Cronaca
Giappone, torna la pena di morte: eseguite tre condanne capitali
Giappone, torna la pena di morte: sono state eseguite tre condanne capitali a carico di altrettanti criminali con sentenze per omicidi plurimi.
Dopo ben tre anni di stasi in Giappone torna ad essere applicata la pena di morte: i media svelano che nel paese sono state eseguite tre condanne capitali ed è arrivata anche la conferma del governo. Il Giappone è una delle poche nazioni “progredite” che non ha ancora ben compreso la differenza fra progresso e civiltà e che perciò ha ancora in vigore la pena capitale come atto estremo.
Chi sono i tre condannati dopo che in Giappone è tornata la pena di morte Sono tre le persone condannate alla pena di morte. La conferma è arrivata dal ministero della Giustizia del Giappone: “Tre condannati a morte sono stati giustiziati oggi”. Si tratta di un uomo Yasutaka Fujishiro di 65 anni condannato per aver commesso l’omicidio di sette membri della sua famiglia per mano di un martello e di un coltello, e di due uomini di 54 e 44 anni, Tomoaki Takanezawa e Mitsunori Onogawa, accusati di duplice omicidio nel 2003 nei confronti di due addetti di una sala giochi. Le ultime esecuzioni risalivano al dicembre 2019.
Il Giappone ha indici di criminalità bassissimi, eppure il consenso popolare alla pena di morte è molto vasto. Ed è previsto un trattamento crudele per i condannati: tenuti a lungo in isolamento, vengono informati della loro uccisione appena un’ora prima dell’arrivo del boia.
Come osserva Amnesty international, mentre il resto del mondo progressivamente volta le spalle alla pena capitale (sempre più nazioni la stanno abolendo, lo scorso febbraio il Colorado è stato il 22° Stato Usa a cancellarla dal suo sistema), il Giappone si muove in controtendenza e resta ancorato al passato e alla tradizione.
Salvatore Battaglia Presidente Accademia delle Prefi
Cronaca
Asp Trapani: Bollettino medico sulle condizioni dei feriti nell’incidente di Mazara
La Direzione strategica dell’ASP Trapani ha emanato un bollettino medico sulle condizioni dei feriti coinvolti nell’incidente di ieri a Mazara del Vallo.
Tre minori sono stati dimessi ieri sera e un ragazzo 16enne é rimasto ricoverato all’ospedale di Mazara del Vallo, ed é in condizioni stabili. Stabili anche i tre fratellini ricoverati a Palermo e uno ha già avuto ridotta la frattura. I 4 minori portati all’ospedale di Trapani sono in buone condizioni come anche i tre ricoverati all’ospedale di Marsala. Tre ancora gli adulti ricoverati a Mazara, di cui uno, prossimo a essere trasferito all’Ortopedia dell’ospedale di Marsala.
La Direzione dell’Asp ringrazia tutti i suoi operatori sanitari che sono stati coinvolti negli interventi di soccorso e cura.
Un ringraziamento per l’opera svolta anche tutte le forze dell ordine, il personale del 118, i vigili del fuoco e il sindaco di Mazara.
Un plauso alla popolazione per aver mantenuto un comportamento pacato nell’attesa di notizie.
Cronaca
Brutto incidente stradale tra scuolabus e auto: feriti molti bambini – foto
Alle ore 14:30 circa di oggi 29 maggio 2026, a Mazara del Vallo si verificava un terribule incidente.
Uno scuolabus andava in collisione con un’autovettura: teatro del sinistro l’incrocio tra Via Salemi e Via Rosario Ballatore.
Pronto l’intervento della squadra del Distaccamento dei Vigili del Fuoco e sanitari del 118 locali.
Nello scontro sono circa 20 i feriti tra cui dieci bambini e due docenti e l’autista dello scuolabus e quattro dell’autovettura coinvolta nello scontro.
Come si vede dalla foto in copertina l’autobus si è rovesciato.
Ora, sul posto, le autorità giudiziarie stanno svolgendo i rilievi per stabilire la responsabilità dell’impatto.
Non si hanno al momento aggiornamenti sulle condizioni delle vittime.

Cultura
Prestito d’onore per gli studenti universitari, dal 4 giugno al via le domande
Fondi per gli universitari meritevoli
Il Sindaco comunica che, da giovedì 4 giugno, gli studenti universitari appartenenti a famiglie con
reddito basso potranno presentare domanda per il prestito d’onore promosso dalla Regione
Siciliana.
Si tratta di una misura pensata per sostenere il diritto allo studio e aiutare i giovani che frequentano le università con sede in Sicilia. Il finanziamento, gestito da Irfis, potrà arrivare fino a 10 mila euro, sarà a tasso zero e avrà una durata decennale.
Potranno presentare domanda gli studenti universitari con ISEE inferiore a 20 mila euro, senza necessità di garanzie. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 6 milioni di euro del Fondo Sicilia. Per una comunità come Pantelleria, ogni opportunità rivolta agli studenti e alle famiglie ha un valore ancora più importante. Studiare, per chi vive su un’isola, significa spesso affrontare costi, distanze e sacrifici maggiori.
Per questo il Sindaco invita gli studenti panteschi e le loro famiglie a informarsi sui requisiti previsti e, se rientrano nelle condizioni indicate, a valutare la presentazione della domanda attraverso la piattaforma Irfis, disponibile dal 4 giugno.
Vai alla piattaforma Irfis per la presentazione delle domande dal 4 giugno.
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