 Febbraio ore 16:30 Chiesa Madre

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