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Ambiente

Gangi, aderisce all’associazione Città del Tartufo di Alba (CN)

Marilu Giacalone

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-

IL COMUNE DI GANGI, ADERISCE ALL’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CITTA’ DEL TARTUFO DI ALBA(CN)

Gangi, 31 Luglio 2023

Il comune di Gangi aderisce all’Associazione Nazionale “Città del Tartufo” con sede ad Alba in provincia di Cuneo. Sono una decina i territori italiani e circa 70 gli iscritti selezionati dall’associazione nata nel 1990 nella cittadina piemontese. In Sicilia sono sette i comuni che già ne facevano parte: Sambuca, Burgio, Palazzo Adriano, Castell’Umberto, Castelbuono, Capizzi e Palazzolo Acreide.

“Nelle ultime settimane – ha detto il sindaco Giuseppe Ferrarello – esperti della cerca del tartufo, hanno ritrovato nel territorio di Gangi alcune specie di tartufi identificabili nel tartufo bianchetto o marzuolo e nel tartufo scorzone, una vera sorpresa, ma anche una fortuna, ora cercheremo attraverso il tartufo di implementare la promozione e la valorizzazione del territorio attraverso l’enogastronomia. La cerca e cavatura del tartufo può rappresentare certamente un volano di crescita per il turismo ambientale rafforzata anche dalla limitrofa presenza del Parco delle Madonie. L’adesione all’Associazione Nazionale “Città del Tartufo” è una vera e propria opportunità economica per i nostri operatori economici del settore della ristorazione”.

La raccolta del tartufo può diventare un’importante opportunità supplementare per promuovere turisticamente Gangi, come è accaduto in altre realtà italiane, per lo sviluppo di un’economia a misura d’uomo che punti alla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti mettendo al centro la tutela dell’ambiente tartufigeno. L’idea è quella della promozione attraverso una rete regionale della gastronomia attraverso l’impiego del tartufo locale nelle varie produzioni alimentari che sicuramente può determinare una ricaduta positiva, in termini di rafforzamento e localizzazione della vocazione tartufogena nel territorio. Basti pensare che “Cerca e Cavatura del Tartufo in Italia” è stata inserita dall’Unesco nella lista rappresentativa del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.

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Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Khamma-Tracino – giugno 2026. Inizia oggi 9 giugno

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Parte da oggi stesso il calendario di distribuzione dell’acqua per le contrade di Khamma e Tracino.
Di seguito l’agenda

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Pantelleria, calenadrio Isola Ecologica Itinerante

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Dopo i nuovi cadenziari per il ritiro dei rifiuti di utenze domestiche e non domestiche, che riporteremo nuovamente in fondo all’articolo, abbiamo ottenuto un calendario anche per le importanti Isole Ecologiche Itineranti.

Molti dei nostri lettori hanno richiesto espressamente notizie a riguardo e questo è quanto siamo riusciti ad avere, in attesa che venga distribuito un calendario cartaceo, contenente anche informazioni relative alle Isole Itineranti.
Questo è quanto ci è stato inoltrato

In copertina, immagine realizzata con IA

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Pantelleria, ordinanza con limiti di balneazione e navigazione: verde, giallo e rosso il semaforo della sicurezza in mare

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Ogni colore una distanza dalla costa

Nel pomeriggio di ieri, 5 maggio 2026, presso la Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, Il Sindaco Fabrizio D’Ancona, insieme con il direttore del Parco Carmine Vitale e il COmandante della Capitaneria di Porto Claudio Marrone, ha resa nota la necessità dell’Ordinanza N. 13 del 6/6/2026 per la sicurezza in mare per bagnanti e naviganti della costa. 
Per conoscere esattamente le località sottoposta ai limiti, è stato creato un qr code, che darà tutte le indicazioni necessarie e che troverete alla fine dell’articolo.

Il documento dell’Ufficio Marittimo di Pantelleria così recita:

Il litorale dell’isola di Pantelleria è caratterizzato da tratti di falesie a picco sul mare, scogliere dalle elevate pendenze e accumuli di roccia fratturata, che presentano fenomeni di dissesto idrogeologico di pericolosità molto elevata. La Relazione Geomorfologica allegata al provvedimento di approvazione dell’aggiornamento del “Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (di seguito “P.A.I.”) dell’Isola di Pantelleria” (D.S.G. 817/2023 citato in preambolo) ha accertato infatti che, “considerata la natura geologica (esclusivamente vulcanica) e le caratteristiche geomorfologiche dell’isola, la tipologia prevalente (quasi esclusiva) dei dissesti presenti è quella di crollo […].

I dissesti censiti risultano essere 295 di cui 293 di crollo […]. I dissesti di crollo censiti interessano pareti verticali o sub verticali e versanti notevolmente acclivi […]. La pericolosità, per il principio di cautela […], è stata attribuita molto elevata P4 a tutti i dissesti di crollo”. I fenomeni di dissesto sopra citati sono meglio rappresentati nelle allegate Carte della pericolosità geomorfologica in scala 1:10.000 delle sezioni CTR nn.rr. P_626910, P_626920, P_626930 e P_626940, redatte dalla competente Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia. Per quanto precede,

O R D I N A

Articolo 1 (Individuazione delle zone di dissesto)

1.1 Allo scopo di salvaguardare la vita umana in mare e contestualmente disciplinare l’uso degli specchi acquei a ridosso dei tratti di costa interessati da fenomeni di dissesto censiti dalla pianificazione di cui al Rende Noto (P.A.I.) e caratterizzati da indice di pericolosità molto elevato (P4), sono individuate e regolamentate n. 3 (tre) fasce di litorale, denominate rispettivamente “zona rossa”, “zona gialla” e “zona verde” distinte in relazione all’altezza e alla morfologia della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo: Zona Fascia di sicurezza (dalla linea di costa) Rossa 100 m Gialla 50 m Verde 25, distinte in relazione all’altezza e alla morfologia
della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo
conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo.


Continua a leggere nel documento originalem_inf.CPPAN_REG_ORDINANZE.R.0000013.05-06-2026


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