Cultura
Gli Amici della Musica di Trapani: gli appuntamenti in città nel mese di dicembre
Domenica 4 dicembre, appuntamento il Soundscape 4Tet con un concerto dal titolo “Different Views”. Una formazione composta da Armando Calabrese, al pianoforte, Felice Clemente, al sax soprano e tenore, Francesco D’auria, alla batteria, Attilio Zanchi, al contrabbasso. In “Different views” i quattro musicisti di diverse generazioni e con vari percorsi artistici, attraverso loro composizioni originali, si incontrano e dialogano, interagendo in modo creativo. Ciò che emerge è la dimensione del “paesaggio sonoro” in cui ognuno dei quattro elementi contribuisce in maniera peculiare con colpi di colore, intuizioni, visioni.
Domenica 11 dicembre, alle 17.30, nella Chiesa di Sant’Alberto in scena “I musicanti di Brema”, uno spettacolo per immagini, voce narrante e musica, tratto dall’omonima fiaba dei fratelli Grimm, rivolto a bambini dai 5 ai 100 anni.
“I musicanti di Brema” è una delle tante storie dei Grimm ad avere come protagonisti degli animali, in questo caso alla ricerca di un riscatto sull’uomo e sulle ingiustizie da lui perpetrate a danno di altri esseri viventi. Questa fiaba insegna ai bambini l’importanza del lavoro di squadra, a non arrendersi di fronte alle difficoltà e fare delle proprie diversità un punto di forza. Lo spettacolo è ideato da Betty Lo sciuto, che ne cura anche la regia. La voce narrante è quella di Lidia Miceli, che racconta la storia accompagnata dal corno di Pia Sauer.
Si prosegue martedì 13 dicembre con il concerto del violista Stefano Marcocchi e del clavicembalista Basilio Timpanaro, dal titolo “La violetta virtuosa secondo il gusto tedesco”.Il concerto affronterà il repertorio ritrovato e dal carattere virtuosistico per viola da braccio e clavicembalo nelle composizioni originali dei grandi musicisti della scuola tedesca della seconda metà del Settecento.
Domenica 18 dicembre il Duo Parrinello – Costa, fagotto e pianoforte, concluderà la prima parte della stagione con un repertorio classico. Ippolito Parrinello, pianista e compositore di origini mazaresi, ha scritto musica per pianoforte solo, per formazioni da camera e per solista e orchestra . Le sue composizioni sono pubblicate da Golden Hearts Publications (Tokyo) e sono state eseguite con successo di pubblico durante diversi concerti. Il ventenne fagottista, Giovanni Costa, ha già vinto numerosi concorsi nazionali e collabora con importanti orchestre siciliane, ha frequentato diverse masterclass di perfezionamento con fagottisti di fama internazionale tra cui Frank Forst.
Entrambi gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 18.30, nella Chiesa di Sant’Alberto, a Trapani.
La 70ª stagione concertistica degli Amici della Musica di Trapani è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura e della Regione Siciliana – Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e con la collaborazione del Museo di Arte Contemporanea – Centro Culturale Oratorio San Rocco, il Goethe Institut, l’Istituto di Cultura Italo Tedesco – sezione di Trapani, il Libero Consorzio Comunale di Trapani.
BIGLIETTI
Il costo del biglietto (intero) per ogni concerto è di 7,00 euro. La tariffa ridotta per gli studenti fino a 24 anni è 5,00 euro. Per gli studenti del Conservatorio “A. Scontrino” il biglietto avrà un costo di 3,00 euro. I biglietti potranno essere acquistati online sul sito www.amicidellamusicatrapani.it oppure presso la sede dell’evento a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
ABBONAMENTI
Sarà possibile acquistare un abbonamento per i 10 concerti al costo di 20,00 euro (intero) e al costo di 15,00 euro (ridotto – per gli studenti fino a 24 anni e per studenti e docenti del Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani), a partire da martedì 18 ottobre presso la Chiesa di Sant’Alberto, in Via Garibaldi, a Trapani, dal martedì al venerdì, dalle 17.00 alle 19.30 e sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30.
Cultura
Pantelleria nella Giornata dei Beni culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa
Partecipazione del Comune di Pantelleria alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa
Oggi, martedì 10 marzo 2026, anche Pantelleria ha partecipato alla Giornata dei Beni Culturali Siciliani, promossa dalla Regione Siciliana e dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa, archeologo e già Assessore regionale ai Beni Culturali.
Il Sindaco comunica che, nella Sala del Consiglio Comunale di Pantelleria, si è svolto un momento di ricordo e riflessione dedicato alla figura di Sebastiano Tusa, alla presenza del Vice Sindaco Adele Pineda, che ha ricordato il profondo legame che lo studioso aveva con l’isola. Sebastiano Tusa è stato infatti un grande conoscitore e soprattutto un grande amante di Pantelleria. Alla nostra isola ha dedicato attenzione, studio e passione, contribuendo in modo significativo alla valorizzazione dei beni archeologici e culturali del territorio e alla creazione di percorsi di conoscenza che hanno dato visibilità a Pantelleria nel panorama archeologico e culturale del Mediterraneo.

Nel corso dell’incontro, il Vice Sindaco Adele Pineda ha ricordato che, per testimoniare l’affetto e la
riconoscenza della comunità verso Sebastiano Tusa, è stato realizzato il Museo del Mare, spazio
culturale sul quale l’Amministrazione Comunale sta lavorando per la sua piena attivazione e fruizione
da parte della cittadinanza.
In questa occasione è stata inoltre anticipata un’importante iniziativa culturale prevista per la fine
dell’estate: tra il 31 agosto e il 2 settembre, Pantelleria ospiterà la quarta edizione della Rassegna del
Mare “Sebastiano Tusa”, organizzata in collaborazione con la Fondazione Sebastiano Tusa. Tre
giornate dedicate alla cultura del mare che uniranno incontri, attività culturali, sport e momenti di
valorizzazione delle tradizioni e della gastronomia del territorio.
La giornata si è conclusa con la proiezione del docufilm “Un’Isola nel Tempo” di Folco Quilici, un filmato particolarmente amato da Sebastiano Tusa e scelto come omaggio finale alla sua memoria. Pantelleria continua a ricordarlo con gratitudine e riconoscenza, consapevole del valore del lavoro che ha svolto per l’isola e per la conoscenza del suo straordinario patrimonio culturale.
Immagini di Anna Rita Gabriele
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Ambiente
Pantelleria, Escursioni di Primavera 2026: buona la prima. Parte bene anche quest’anno il progetto escursionistico
Prima uscita escursionistica 2026 del Centro Giamporcaro molto partecipata
Anche per l’anno 2026, il Centro Culturale Vito Giamporcaro di Pantelleria ha messo in essere un progetto annoso: Escursioni di Primavera, con particolare riguardo per l’Archeologia Bellica.

Circa una ventina di visitatori, appassionati di passeggiate, si sono radunati per seguire un percorso molto interessante sia dal punto di vista naturalistico, che storico.
Il cicerone della giornata dell’8 marzo scorso era il noto e rassicurante Giovanni Bonomo, sempre generoso nel dare notizie relative a Pantelleria, con le sue caratteristiche paesaggistiche, ambientali e culturali.
“L’uscita di domenica scorsa è andata molto bene e ha richiamato 25 persone. Tra questi esponenti delle tre consuete associazioni: la Barbacane, il Giamporcaro, e l‘Arma Aeronautica Militare di Adriana Licari.
“La partecipazione è stata caratterizzata da un grande entusiasmo, dove il contributo delle guide è stato grandissimo, avendo dato tutti il meglio di loro.
“E’ stata una bella passeggiata, che ci ha portato a visitare la fortificazione con le due batterie di Punta Spadillo, sia quella che guarda verso Kattibuale, sia quella che guarda più verso Gadir, Cala Tramontana.
Prossimo appuntamento escursionistico?
“Settimana prossima andremo a San Vincenzo, Caldera del Vago di Venere, anche Punta Pozzolana. Invitiamo chiunque voglia avvicinarsi a queste attività a farlo senza esitazione, contattandoci attraverso l’associazione.”
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Cultura
Pantelleria ricorda Sebastiano Tusa nella Giornata dei Beni Culturali Siciliani – 10 marzo
10 marzo, Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano
Tusa

Pantelleria ricorda l’Archeologo che ha acceso un faro sull’isola Il 10 Marzo, in occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani dedicata a Sebastiano Tusa, Pantelleria rende omaggio a una figura che ha profondamente contribuito alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico dell’isola.
Per ricordare l’impegno e il lavoro condotto dall’Archeologo siciliano, nella Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, in contemporanea con l’auditorium “Falcone e Borsellino” del Baglio Florio (Parco Archeologico di Selinunte), sarà proiettato il docufilm di Folco Quilici “Un’isola nel tempo” (realizzato dalla Soprintendenza del Mare), un racconto cinematografico che restituisce la straordinaria ricchezza storico-archeologica e culturale dell’isola. Il Parco Nazionale Isola di Pantelleria sottolinea il ruolo fondamentale svolto da Tusa nello sviluppo delle ricerche archeologiche dell’isola sulle quali ha acceso un vero e proprio faro contribuendo alla scoperta, allo studio e alla valorizzazione di siti di grande rilevanza scientifica e culturale.
Tra questi spiccano Cala Gadir (per la cui scoperta e realizzazione
dell’itinerario subacqueo ha ricevuto il Premio “Progetto da Pantelleria” nel 2008,
consegnato da Italo Cucci e Salvatore Gabriele) l’area di San Marco e il contesto
archeologico del Lago di Venere. Proprio questi luoghi sono stati identificati dal Parco
Nazionale come Geositi, riconoscendone il profondo legame tra patrimonio naturale, storia
e presenza umana.
Nel solco avviato con il lavoro di Tusa, il Parco Nazionale ha promosso e avviato negli
ultimi anni diversi interventi di valorizzazione.
Tra queste l’esposizione dedicata alla
Preistoria dell’isola presso il Museo Geonaturalistico di Punta Spadillo, arricchita
dall’esposizione di plastici in scala, tra cui quello che ricostruisce il Sese Grande
sviluppato in collaborazione con il professore Maurizio Cattani (Università di Bologna).
Parallelamente sono state attivate azioni di manutenzione ordinaria e di supporto logistico che hanno consentito di agevolare le campagne di ricerca e di scavo condotte dagli studiosi degli atenei bolognese e canadese. Sarebbe, inoltre, auspicabile dare impulso alla valorizzazione dell’area dei Sesi che presenta i caratteri di un vero e proprio Parco Eco- archeologico e mettere in sicurezza il sito costiero di Scauri, in sinergia con il Parco Archeologico e il Comune. Ricordare Sebastiano Tusa significa riconoscere il valore della sua visione che ha saputo unire ricerca scientifica, tutela e valorizzazione del ricco patrimonio archeologico dell’isola. Una visione che continua a orientare le attività del Parco Nazionale, con l’obiettivo di custodire e raccontare la straordinaria storia dell’isola ai suoi cittadini, ai turisti e alle future generazioni.
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