Cronaca
Favignana, ennesima rottura della passerella, Giangrasso: Disagi insostenibili per la comunità
Favignana, ennesima rottura della passerella, Giangrasso: Disagi insostenibili per la comunità
Questa mattina si è verificata l’ennesima rottura della passerella, un evento che ormai sembra ripetersi con drammatica regolarità e che sta causando gravi disagi all’intera comunità di Favignana. Ancora una volta, studenti, lavoratori e cittadini si trovano costretti a subire doppiamente le difficoltà dell’insularità, aggravate dall’assenza di interventi risolutivi.
“La passerella è un’infrastruttura essenziale per garantire collegamenti sicuri e continuità nei trasporti, ma da anni è in condizioni inaccettabili”, dichiara Pietro Giangrasso, Consigliere Comunale di Favignana. “Non solo studenti e lavoratori ne subiscono le conseguenze dirette, ma l’intero tessuto economico e sociale dell’isola è pesantemente penalizzato. È inaccettabile che una comunità come la nostra debba vivere in una situazione di costante precarietà”.
A peggiorare il quadro è l’assenza di risposte concrete da parte della Regione. “Da anni – aggiunge Giangrasso – attendiamo invano le promesse mai mantenute dell’allora Assessore ai Trasporti, Marco Falcone, che aveva garantito la costruzione di una nuova passerella. Parole che, ad oggi, non si sono mai tradotte in fatti concreti, lasciando Favignana in uno stato di abbandono e isolamento”.
Chiedo con forza che la Regione metta finalmente fine a questa vergognosa situazione e intervenga subito con soluzioni definitive. “La comunità di Favignana non può più attendere – conclude Giangrasso – e non accetteremo ulteriori ritardi o promesse vuote. È tempo che le istituzioni rispettino i diritti dei cittadini e diano risposte concrete a un problema che si trascina da troppo tempo”.
Economia
GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”
Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.
Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.
Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.
Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.
L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.
L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.
L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.
Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).
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Ambiente
Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.
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Ambiente
Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront
Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.
L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.
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