Cronaca
Fermato ad Ischia lo scafista dello sbarco fantasma a Pantelleria
E’ stato fermato ad Ischia il cittadino cittadino tunisino. L’accusa pendente sarebbe quella di essere lo scafista dello sbarco fantasma avvenuto a Pantelleria nel luglio scorso. La compagnia della guardia di finanza di Marsala e la Tenenza di Ischia hanno dato esecuzione ad un provvedimento di fermo emesso dalla procura della Repubblica di Marsala per il tunisino indiziato del delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. L’uomo è accusato di aver condotto un’imbarcazione dalle coste tunisine a quelle dell’isola di Pantelleria con a bordo due connazionali, dopo qualche giorno rintracciati senza documenti di identità.
I due clandestini, tutavia, una volta trasferiti presso l’Hotspot di Trapani-Milo, hanno rivelato l’identità dello scafista e modalità di viaggio, costato circa 1.700 euro per ciascuno, a bordo di un piccolo gommone lungo tre metri, equipaggiato con un motore da 5 cavalli, partito da Kelibia. La meta pattuita era Marsala, ma poi lo scafista è giunto a Pantelleria dopo un viaggio di 14 ore. Da lì, l’uomo si è portato ad Ischia dove vive la sua famiglia e qui, dopo intercettazioni telefoniche è stato rintracciato e posto in stato di fermo, mentre progettava nuovi viaggi e nuovi soldi di gente ignara che lascia tutta la sua vita alla ricerca del futuro e del benessere. Marina Cozzo
Ambiente
Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti
L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.
Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.
Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.
È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.
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Economia
GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”
Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.
Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.
Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.
Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.
L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.
L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.
L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.
Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).
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Ambiente
Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.
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