Cronaca
Favignana, imbarcazione a vela alla deriva. Soccorso notturno con onde da 3 metri
TITOLO: Imbarcazione a vela alla deriva circa 3 miglia dal porto di Favignana–
Intervento della Guardia Costiera di Trapani.
Un’operazione di soccorso è stata portata a termine durante la notte da parte
della Guardia Costiera di Trapani, a favore di un’imbarcazione a vela alla deriva a
circa 3 miglia dal porto di Favignana con a bordo 4 persone di nazionalità tedesca.
L’operazione S.A.R. ha avuto inizio intorno alle ore 00:34 di questa notte,
quando il Comandante dell’unità da diporto a vela (lunghezza 24 mt) lanciava un
“MAY DAY” sul canale di soccorso VHF 16.
Le condizioni meteo marine in zona (onde di circa 3 metri e vento di grecale
pari a 22 nodi) hanno richiesto un immediato intervento di soccorso a favore del
personale a bordo, a maggior ragione per la concomitanza di un’ulteriore
emergenza. Difatti l’unità a vela rischiava di affondare in quanto il mare formato
aveva causato il tensionamento della catena dell’ancora che aveva bloccato le
eliche.
Assunto il coordinamento delle operazioni S.A.R., la sala operativa della
Guardia Costiera di Trapani disponeva immediatamente l’invio della motovedetta
veloce CP 331, unità navale specializzata nelle operazioni di ricerca e soccorso,
mantenendo un costante contatto radio/telefonico con l’unità alla deriva. Dopo aver
chiesto agli occupanti di indossare i giubbotti di salvataggio e di mantenersi nelle
aree scoperte dell’unità, sono state date indicazioni sulle azioni immediate da
intraprendere per garantire il più possibile la sicurezza dell’unità e del personale,
contestualmente invitandoli a mantenere la calma in attesa dei soccorsi.
Giunta sul punto della segnalazione, l’unità S.A.R. verificava che si trattava di
una imbarcazione da diporto battente bandiera italiana di circa 24 metri, alla deriva
e con quattro persone a bordo, e forniva le indicazioni di dettaglio per poter
rimettere in funzione l’unità nella maniera migliore possibile, per rientrare in porto in
sicurezza.
Cronaca
Pantelleria, nuovo battello per i Carabinieri per i pattugliamenti in mare
Lo scorso mese di aprile è stato consegnato, al servizio Navale dei Carabinieri dell’Isola di Pantelleria, un nuovo battello in supporto alla già presente Classe 800 “Pignatelli”. Il Battello 750 PRO CGAC è un mezzo con tubolari rigidi a propulsione entrofuoribordo che può operare sia in mare aperto che in acque interne consentendo ai militari dell’Arma dei Carabinieri in servizio di pattugliamento delle coste di spostarsi più rapidamente, eseguire manovre maggiormente a ridosso della costa e raggiungere più agevolmente ogni insenatura dell’isola per un capillare controllo del territorio isolano.

L’approvvigionamento di tale innovativo mezzo risponde all’esigenza di estendere l’operatività dell’Arma dei Carabinieri in mare rafforzando in modo significativo le capacità di vigilanza e controllo del territorio anche in presenza di condizioni meteorologiche avverse, in un’area ad alta affluenza turistica che a bordo di numerosi natanti da diporto popolano l’isola soprattutto il periodo estivo. In questo modo si rafforza la strategia di contrasto a mare dell’Arma dei Carabinieri intesa come un’azione integrata che unisce la capillarità dell’organizzazione territoriale con la specializzazione del Servizio Navale e dei reparti ambientali, mirata alla sicurezza pubblica, al contrasto dei traffici illeciti e alla tutela dell’ecosistema marino.
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Ambiente
Pantelleria, discarica abusiva sulla costa. I controlli della Capitaneria di Porto
Nell’ambito delle attività istituzionali di contrasto ai reati ambientali, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria hanno portato a termine nei giorni scorsi un importante intervento di tutela del territorio e dell’ambiente costiero. Durante un’approfondita attività di perlustrazione, è stata infatti individuata una discarica abusiva estesa su una superficie di circa 114 m² situata su suolo demaniale in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, posta a circa 92 metri dalla linea di costa. L’ispezione ha permesso di rinvenire un ingente quantitativo di pneumatici fuori uso (PFU), depositati in un incavo del terreno e occultati dalla fitta vegetazione, quanto sopra in violazione del D.Lgs. 152/2006 (codice dell’ambiente) e del D.Lgs. 42/2004 (codice del paesaggio).

A
seguito del ritrovamento, si è proceduto dunque a delimitare l’area e a notiziare prontamente
la competente Autorità Giudiziaria per le discendenti attività.
L’operazione si inquadra in un più ampio dispositivo di controllo volto a garantire la tutela
dell’ambiente marino e costiero da parte della Guardia Costiera, che vigila costantemente sia
via terra che via mare per prevenire ulteriori condotte illecite e garantire la protezione del
delicato ecosistema dell’isola e la legalità ambientale a beneficio della collettività.
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Attualità
Waterfront – Leali per Pantelleria chiede chiarimenti su cronoprogramma dei lavori
Leali per Pantelleria “Intervento strategico per l’economia e l’immagine turistica”
In questi giorni abbiamo raccolto numerose rimostranze da parte dei commercianti del centro cittadino riguardo alla scarsa chiarezza che continua a caratterizzare i lavori del waterfront. A preoccupare maggiormente è il fatto che il cronoprogramma inizialmente annunciato dall’Amministrazione non sembri oggi rispettato, senza che vi siano state comunicazioni puntuali e trasparenti sui motivi dei ritardi e sulle nuove tempistiche previste.
Parliamo di un intervento strategico per Pantelleria, che coinvolge direttamente attività economiche, residenti e l’intera immagine turistica dell’isola. Proprio per questo riteniamo inaccettabile che commercianti e cittadini siano lasciati nell’incertezza, senza informazioni chiare sull’andamento dei lavori.
Come movimento di opposizione, da mesi chiediamo la convocazione della Commissione Lavori Pubblici al fine di ottenere maggiore contezza dello stato reale dell’opera, dei tempi effettivi di completamento e delle eventuali criticità emerse durante l’esecuzione dei lavori. Ad oggi, però, le nostre richieste sono rimaste senza risposte concrete.
Per questo torniamo a chiedere con forza la convocazione immediata della Commissione competente e un nuovo incontro pubblico con gli stakesholders per conoscere la nuova programmazione degli interventi ad oggi in corso e non previsti durante la pubblicazione del primo cronoprogramma.
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