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Cultura

Fantasia in Cucina compie 6 anni. Io, Barbara Conti food blogger della Sicilia

Redazione

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“Fantasia in Cucina” taglia il suo sesto anniversario! Questo blog, che fa parte della piattaforma di GialloZafferano, è un luogo dove io, siciliana appassionata di cucina, condivido le mie ricette.

Le mie creazioni spaziano dai dolci ai secondi piatti, passando per i primi e i contorni. È un taccuino virtuale, viaggio culinario attraverso i sapori della Sicilia, con un occhio di riguardo per le ricette tradizionali.

Ho iniziato nel 20024, a scrivere ricette di Cucina sul giornale della Curia di Ragusa, per volere del Vescovo, Paolo Urso che amava i dolci e anche la mia torta di mele. Uno dei miei cavalli di battaglia che fù anche la prima ricetta pubblicata

Più tardi nel 2018 leggo di un corso per aspiranti Food Blogger, indetto da Giallo Zafferano tenuto a Ragusa ed è così che decido di aprire il mio blog Fantasia in Cucina.

Da Agente Immobiliare di professione, in Cucina per passione

I migliori affari si fanno passando per la tavola. Ogni volta che affittavo le case in estate, mi capitava molto spesso di dare indicazioni ai turisti, su cosa mangiare e dove mangiare. Da qui la mia decisione di aprire il blog con le ricette dapprima tradizionali, poi di famiglia ed infine del mio territorio fino a sperimentare quelle antiche, “orali” che ho trovato trascritte nei vari quaderni e appunti appartenenti alle mie due nonne siciliane, dove erano indicati gli ingredienti ma non i passaggi.

E così che durante i primi sei mesi del lockdown riprendo il mio blog e inizio a studiare, cucinare e fotografare a tempo pieno.
La Fantasia e la creatività in cucina così come nella vita, sono per me due ingredienti fondamentali.

Da qui iniziano le mie collaborazioni con diversi giornali online, dove scrivo di ricette e parlo dei posti dove mangiare e degli eventi legati al food.
Durante questi sei anni, ho incontrato molte persone, fatto corsi con i bambini che amo, gli adulti. In questi sei anni ho incontrato molte persone del mondo del food, ho mangiato in ristoranti, pub, rosticcerie alla ricerca dei piatti della tradizione dei luoghi che ho visitato.

Ho partecipato a programmi in radio e all’organizzazione di Eventi che mi hanno permesso di accrescere il mio bagaglio culturale e le mie conoscenze del campo del food.

Lo scorso lunedì pranzo a sorpresa per i sei anni del Blog a Marina di Ragusa presso il ristorante il Delfino, Rinomato per essere stato la location di due episodi di Montalbano che di recente è stato insignito tra i migliori ristoranti d’Italia da Saporiamoitalia.

Barbara Conti

In copertina con Iginio Massari 
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Cultura

Pantelleria, riprendono le escursioni archeologiche con il Centro Giamporcaro

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Al via visite sotto il segno dell’Archeologia Bellica

Riapre la stagione delle escursioni del Centro Vito Giamporcarco di Pantelleria.
Mens sana in corpore sano, così il connubio di gite tra i siti archeologici, percorrendo sentieri pieni di storia, natura e bellezza.
Dall’8 marzo al 19 aprile, con ritrovo di fronte la sede del Centro Culturale, un passo alla volta si esplorerà la storia  della nostra gloriosa isola.
Punta Spadillo, Kattibuale, Fossa del Russo e Gelkamar, le località oggetto di contemplazione e narrazione da parte delle guide esperte.

I dettagli in locandina.

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Cultura

Papa Leone XVI a Lampedusa. L’annuncio del Sindaco Mannino

Direttore

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E’ di queste ore la notizia della visita del santo Padre a Lampedusa e a renderla nota è proprio il primo cittadino, FIlippo Mannino, in un video dove mal si celano emozione e orgoglio.
Non è la prima volta che un pontefice si rechi nelle Pelagie. Infatti, prima di Leone XVI, fu Francesco a portare la propria benedizione e vicinanza.

Ecco cosa dice il Sindaco

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Cultura

A Solarino nel 1876 una lezione epocale di Democrazia

Redazione

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Il caso del parroco di Solarino tra storia e presente

Nel 1876, Solarino, piccolo ‘comunello’ siciliano in provincia di Siracusa, fu teatro di una vicenda che oggi appare sorprendentemente moderna. Al centro della storia c’è Santo Bordonaro, parroco rispettato e leader del partito Carani, colpito da un’ammonizione giudiziaria proprio nel pieno delle elezioni amministrative.
La vicenda, ricostruita attraverso verbali ufficiali, lettere pubbliche e denunce, mostra come la politica locale possa intrecciarsi con le dinamiche nazionali, e come le pressioni politiche possano condizionare la magistratura, con effetti sulla vita e la libertà dei cittadini.
Secondo il ricorso presentato dal parroco, l’attacco aveva una causa ben precisa: il peso elettorale del partito Carani-Bordonaro.
La famiglia Bordonaro, agiata e strettamente legata alla rete parentale dei Carani, rappresentava un ostacolo troppo ingombrante per gli avversari.
Per neutralizzarlo, il parroco fu dipinto come individuo pericoloso, sanguinario e manutengolo dei briganti che avevano operato nella zona tra il 1867 e il 1868.
Tra le accuse più gravi veniva riportata la presunta responsabilità nell’omicidio del segretario comunale Giuseppe D’Agostino, avvenuto nel 1866, nonostante Bordonaro fosse stato assolto dai giurati nel 1871 e non avesse precedenti reali.
Il pretore di Floridia, Algide Della Maggiore, su indicazione del Regio Delegato Ermanno Sangiorgi, Questore restato alla Storia per il Rapporto
Sangiorgi, primo resoconto di polizia sulla mafia sicilia, ammonì improvvisamente il parroco.
L’ammonizione privava Bordonaro delle garanzie legali e gli vietava di partecipare alle elezioni o di portare armi. Secondo la difesa, l’atto era arbitrario e privo di fondamento, volto a indebolire un partito politico e non a proteggere la sicurezza pubblica.

I registri della Pretura di Floridia e i rapporti dei carabinieri locali confermavano, al contrario, che Solarino era un paese ordinato, senza minacce reali alla pubblica sicurezza.
A difendere Bordonaro un personaggio chiave che intervenne : il milanese Onorevole Agostino Bertani, medico, vicino all’Unità d’Italia e amico di Carlo Cattaneo,
membro attivo della massoneria italiana.
Bertani, con la sua prefazione in difesa , richiamò l’attenzione del governo sull’arbitrarietà dell’atto, sottolineando il principio fondamentale dell’indipendenza della magistratura: la legge non può piegarsi alle pressioni politiche, nemmeno in un piccolo comune come Solarino.
Come ricordava l’avvocato Accaputo, uomo appartenente all’ambiente della carboneria, in difesa del parroco: “Le spire vorticose della politica avvolgono i cittadini come allora, e la verità scottante che emerge da questa vicenda è che l’arbitrio politico e l’ingerenza nella magistratura cambiano nomi ma non dinamiche”.
Le spire, simili a vortici invisibili, trascinano chiunque si trovi al centro di interessi politici, dai grandi uomini di Stato ai cittadini più pacifici.
La vicenda di Solarino dimostra come anche un piccolo comunello possa diventare specchio di interessi locali e nazionali, e come rivalità patrimoniali e politiche possano influire profondamente sulla libertà dei cittadini. L’ammonizione giudiziaria e lo scioglimento del municipio furono due facce della stessa medaglia: lotte patrimoniali, ambizioni locali e tentativi di indebolire il partito Carani-Bordonaro, il tutto intrecciato con la pressione di figure statali come Sangiorgi.
Oggi, a più di 150 anni di distanza, la storia del parroco ci parla ancora.
I fatti politici legati al crimine organizzato, dagli attentati ai magistrati alle operazioni di Mani Pulite per non dimenticare sistema Siracusa, mostrano come certi comportamenti e mentalità siano modellazioni territoriali tramanda.

 

Laura Liistro

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