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Cultura

GANGI, AL VIA OCTOBER BOOKS, QUATTRO WEEK END DEDICATI A LIBRI E ARTE, DOMANI PRIMO APPUNTAMENTO

Redazione

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Gangi, 04 Ottobre 2024

I libri elemento chiave della crescita personale, culturale e civile. Per sottolineare il valore sociale dei libri il Comune di Gangi ha promosso un mese di eventi e appuntamenti di carattere nazionale. La kermesse dal titolo “October Books and events” prenderà il via domani(5 ottobre) alle ore 17, a Palazzo Bongiorno che ospiterà una mostra di artisti contemporanei: “Viaggio nell’arte tra pittura e scultura” a cura dell’Istituto di Alta Cultura Gianbecchina.

Domenica (6 ottobre) alle ore 17, sempre a Palazzo Bongiorno, si presenta l’ultima opera di Roberto Franco: “Globi di fiamme a lambir le stelle. La geomitologia nell’Eneide (e molto altro ancora)”, Tipheret edizioni. L’incontro, presentato dalla giornalista Rosa Di Stefano, sarà introdotto da Giuseppe Ferrarello, sindaco di Gangi, interverranno Rodolfo Coccioni, professore onorario dell’Università degli studi di Urbino “Carlo Bo”, Vincenzo Piccione, presidente regionale della Società Italiana di Geologia Ambientale, Salvatore Palmeri, consigliere dell’Ordine regionale dei Geologi di Sicilia e mauro Bonanno editore. E ancora da Stefania Nisio dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale. Sarà presente l’Autore. Leggerà alcuni brani tratti dal saggio, Maria Piera Franco.

La presentazione è inserita all’interno della XII Settimana del Pianeta Terra, il festival scientifico che accomuna tutta l’Italia con una serie di “Geoeventi”.

Il week end del 12 e 13 ottobre sarà interessato da due eventi: sabato, la presentazione del libro “Il geografo. In viaggio tra terre, cospirazioni e delitti” di Angelo Vecchio (ore 17 palazzo Bongiorno) e domenica, nei locali del circolo Mazzini, sempre alle 17, la presentazione del libro “Sulla via del dolore” di Sidonio Lintetra (alias Antonio Lidestri), a cura di Mario Siragusa, presentato in occasione del centenario dalla sua pubblicazione. L’evento è realizzato in collaborazione con il Circolo di Cultura “G. Mazzini”.

 

Sabato 19 ottobre a palazzo Bongiorno, ore 17, si presenta la pubblicazione: “Il fenomeno del brigantaggio e le rivolte contadine. Madonie e dintorni” a cura di Franco Alleri e domenica (20 ottobre ore 17) alla biblioteca comunale Salvatore Boscarino e Carola Lo Nero raccontano “L’arabica impostura: un clamoroso falso storico del Settecento”.

Nell’ultimo week end di eventi (26 e 27 ottobre) dell’October Books and events alle ore 10,30, a palazzo Bongiorno, il convegno dal titolo Francesco Giunta (1924-2024), cittadino di Gangi e storico del Medioevo, in occasione del Centenario dalla sua nascita. E domenica, alle ore 17 (palazzo Bongiorno) si presenta: “La società madonita nel Novecento” attraverso le preziose foto d’archivio dell’Obiettivo (1910-1950) a cura di Ignazio Maiorana.

“Appuntamenti di richiamo nazionale – ha detto il sindaco di Gangi Giuseppe Ferrarello – eventi a tema che puntano a destagionalizzare le presenze a Gangi, alla prima edizione dell’October Books and events abbiamo voluto dare una matrice locale e territoriale valorizzando eruditi scrittori, storici e studiosi”.

Cultura

Il Parco Nazionale di Pantelleria nella Giornata del Ricordo

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Nella Giornata del Ricordo, il Parco Nazionale Isola di Pantelleria si unisce al momento di memoria dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo forzato delle popolazioni giuliano- dalmate nel secondo dopoguerra. La ricorrenza nasce per ricordare una delle pagine più dolorose e a lungo taciute della storia del Novecento: le violenze avvenute tra il 1943 e il 1947 e la deportazione, uccisione e fuga di migliaia di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia in seguito ai mutamenti dei confini sancito dal Trattato di Pace di Parigi del 10 febbraio 1947. In questa giornata il Parco Nazionale Isola di Pantelleria esprime profonda vicinanza e rispetto alle vittime, agli esuli e alle loro famiglie, rendendo omaggio a chi ha sofferto e a chi ha perso la vita. Ricordare vuol dire custodire la memoria e ribadire l’impegno collettivo affinché nulla venga cancellato o dimenticato nella consapevolezza che la storia, anche nelle sue pagine più tragiche, continua a insegnare valori fondamentali di una società civile e democratica: valori della dignità, della pace e della convivenza tra popoli diversi.

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Cultura

Morto Antonino Zichichi, il fisico nucleare aveva 96 anni

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Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più celebri fisici italiani e grande volto della divulgazione scientifica in tv. Zichichi ha lasciando un’impronta indelebile nel mondo della scienza e nella comunicazione soprattutto perché ha sempre parlato al grande pubblico.

La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo accademico e tra gli spettatori che lo hanno seguito per decenni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato un protagonista assoluto della fisica moderna, con una carriera che ha toccato le più importanti frontiere della ricerca scientifica. Professore emerito di Fisica Superiore presso l’Università di Bologna, il suo lavoro ha spaziato dalla fisica subnucleare alla promozione di una cultura scientifica accessibile a tutti.

Nel corso degli anni, Zichichi è riuscito a rendere comprensibili concetti complessi e questo gli ha permesso di parlare di anche sul piccolo schermo. Per i telespettatori italiani è stato un punto di riferimento: un maestro capace di coniugare competenza accademica e comunicazione, rendendo affascinanti temi che spesso rimangono confinati nei laboratori. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per chi considerava la divulgazione scientifica un ponte tra il sapere specialistico e l’immaginario collettivo. Ad oggi la figura di Zichichi rimane un simbolo curiosità e impegno culturale.

La carriera di Zichichi è caratterizzata da importanti risultati scientifici e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Come fisico, ha contribuito allo sviluppo della fisica delle particelle e ha collaborato con istituzioni scientifiche di rilievo mondiali. Autore di oltre 1.100 articoli scientifici e direttore di numerosi esperimenti innovativi, Zichichi era noto per la sua forte fede cattolica, sostenendo spesso che non vi fosse alcun conflitto intrinseco tra scienza e religione. Questa posizione, insieme al suo aperto scetticismo nei confronti dell’evoluzione darwiniana e di alcuni modelli di cambiamento climatico, lo pose spesso al centro di accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica. È noto che definisse l’astrologia e la superstizione come una “Hiroshima culturale”.

Salvatore Battaglia

Presidente Accademia delle Prefi

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Cultura

La comunità di Pantelleria si unisce al resto della Nazione nel Giorno del Ricordo

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10 febbraio, la nostra Comunità si unisce al resto della Nazione nella solenne commemorazione del Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe e all’esodo giuliano- dalmata. Il Sindaco comunica che questa ricorrenza rappresenta un momento di memoria condivisa, di raccoglimento e di riflessione profonda su una delle pagine più dolorose della storia italiana del Novecento. Ricordare significa rendere omaggio a quanti persero la vita in circostanze tragiche e a tutte le famiglie che furono costrette ad abbandonare le proprie terre, portando con sé sofferenza, dignità e speranza. La memoria non deve essere motivo di divisione, ma occasione di consapevolezza storica e di unità nazionale. Pantelleria, terra di confine e di identità forti, conosce il valore delle radici e il peso della storia. Per questo motivo, l’Amministrazione Comunale invita la cittadinanza a osservare un momento di raccoglimento, affinché il ricordo diventi impegno concreto per la pace, il rispetto tra i popoli e la tutela della dignità umana. Coltivare la memoria significa educare le nuove generazioni alla responsabilità, alla verità storica e al rifiuto di ogni forma di odio e violenza. Solo attraverso la conoscenza e il dialogo possiamo costruire un futuro fondato sulla convivenza civile e sulla solidarietà. Pantelleria si stringe idealmente alle famiglie delle vittime e rinnova il proprio impegno nel custodire la memoria come patrimonio collettivo della Repubblica.

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