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Cultura

Gangi Summer 2023: clou con Jazz Festival, Sagra della Spiga e altri eventi

Redazione

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JAZZ FESTIVAL, SAGRA DELLA SPIGA, NOTTE BIANCA E CONCERTO DI ROY PACI

 

A Gangi atmosfere, accoglienza e scenari montani per un’estate piena di eventi. Saranno le sonorità siciliane di Roy Paci(21 agosto – Jazz Festival), la Notte Bianca e la Sagra della Spiga gli appuntamenti clou dell’estate gangitana. Eventi tra arte, cultura e spettacolo che testimoniano la bontà di un cartellone vario con oltre 40 momenti diversi che si concluderanno ad ottobre. Sintesi perfetta di tanti modi di proporre e trascorrere non solo l’estate.

Si inizia domani (28 luglio), alle ore 21,30, con il primo dei quattro appuntamenti del Jazz Festival, con l’esibizione di Umberto Porcaro “Take me Home” – La Notte del Blues. Si continua il 5 agosto con Skillie Charles Orchestra e ancora il 14 agosto con l’esibizione di Giacomo Tantillo-Bandistikamente.

Del ricchissimo carnet di eventi spazio alla solidarietà con la terza edizione “Estate per tutti”. Il suono oltre le barriere, l’appuntamento del 2 agosto di “Dimensione Uomo” rivolto ai più deboli.

Il Forum Giovani, il 4 agosto, propone tutto in una notte per il divertimento dei più giovani. Dal 7 al 13 agosto invece la storica Sagra della Spiga e Festa dei Burgisi (con programma a parte).

Sarà il cantante Giovanni Caccamo che, il giorno di ferragosto, farà il suo omaggio personale a Franco Battiato(già cittadino onorario di Gangi). Tanti, anche, i momenti musicali di qualità previsti dall’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Ferrarello. Si esibiranno: Baciami piccina Swing Band; Piccola orchestra Faber; Mandralisca jazz Standard, Amegana, Matilde Politi e le cover band di: 883, Ligabue e Renato Zero.

Tutta da vivere, invece, la Notte Bianca prevista per il 19 agosto, una ventata di energia e ritmo con I Colpa di Alfredo e Andrea Braido, I Barracuda, Cicciuzzi, Mayhem Squat – dj Set, aRduo in concerto e anche tanta animazione per bambini.

Il 24 agosto spazio all’ottava camminata ai piedi del Borgo. E ancora 26 e 27 agosto “La carovana dei bambini”. Previsto anche un concerto Bandistico (1 agosto) e liscio in piazza con i Kosmos K3(25 agosto). Per gli amanti della commedia sono previsti due spettacoli, il 31 luglio e il 3 agosto.

A settembre, giorno 10, previsto lo spettacolo di Santi Cicardo “Pane e pietre”, il 16 Triskeles Saxophone Quartet e dal 28 settembre al primo ottobre ritorna la kermesse “Vivere in Assisi”.

Il 7 ottobre “Notte bianca ai piedi del Borgo” e dal 13 al 15 ottobre VIII mostra mercato Agrozootecnica. Varie anche gli eventi collaterali. Il programma completo con orari e luoghi in allegato.

“L’Estate a Gangi – dice il sindaco Giuseppe Ferrarello – è tutta da vivere, una festa con colori e sonorità uniche che volge un occhio particolare alle nuove generazioni anche grazie al Jazz Festival. Un mio ringraziamento e dell’amministrazione comunale a chi ha collaborato nella redazione e programmazione degli eventi, un ringraziamento alla Proloco e alle associazione che hanno collaborato e all’Enel green Power che ha sostenuto l’impegno del nostro cartellone”.

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Cultura

Capitale del Mare 2026, mercoledì 4 marzo la proclamazione in diretta

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Pantelleria tra i sei comuni finalisti

Volevo avvisare tutti i lettori del Giornale di Pantelleria che mercoledì 4 marzo p.v. alle ore 11:00 in diretta streaming dalla sala Monumentale della Presidenza del Consiglio dei ministri sarà proclamata la Capitale del Mare 2026. Al comune vincitore sarà assegnato un contributo di 1 milione di euro per finanziare le attività di promozione della cultura marittima.

Il Comune di Pantelleria sarà presente a Roma con una delegazione di rappresentanti compresi il sindaco Fabrizio D’Ancona e il nuovo vice presidente della neonata Pro-Loco di Pantelleria, Marcello Sparacio.

La nostra isola risulta essere tra i 6 comuni finalisti di questo importante riconoscimento e anche se non dovessimo vincere saremo di sicuro orgogliosi nell’esser riusciti a portarla fino a questo traguardo. Nel gergo comune si dice spesso che l’importante non è vincere ma partecipare, io, maturando un sano orgoglio patriottico aggiungerei: “è meglio vincere comunque”! In bocca al lupo alla nostra isola… che se lo merita tantissimo!

Stefano Ruggeri
Ufficio Stampa Pro-Loco Pantelleria

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Cultura

Solarino riscopre l’ulivo: successo per il primo appuntamento della rassegna “Terra Tempus” tra memoria, archeologia e identità iblea

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Si è svolta venerdì 27 febbraio 2026, presso l’Aula Consiliare di Solarino, la conferenza inaugurale della 1ª Rassegna “Terra Tempus”, promossa dal Comune di Solarino nell’ambito degli eventi della Galleria EtnoAntropologica.
Un primo appuntamento che ha registrato un significativo successo di pubblico e contenuti, aprendo un percorso di riscoperta identitaria destinato a proseguire nei prossimi mesi.
Tema dell’incontro, “L’ulivo come patrimonio degli Iblei tra archeologia, cultura materiale e memoria”, ha rappresentato un’occasione preziosa per approfondire il valore storico, simbolico ed economico dell’ulivo nel territorio ibleo, con uno sguardo capace di intrecciare passato, presente e futuro.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’on. Tiziano Spada, sindaco di Solarino, affiancato dall’assessore Milena Cianci e dalla vicepresidente del Consiglio comunale Oriana Burgio, in rappresentanza dell’amministrazione. Un’accoglienza calorosa che ha sottolineato la volontà dell’ente di investire in cultura e memoria come strumenti di crescita collettiva e sensibilizzazione.

Illustri relatori hanno guidato il pubblico in un articolato viaggio di scoperta.
L’archeologo Lorenzo Guzzardi ha proposto un ampio excursus storico dal titolo “L’olio nel Mediterraneo antico”, ripercorrendo il ruolo centrale dell’ulivo nelle civiltà mediterranee, tra commerci, ritualità e sviluppo economico. Un intervento denso e appassionato che ha restituito la misura dell’importanza strategica di questa pianta millenaria.
Con “L’olivo: mito, storia e cultura materiale”, Rosario Acquaviva ha accompagnato i presenti in un suggestivo salto nel tempo, tra usi, tradizioni e progressi tecnologici legati alla lavorazione dell’olio, mostrando come il sapere antico continui a dialogare con l’innovazione contemporanea.
A chiudere l’incontro è stata Laura Liistro con l’intervento “Le vie di Demetra: il vecchio frantoio di Solarino e l’arte della molitura come memoria viva del territorio”, a cura di Laura Liistro.
Un contributo che ha proiettato lo sguardo verso il futuro, nella prospettiva di una costruzione sociale della memoria. Particolare attenzione è stata dedicata al sito dell’ex frantoio di Solarino, datato al Settecento e caratterizzato da peculiarità uniche nel territorio: una realtà poco conosciuta che, grazie alla rassegna, è tornata al centro dell’interesse collettivo.


Laura Liistro , in qualità di presidente della Galleria EtnoAntropologica, associazione promotrice della rassegna Terra Tempus a Solarino, ha inoltre annunciato che il tema sarà ulteriormente approfondito con nuovi appuntamenti, tra cui un weekend primaverile dedicato ai diversi siti storici di Solarino. Un’iniziativa che permetterà a solarinesi e visitatori di riscoprire una Solarino antica, spesso poco nota nelle sue specificità storiche, sempre accompagnati da autorevoli studiosi.
Il pubblico, attento e partecipe, ha seguito con vivo interesse gli interventi, testimoniando un rinnovato desiderio di conoscenza e appartenenza. Questo primo evento della rassegna “Terra Tempus” ha segnato l’avvio di un percorso di valorizzazione culturale che proseguirà il 14 marzo con l’inaugurazione della “Banca della Nostra Memoria” di Solarino, ulteriore tassello di un progetto ambizioso volto a custodire e tramandare il patrimonio materiale e immateriale della comunità.
Una serata di scoperte, riflessioni e orgoglio identitario che ha confermato come la memoria, quando condivisa, possa diventare motore di crescita e consapevolezza collettiva.
Foto n. 2 interno ex frantoio di Solarino

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Spettacolo

Sal Da Vinci vince Sanremo 2026 con “Per sempre sì”

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La finale del Festival di Sanremo 2026 ha il suo vincitore.

Sal Da Vinci vince la 76esima edizione del Festival con il brano Per sempre sì, trionfando nella Super Finale dopo una settimana che lo ha visto crescere di serata in serata, conquistando il pubblico con due standing ovation e un’energia incontenibile sul palco dell’Ariston.

Il premio della critica Mia Martini va a Fulminacci per Stupida Sfortuna.
La sala stampa Lucio Dalla ha invece premiato Serena Brancale con Qui con me, vincitrice anche del premio TIM. Il miglior testo va a Male necessario di Fedez & Masini. Il miglior componimento musicale è stato assegnato a Che fastidio di Ditonellapiaga.

La vittoria di Sal Da Vinci In un’edizione rimasta in bilico fino all’ultimo, il suo successo ha incarnato la forza della canzone “nazionale” nel senso più tradizionale del termine: una melodia immediata, un testo diretto, capace di intercettare lo stesso pubblico che su TikTok celebra promesse d’amore e baby shower. È anche il punto più alto di un Sanremo complessivamente piatto, dove persino il colpo di scena finale funziona solo se coerente con il racconto generale. Si chiude così anche il biennio sanremese di Carlo Conti. Due edizioni pensate per evitare strappi, riportare le canzoni al centro e insieme non rinnegare la rivoluzione di Amadeus.

Il risultato, però, è apparso fin troppo levigato, e forse per questo meno incisivo anche negli ascolti. Durante la serata è stato annunciato il successore: Stefano De Martino, che sarà anche direttore artistico. A lui il compito più difficile: superare la fase di transizione e imprimere finalmente una direzione nuova. L’Accademia delle Prefi vuole omaggiare con un disegno il vincitore del Festival di Sanremo 2026.

Salvatore Battaglia

Presidente Accademia delle Prefi

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