Cronaca
Favignana, imbarcazione a vela alla deriva. Soccorso notturno con onde da 3 metri
TITOLO: Imbarcazione a vela alla deriva circa 3 miglia dal porto di Favignana–
Intervento della Guardia Costiera di Trapani.
Un’operazione di soccorso è stata portata a termine durante la notte da parte
della Guardia Costiera di Trapani, a favore di un’imbarcazione a vela alla deriva a
circa 3 miglia dal porto di Favignana con a bordo 4 persone di nazionalità tedesca.
L’operazione S.A.R. ha avuto inizio intorno alle ore 00:34 di questa notte,
quando il Comandante dell’unità da diporto a vela (lunghezza 24 mt) lanciava un
“MAY DAY” sul canale di soccorso VHF 16.
Le condizioni meteo marine in zona (onde di circa 3 metri e vento di grecale
pari a 22 nodi) hanno richiesto un immediato intervento di soccorso a favore del
personale a bordo, a maggior ragione per la concomitanza di un’ulteriore
emergenza. Difatti l’unità a vela rischiava di affondare in quanto il mare formato
aveva causato il tensionamento della catena dell’ancora che aveva bloccato le
eliche.
Assunto il coordinamento delle operazioni S.A.R., la sala operativa della
Guardia Costiera di Trapani disponeva immediatamente l’invio della motovedetta
veloce CP 331, unità navale specializzata nelle operazioni di ricerca e soccorso,
mantenendo un costante contatto radio/telefonico con l’unità alla deriva. Dopo aver
chiesto agli occupanti di indossare i giubbotti di salvataggio e di mantenersi nelle
aree scoperte dell’unità, sono state date indicazioni sulle azioni immediate da
intraprendere per garantire il più possibile la sicurezza dell’unità e del personale,
contestualmente invitandoli a mantenere la calma in attesa dei soccorsi.
Giunta sul punto della segnalazione, l’unità S.A.R. verificava che si trattava di
una imbarcazione da diporto battente bandiera italiana di circa 24 metri, alla deriva
e con quattro persone a bordo, e forniva le indicazioni di dettaglio per poter
rimettere in funzione l’unità nella maniera migliore possibile, per rientrare in porto in
sicurezza.
Salute
Due giorni di “Open Day per gli screening oncologici”
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, ha previsto per sabato 7 e domenica 8 marzo, dalle ore 08.30 alle ore 13.30, due giorni di screening con #Mammografie e #PapTest / #HPV Test in diversi centri della provincia. Inoltre, verranno anche distribuiti dei #kit per la ricerca del sangue occulto nelle feci alla popolazione target dello screening colon-retto (uomini e donne dai 50 ai 69 anni), con indicazioni per la corretta esecuzione e riconsegna.
L’accesso alle prestazioni avverrà tramite prenotazione al Numero Verde gratuito 800-152233 e il servizio è stato organizzato dal “Centro Gestionale Screening” del Dipartimento di Prevenzione.
Nei #consultori familiari della provincia:
– Alcamo – Via Madonna del Riposo 151/B
– Trapani 1 – Via Marino Torre, 216
– Mazara del Vallo – Via Furia Tranquillina, 1
– Valderice – Valderice – Contrada Cavalieri
– Marsala Bosco – Via Trapani, 346
– Castelvetrano – Ospedale Castelvetrano, 4° piano
– Cittadella della Salute – Palazzo Carrubbo
saranno assicurati gli screening Pap Test / HPV Test per donne dai 25 ai 64 anni d’età.
Nei reparti di #Radiologia di:
– Ospedale Alcamo
– Ospedale Castelvetrano
– Cittadella della Salute – Casa Santa Erice
– Ospedale Trapani
– Ospedale Marsala
– Ospedale Mazara del Vallo
verranno assicurate le mammografie di screening per donne dai 50 ai 69 anni d’età.
Attraverso questa attività l’Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani intende incrementare la copertura degli screening cervicale, mammografico e colon-retto, recuperando gli utenti “non responder”.
Inoltre, l’Asp intende facilitare l’accesso ai servizi di prevenzione migliorando la sensibilizzazione della popolazione femminile, e della cittadinanza in generale, sui temi della prevenzione oncologica, oltre che procedere al rafforzamento della visibilità istituzionale dell’Azienda sul territorio
Salute
Ultima Ora – Pantelleria, grave blocco ai collegamenti: cittadini a terra, opere pubbliche ferme, imprese al collasso e cure non accessibili
Necessario intervento immediato di Regione e Governo: 2 aerei fermi, criticità collegamenti marittimi
Il fermo tecnico di due aeromobili impiegati nel servizio di continuità territoriale, sommato alle criticità che hanno interessato nelle ultime settimane i collegamenti marittimi, sta impedendo a numerosi cittadini di rientrare sull’isola e ad altri di raggiungere la terraferma per cure sanitarie, motivi di lavoro e necessità urgenti.
Non si tratta di un disagio ordinario, ma di una condizione che incide direttamente sulla vita delle persone e sull’economia di un’intera comunità.
Per un’isola, la continuità territoriale non è un’opzione né un servizio accessorio: è lo strumento attraverso cui si garantisce il diritto alla mobilità, l’accesso alla sanità, la stabilità delle attività produttive e la tenuta del sistema turistico. È per questo che il servizio è sostenuto da risorse pubbliche e regolato da precisi obblighi. Quando però quei collegamenti non risultano affidabili e garantiti, il rischio è che l’investimento pubblico perda efficacia e si trasformi in uno spreco che penalizza due volte i cittadini: come contribuenti e come utenti di un servizio che dovrebbe essere certo.
Quanto sta accadendo dimostra invece una fragilità strutturale del sistema dei collegamenti. Un sistema che non può fermarsi al verificarsi di guasti tecnici, perché proprio la natura insulare del territorio impone una programmazione capace di prevedere mezzi sostitutivi, flotte adeguate e soluzioni immediate.
Non siamo rimasti a guardare. Negli ultimi mesi l’Amministrazione Comunale ha formalmente rappresentato alle autorità competenti la necessità di rafforzare l’assetto dei trasporti da e per Pantelleria, evidenziando l’esigenza di garantire continuità operativa sia sul versante aereo sia su quello marittimo, anche in presenza delle normali condizioni meteomarine che caratterizzano un’isola nel cuore del Mediterraneo.
Pantelleria non è una realtà marginale. È un presidio strategico alle frontiere meridionali del Paese, una comunità che vive di turismo, impresa e lavoro, e che contribuisce in modo significativo all’economia regionale. L’isolamento, anche temporaneo, produce conseguenze immediate: ritardi nelle cure mediche e blocco delle attività economiche e produttive.
In questa fase è necessario un intervento immediato delle massime istituzioni regionali e nazionali. Occorre ripristinare senza ulteriori ritardi la piena operatività dei collegamenti aerei attraverso soluzioni sostitutive adeguate, garantire stabilmente un’unità navale idonea alla tratta Trapani–Pantelleria e mettere in sicurezza in modo strutturale l’intero sistema della continuità territoriale dell’isola.
Un territorio di frontiera non può essere lasciato solo. La presenza dello Stato si misura dalla capacità di assicurare mobilità certa e servizi essenziali alle proprie comunità, soprattutto quando queste vivono in condizioni di oggettiva insularità.
L’Amministrazione Comunale continuerà a operare in ogni sede istituzionale affinché venga garantito in modo concreto e definitivo il diritto alla mobilità della comunità pantesca.
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