Ambiente
Forestali Sicilia, vecchi problemi e nuove soluzioni. Rimane il dilemma della stabilizzazione nel settore
di Antonio David – La recente proposta di riforma nel settore forestale in Sicilia sta sollevando polemiche e preoccupazioni tra gli addetti ai lavori, cioè tra i lavoratori. Sebbene il settore sia tradizionalmente stato un bacino di voti per la politica siciliana, la bozza di proposta di legge presentata dal governo ai sindacati mette in atto un aumento del precariato anziché garantire stabilità a coloro che negli anni attendono tutt’altro. La proposta prevede l’assunzione di nuove “leve”, cioè di coloro che negli anni hanno avuto precedenti rapporti con l’Ente e, da aggiungere ai lavoratori precari già esistenti.
Questi ultimi sono divisi in tre categorie e da ciò, dovrebbero avere aumenti di giorni lavorativi che si racchiudono in 128( ex 78sti),158(i 101nisti) e 178 (i 151nisti). Tuttavia, l’aumento delle giornate non risolve il problema di fondo del precariato nel settore, che persiste da decenni. Il governo regionale sembra non dare priorità alla stabilizzazione degli attuali lavoratori ma si concentra sui nuovi ingressi che probabilmente andranno a rimpinguare il settore antincendio visto la precarietà del settore scaturita dai pensionamenti e da tanti over 50 che non possono più mantenere e seguire le orme del fuoco durante gli incendi. Detto ciò, sarebbe opportuno prima stabilizzare gli anziani e magari riaprire “la maglia” se vi siano le condizioni di nuove assunzioni mirate al settore di appartenenza se, si vuole mantenere in questo caso, il settore antincendio a discapito della Protezione Civile che sembra prendere piedi di giorno in giorno.
Da questa lunga attesa nel vedere e capire il “nero su bianco” si evince una mancanza di attenzione alla dignità dei lavoratori che attendono da tanto tempo migliori condizioni di vita e, trovare la giusta serenità lavorativa dopo circa quarant’anni di vita lavorativa nel settore. Inoltre, il disinteresse della politica regionale nel settore forestale ha portato alla perdita di fiducia da parte degli operatori, sopratutto ora che il governo tenta ora di rimettersi in gioco con nuove assunzioni. Tuttavia, questa strategia sembra ignorare la necessità di affrontare il precariato strutturale che affligge il settore da troppo tempo.
Ambiente
Pantelleria, senza elettricità molte zone il 12 marzo. Ecco dove
La società SMEDE rende noto che per inderogabili necessità di servizio
dalle ore 08.30 alle ore 13.30
di Giovedì 12 Marzo 2026
Verrà sospesa l’erogazione dell’energia elettrica nelle seguenti zone:
• Masera
• Via Kuddia Bruciata
• Via del Santuario
• Maggiuluvedi
• Sesi
• Cimillia
• Punta Fram
• Suvaki
• Madonna delle Grazie
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Ambiente
Pantelleria – Cala Gadir, scatta la petizione contro progetto pontile
Motivo della petizione: Perché chiediamo attenzione:
“Cala Gadir non è soltanto un luogo molto amato da residenti e visitatori: è anche un ambiente naturale delicato, dove paesaggio, mare e sorgenti termali convivono da sempre in equilibrio”
E’ da qualche tempo che la notizia del progetto di un pontile presso lo scalo del Gadir divide le opinioni e mette inquietudine a diversi panteschi, specie i frequentatori/residenti del borgo più caratteristico dell’isola.
L’ex Sindaco di Pantelleria, Vincenzo Campo, ha sollevato ed esposto delle perplessità e suggerita una petizione su che Gadir vogliamo: comoda con più servizi per l’approdo? o come era ed è ancora, romanticamente accoccolata tra rocce e mare, senza fronzoli e magari, come una volta con quel piccolo angolo di scalo, regno di anguille e barche di pescatori?
Da qui la petizione:
Il problema
Nel corso della mia esperienza come sindaco del comune di Pantelleria, ho avuto modo di comprendere a fondo l’importanza di gestire un territorio così ricco di bellezze naturali e culturalmente significante, nel rispetto della sua comunità.
Oggi, è con profonda preoccupazione che ci rivolgiamo a voi per unirci e chiedere una revisione del progetto del pontile a Cala Gadir. Un progetto che rischia di compromettere l’integrità di questo angolo magico dell’isola, senza la dovuta attenzione ai suoi valori paesaggistici e ambientali.
Cala Gadir è uno degli approdi naturali più caratteristici e riconoscibili dell’isola di Pantelleria. Si tratta di una piccola baia che nel tempo è rimasta sostanzialmente un approdo naturale, frequentato da residenti e visitatori e strettamente legato alla storia e all’identità del luogo.
Negli ultimi mesi è emersa la previsione di realizzare un pontile galleggiante nella cala. Un intervento di questo tipo rischierebbe di modificare in modo significativo l’equilibrio paesaggistico e naturale della baia, trasformando un approdo naturale in una struttura artificiale permanente.
Cala Gadir è, inoltre, caratterizzata dalla presenza di sorgenti di acqua termale che sgorgano direttamente in mare e …”
Per firmare la petizione aprire il link: Petizione difesa Gadir
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