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Cronaca

Eliana Esposito (SL) candidata Presidente-Regione Siciliana sulla sentenza del processo Borsellino: “Lo Stato assolve se stesso)

Redazione

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Così Eliana Esposito sull’assoluzione integrale nei depistaggi del processo Borsellino: “Lo Stato italiano non ha vergogna nell’ingannare i Siciliani oltre che offenderli. Per i Giudici della Repubblica, ci sono stati, sì, depistaggi per nascondere i veri responsabili dell’omicidio, questi responsabili venivano da apparati dello Stato, ma i relativi reati sono … prescritti. Per non esserlo ci dovrebbe essere l’aggravante mafiosa che, naturalmente, giusto in questo caso è esclusa. Lo Stato italiano non può condannare gli omicidi di mafia, come sempre, perché dovrebbe condannare se stesso.

 

 

Come ai tempi di Andreotti, arriva all’ultimo sempre un giudice a insabbiare tutto. Ricapitoliamo: Borsellino non è stato ucciso dalla mafia, era un depistaggio, questo depistaggio viene dagli apparati dello Stato, quindi Borsellino, direttamente o no, è stato ucciso dallo Stato, o da apparati deviati dello stesso (diciamo così) ma non si tratta di roba mafiosa, bensì di roba vecchia, che possiamo tranquillamente archiviare. Giusto? E perché lo Stato, o i suoi “apparati deviati”, non ebbe neanche tempo di “incaricare” la mafia del crimine, ma lo esercitò in prima persona? Cosa sapeva Borsellino sui rapporti Stato-Mafia e quindi sull’omicidio di Falcone per cui dovevano chiudergli la bocca subito? Per noi è tutto anche troppo chiaro!

Alla Sicilia restano le menzogne, le ipocrisie delle “navi della legalità”, le accuse razziste di mafia, il lutto inguaribile per la perdita di coloro che lottano per liberarci dalla mafia, e, quando serve, di subire i crimini. Questa è la dominazione italiana, da sempre”.

Segreteria

Siciliani Liberi

Cronaca

Pantelleria, nuovo battello per i Carabinieri per i pattugliamenti in mare

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carabinieri mare

Lo scorso mese di aprile è stato consegnato, al servizio Navale dei Carabinieri dell’Isola di Pantelleria, un nuovo battello in supporto alla già presente Classe 800 “Pignatelli”. Il Battello 750 PRO CGAC è un mezzo con tubolari rigidi a propulsione entrofuoribordo che può operare sia in mare aperto che in acque interne consentendo ai militari dell’Arma dei Carabinieri in servizio di pattugliamento delle coste di spostarsi più rapidamente, eseguire manovre maggiormente a ridosso della costa e raggiungere più agevolmente ogni insenatura dell’isola per un capillare controllo del territorio isolano.

carabinieri mare

L’approvvigionamento di tale innovativo mezzo risponde all’esigenza di estendere l’operatività dell’Arma dei Carabinieri in mare rafforzando in modo significativo le capacità di vigilanza e controllo del territorio anche in presenza di condizioni meteorologiche avverse, in un’area ad alta affluenza turistica che a bordo di numerosi natanti da diporto popolano l’isola soprattutto il periodo estivo. In questo modo si rafforza la strategia di contrasto a mare dell’Arma dei Carabinieri intesa come un’azione integrata che unisce la capillarità dell’organizzazione territoriale con la specializzazione del Servizio Navale e dei reparti ambientali, mirata alla sicurezza pubblica, al contrasto dei traffici illeciti e alla tutela dell’ecosistema marino.

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Ambiente

Pantelleria, discarica abusiva sulla costa. I controlli della Capitaneria di Porto

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Nell’ambito delle attività istituzionali di contrasto ai reati ambientali, i militari dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pantelleria hanno portato a termine nei giorni scorsi un importante intervento di tutela del territorio e dell’ambiente costiero. Durante un’approfondita attività di perlustrazione, è stata infatti individuata una discarica abusiva estesa su una superficie di circa 114 m² situata su suolo demaniale in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico, posta a circa 92 metri dalla linea di costa. L’ispezione ha permesso di rinvenire un ingente quantitativo di pneumatici fuori uso (PFU), depositati in un incavo del terreno e occultati dalla fitta vegetazione, quanto sopra in violazione del D.Lgs. 152/2006 (codice dell’ambiente) e del D.Lgs. 42/2004 (codice del paesaggio).


A seguito del ritrovamento, si è proceduto dunque a delimitare l’area e a notiziare prontamente la competente Autorità Giudiziaria per le discendenti attività. L’operazione si inquadra in un più ampio dispositivo di controllo volto a garantire la tutela dell’ambiente marino e costiero da parte della Guardia Costiera, che vigila costantemente sia via terra che via mare per prevenire ulteriori condotte illecite e garantire la protezione del delicato ecosistema dell’isola e la legalità ambientale a beneficio della collettività.

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Attualità

Waterfront – Leali per Pantelleria chiede chiarimenti su cronoprogramma dei lavori

Redazione

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Leali per Pantelleria “Intervento strategico per l’economia  e l’immagine turistica”

In questi giorni abbiamo raccolto numerose rimostranze da parte dei commercianti del centro cittadino riguardo alla scarsa chiarezza che continua a caratterizzare i lavori del waterfront. A preoccupare maggiormente è il fatto che il cronoprogramma inizialmente annunciato dall’Amministrazione non sembri oggi rispettato, senza che vi siano state comunicazioni puntuali e trasparenti sui motivi dei ritardi e sulle nuove tempistiche previste.

Parliamo di un intervento strategico per Pantelleria, che coinvolge direttamente attività economiche, residenti e l’intera immagine turistica dell’isola. Proprio per questo riteniamo inaccettabile che commercianti e cittadini siano lasciati nell’incertezza, senza informazioni chiare sull’andamento dei lavori.

Come movimento di opposizione, da mesi chiediamo la convocazione della Commissione Lavori Pubblici al fine di ottenere maggiore contezza dello stato reale dell’opera, dei tempi effettivi di completamento e delle eventuali criticità emerse durante l’esecuzione dei lavori. Ad oggi, però, le nostre richieste sono rimaste senza risposte concrete.

Per questo torniamo a chiedere con forza la convocazione immediata della Commissione competente e un nuovo incontro pubblico con gli stakesholders per conoscere la nuova programmazione degli interventi ad oggi in corso e non previsti durante la pubblicazione del primo cronoprogramma.

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