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Cronaca

Emergenza migranti, Pisano: “Proporrò riconoscimenti premiali per le Forze dell’Ordine”

Marilu Giacalone

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“Prendo conoscenza della nota congiunta dei sindacati Siap e Anfp con la quale viene denunciata un’importante carenza di organico che renderebbe ancora più  gravosa l’attività delle Forze di Polizia presenti a Lampedusa per fronteggiare i continui sbarchi di migranti, aumentati in maniera esponenziale durante il periodo estivo, e che costringerebbe tanti agenti e funzionari a rientrare dalle ferie o, addirittura, a rinunciarvi. 
Mi preme evidenziare l’ottimo lavoro svolto dal governo per affrontare con i suoi migliori rappresentanti, da S.E. il Prefetto al sig. Questore, dalle Forze di Polizia ai Carabinieri, dalla Guardia di Finanza ai corpi dei Vigili del Fuoco e della Croce Rossa, quella che non è più un’emergenza, ma un fenomeno strutturale.
Proporrò al Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, l’attribuzione di riconoscimenti premiali per il personale delle Forze dell’Ordine che con lodevole impegno quotidiano riesce a gestire al meglio l’enorme flusso di migranti che approda sulle nostre coste.
e ribadirò, inoltre, la necessità di promuovere la Questura di Agrigento alla prima fascia (a tal proposito ho già avviato apposite interlocuzioni), ciò garantirebbe quel cospicuo ampliamento di risorse umane che consentirebbe una più rapida ed ottimale gestione del problema”.

Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

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La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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Ambiente

Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront

Redazione

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Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.

L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.

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