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Cronaca

Favignana – Minacce vicesindaco, Safina (PD): “La politica non si piega alla violenza”

Redazione

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Trapani 30 dicembre 2024 – “Mai, in politica, i fatti personali devono avere il sopravvento. La politica è e deve rimanere l’arte della mediazione, del confronto civile e costruttivo. Bisogna lavorare insieme, anche nei momenti di maggiore tensione, per il bene della collettività e per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni. Gesti come quello accaduto a Favignana, con il vile atto intimidatorio ai danni del vicesindaco Ignazio Galuppo, rappresentano una ferita non solo per chi li subisce, ma per l’intero tessuto democratico della nostra regione”.

Così Dario Safina, deputato regionale del Partito Democratico, commenta l’episodio che ha colpito il vicesindaco di Favignana, vittima del taglio di tre pneumatici della sua auto, parcheggiata nei pressi del Municipio.

“Condanno fermamente questo gesto – prosegue Safina – che non ha giustificazioni e che rappresenta un attacco diretto a un rappresentante delle istituzioni, simbolo di servizio e dedizione alla comunità. In un contesto democratico, nessuna forma di intimidazione o violenza può essere tollerata. Esprimo la mia piena solidarietà al vicesindaco Galuppo, con la certezza che le autorità competenti faranno piena luce sull’accaduto, individuando e perseguendo i responsabili”.

“Questo episodio – conclude Safina – deve essere per tutti noi un monito a rafforzare il dialogo e il rispetto reciproco, valori fondamentali per il buon funzionamento della politica e della società. Invito tutti a non abbassare la guardia contro questi atti di violenza che cercano di destabilizzare il lavoro onesto e trasparente di chi è impegnato a servizio della collettività”.

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Cronaca

Pantelleria, atti vandalici e tento furto alla Scuola Santa Chiara. La denuncia del Preside Di Bartolo

Direttore

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Brutto episodio di cranaca spiccia per una comunità orgogliosa e gloriosa come quella pantesca

Quest’oggi, 28 aprile, in occasione della seconda giornata di “Viaggio nella legalità”, organizzata dall’Istituto Omnicomprensivo Almanza D’Aietti di Pantelleria, con la partecipazione della Dott.ssa Fiammetta Borsellino e delle stesse scolaresche, il Preside Fortunato Di Bartolo ha reso pubblicamente nota una serie di episodi ai danni della Scuola Santa Chiara.

Il plesso che rappresenta il fiore all’occhiello dell’edilizia scolastica dell’intera provincia di Trapani è, da diverso tempo, oggetto di atti vandalici sia alla struttura muraria in sè, sia negli arredi e corredi. Ma l’evento che più ha lasciato increduli il dirigente scolastico stesso oltre al pubblico, è il tentativo di furto, peraltro maldestro, di un tablet.

Di Bartolo ha fatto leva proprio sul senso di legalità, del rispetto della res publica, che peraltro non cade dal cielo ma si acquista con le entrate delle tasse, perciò è a carico di tutta la comunità, anche dei ragazzi stessi che hanno assunto questi comportamenti illeciti.

Rispetto al tentativo di furto, la dinamica ha un pò del comico: il tablet, dall’interno dell’aula mediatica,  sarebbe stato posizionato sul davanzale di una finestra. La mossa è stata subito intercettata dai tutori scolastici che hanno sostituito l’oggetto elettronico con un libro. Intanto dall’esterno, si avvicinava il complice con l’autovettura pronta alla fuga;  le telecamere di sicurezza riprendevano, dalla targa della macchina al dettaglio  più insignificante apparentemente.
Il Preside ha chiuso dicendo, con animo tollerante e magnanimo del buon padre di famiglia, di esseredisposto ad attendere ancora qualche giorno che i rei si facciano avanti confessando, dopo di che dovrà necessariamente anche per il rispetto del suo ruolo,  rivolgersi alle autorità competenti.

Considerazioni
Questa notzia fa ricordare un pò il furto della Jeep di qualche mese fa e di cui abbiamo scritto. In una isola dove tutti sanno tutto, dove ci si conosce fino alla 10ª generazione, approcci illegali di questo genere, primo: sono incomprensibili, secondo: sono boomerang per l’intera comunità, terzo ci si macchia di un’onta giudiziaria per una simile sciocchezza: quanto costa un tablet? 100 euro, 150? Facciamo anche 1000 euro: la fedina penale e la propria integritàmorale  hanno lo stesso valore?

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Ambiente

​Eccellenza nel salvamento: progetto “Sea Rescue Dragon” della FISA punta sulla formazione continua in acque libere

Redazione

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 Le acque di Pulsano hanno ospitato la sessione inaugurale del progetto “Sea Rescue Dragon”, l’innovativo programma di addestramento avanzato ideato dalla FISA (Federazione Italiana Salvamento Acquatico). L’attività, svoltasi il 16 aprile, rappresenta il cuore operativo di un settore dedicato esclusivamente all’alto perfezionamento tecnico dei professionisti del soccorso.
​Addestramento di mantenimento per standard operativi d’eccellenza

La FISA tiene a precisare che il progetto “Sea Rescue Dragon” non costituisce un percorso di formazione per il rilascio di nuovi brevetti. L’attività è rigorosamente rivolta a personale già in possesso del brevetto di Assistente Bagnanti, con l’obiettivo unico di garantire un continuo esercizio e il mantenimento di standard operativi elevatissimi.
​In un settore dove la prontezza d’intervento è vitale, la FISA promuove queste sessioni come attività di allenamento e “gare di addestramento” per affinare le capacità tecniche di chi è già abilitato, assicurando che il soccorritore sia sempre in grado di operare ai massimi livelli nelle sfidanti condizioni del mare aperto.

​La guida tecnica e la nuova divisione
Il progetto ha preso il via a seguito della nomina del 24 febbraio 2026, con la quale il Presidente Nazionale FISA, Raffaele Perrotta, ha affidato a Ivan Marrocco l’incarico di Responsabile Nazionale di questo specifico settore. Con la “Sea Rescue Dragon”, la FISA istituzionalizza un sistema di addestramento continuo volto a colmare il bisogno di pratica costante in acque libere, elemento fondamentale per l’efficacia operativa del personale brevettato.
​Perché “Sea Rescue Dragon”?

Questo programma è stato progettato come un esercizio di resistenza, tecnica e resilienza. Per la FISA, il confronto costante con le acque libere è la disciplina base per ogni professionista del salvataggio:
“Un Assistente Bagnanti già formato deve essere in grado di mantenere la propria operatività in qualsiasi condizione meteo-marina” e soprattutto in un allenamento costante e continuo, spiegano dalla Federazione. “La Sea Rescue Dragon nasce per consentire ai nostri brevettati di testare i propri limiti e affinare le tecniche di nuoto e recupero in contesti reali, garantendo una sicurezza balneare sempre più professionale e aggiornata.”

​Il debutto a Pulsano con la FISA Taranto
A inaugurare questa sessione di perfezionamento è stato il gruppo della FISA Taranto. I partecipanti, tutti soccorritori già qualificati, si sono misurati in un contesto che unisce l’agonismo all’addestramento specifico, portando in acqua i valori di preparazione tecnica continua che la Federazione promuove su tutto il territorio nazionale.
​Un impegno per la sicurezza nazionale
Con la realizzazione della “Sea Rescue Dragon”, la FISA ribadisce che la sicurezza dei bagnanti non può prescindere da un esercizio costante. Sotto la guida di Ivan Marrocco, queste sessioni di addestramento e i relativi eventi diventano lo strumento indispensabile per elevare le capacità dei soccorritori italiani, trasformando il nuoto in mare aperto in una garanzia di salvaguardia della vita umana in mare.

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Cronaca

Spari a Washington alla cena con Trump, il ‘furto’ di vino dopo l’attentato diventa virale

Redazione

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Serata di panico Washington per l’attacco di un uomo armato, Cole Tomas Allen, alla cena di gala organizzata dal presidente Donald Trump con i giornalisti corrispondenti della Casa Bianca. Nell’emergenza totale, conclusa con la cattura dell’attentatore, c’è spazio anche per un momento diventato presto virale sui social. Dopo l’allontanamento del presidente americano, messo al sicuro, qualche ospite ha ben pensato di portare con sé un (pregiato) ricordo della serata. In particolare, alcune bottiglie di vino rimaste sui tavoli ancora apparecchiati. Un gesto diventato virale in poche ore sui social, in cui il video sta spopolando nelle ultime ore.
Fortunatamente nessuno ha subito conseguenze gravi, solo un agente di polizia è stato colpito da un proiettile, ma ha riportato solo ferite leggere grazie al suo giubbotto antiproiettile.
Quasi subito un sospetto armato è stato arrestato.
Dopo gli spari, il capo della Casa Bianca, la first lady Melania e i membri del Gabinetto sono subito stati messi in sicurezza, mentre gli ospiti presenti in sala sono scappati o si sono nascosti sotto i tavoli.

Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi

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