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Trasporti

Egadi, Stop a biciclette e monopattini in aree pedonali dell’Arcipelago

Marilu Giacalone

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πƒπ’π―π’πžπ­π¨ 𝐜𝐒𝐫𝐜𝐨π₯𝐚𝐳𝐒𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐒 π›π’πœπ’πœπ₯𝐞𝐭𝐭𝐞, 𝐦𝐨𝐧𝐨𝐩𝐚𝐭𝐭𝐒𝐧𝐒 𝐞 𝐝𝐒𝐬𝐩𝐨𝐬𝐒𝐭𝐒𝐯𝐒 𝐩𝐞𝐫 π¦π’πœπ«π¨π¦π¨π›π’π₯π’π­πšΜ€ 𝐞π₯𝐞𝐭𝐭𝐫𝐒𝐜𝐚 𝐧𝐞π₯π₯𝐞 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐩𝐞𝐝𝐨𝐧𝐚π₯𝐒 𝐝𝐞π₯π₯𝐞 π„π πšππ’

Stop a biciclette e monopattini nelle aree pedonali delle Egadi. Lo prevede un’ordinanza a firma del comandante della Polizia Locale Giuseppe Libero Carbone. SarΓ  consentito l’ingresso nelle aree pedonali urbane dei velocipedi e dei dispositivi per la micromobilitΓ  elettrica unicamente se condotti a mano, come previsto dal Codice della Strada.

Il provvedimento, che scatta oggi e resterΓ  in vigore fino al prossimo 12 novembre, mira a garantire la sicurezza dei pedoni e, in particolare, di anziani e bambini.

β€œI centri storici dell’arcipelago delle Egadi erano diventati poco sicuri per colpa di pochi incivili”, dice il comandante della Polizia Locale. β€œLa nostra azione sanzionatoria era limitata in assenza di una segnaletica verticale. Spesso si reclama piΓΉ presenza, piΓΉ controlli, piΓΉ sanzioni da parte dei vigili, ma questi devono essere messi nelle condizioni di operare in un contesto preciso di regolamentazione urbana. Sicuramente – prosegue Carbone – Γ¨ necessario ancora un grande lavoro per far crescere quel senso civico diffuso che, anche in assenza di ordinanze, consente di vivere e condividere la cittΓ  in sicurezza. Sono sicuro che ci arriveremo presto, ma fino ad allora Γ¨ opportuno cercare di prevenire incidenti”

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Ambiente

Waterfront, il Sindaco “Pantelleria sta vivendo una delle piΓΉ importanti trasformazioni urbanistiche della sua storia recente”

Redazione

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Il Sindaco Fabrizio D’Ancona scrive alla cittadinanza sulle tappe del Waterfront: “Oggi quel cambiamento Γ¨ iniziato e ogni cambiamento comporta sacrifici.”

Cari Concittadini,

ritengo doveroso rivolgermi a tutti voi per condividere alcune riflessioni su una situazione che sta inevitabilmente incidendo sulla vita quotidiana della nostra comunitΓ  e che, negli ultimi mesi, ha alimentato discussioni, preoccupazioni e, talvolta, ricostruzioni non sempre fondate sui fatti. Pantelleria sta vivendo una delle piΓΉ importanti trasformazioni urbanistiche della sua storia recente. Il progetto del waterfront, oggi finalmente in fase di realizzazione, non nasce oggi.

Il progetto del 2007
È un progetto concepito nel lontano 2007, pensato per ridisegnare il volto del nostro centro urbano, riqualificando l’intero fronte mare, dalla radice del Molo Wojtyla fino a Via Don Alonzo Errera, insieme alle piazze Cavour e Castello. Un’opera immaginata per consegnare alle future generazioni una Pantelleria piΓΉ moderna, piΓΉ accogliente, piΓΉ funzionale e piΓΉ competitiva rispetto alle principali destinazioni turistiche del Mediterraneo.

Dopo una lunga e complessa gestazione, i lavori sono iniziati soltanto pochi mesi fa e proseguono pur se tra tante difficoltΓ . La previsione iniziale parlava di circa tre anni di attivitΓ , oggi invece, nostro malgrado, la conclusione Γ¨ fissata al 31 dicembre 2026, obbligandoci a un percorso lavorativo fortemente β€œsevero”.

Comprendo perfettamente il disagio che questa situazione sta creando e sarebbe inutile negare l’evidenza: la viabilitΓ  Γ¨ piΓΉ complessa, gli spazi di sosta si sono ridotti, le attivitΓ  economiche devono confrontarsi con nuove difficoltΓ  organizzative e molti cittadini vedono cambiare improvvisamente abitudini consolidate da decenni. A tutto questo si aggiunge la contemporanea presenza di altre importanti opere pubbliche, anch’esse soggette a cronoprogrammi e scadenze non determinate localmente, che contribuiscono ad aumentare la pressione sul territorio. È giusto che si discuta delle criticitΓ , Γ¨ giusto che si evidenzino le difficoltΓ , Γ¨ giusto che i cittadini chiedano risposte. Ma Γ¨ altrettanto giusto ricordare alcuni fatti.

Soluzioni ai disagi
Il progetto del waterfront prevedeva giΓ  allora la necessitΓ  di compensare la sicura perdita degli stalli di sosta attraverso la realizzazione di aree dedicate a parcheggio in Via Concezione, Via Napoli e Via Cavallotti. Purtroppo, nell’ultimo decennio e oltre, non Γ¨ stato fatto nulla per trasformare quelle previsioni in opere concrete. Oggi ne vediamo le conseguenze e sarebbe poco serio affermare che sia possibile recuperare in pochi mesi ciΓ² che non Γ¨ stato realizzato nell’arco di anni.

Per questo, sento il dovere di essere sincero con tutti voi: non vedo, nell’immediato, una soluzione capace di eliminare completamente i disagi che stiamo vivendo.
Le ipotesi che vengono avanzate nel dibattito pubblico meritano tutte attenzione, ma molte di esse presuppongono infrastrutture, aree riqualificate, risorse umane, strumenti di controllo e organizzazioni che oggi non sono ancora disponibili. Anche proposte apparentemente semplici, come l’attivazione di sistemi navetta o l’istituzione di una zona a traffico limitato (ZTL), richiedono condizioni preliminari che il territorio non possiede ancora pienamente.
CiΓ² non significa che queste non possano rappresentare una prospettiva futura, significa semplicemente che oggi dobbiamo confrontarci con la realtΓ  e lavorare con gli strumenti che abbiamo. Per anni abbiamo immaginato una Pantelleria diversa, piΓΉ ordinata, piΓΉ vivibile, piΓΉ moderna.

Oggi quel cambiamento Γ¨ iniziato e ogni cambiamento comporta sacrifici. Forse non sarΓ  piΓΉ possibile fermare l’automobile davanti all’ingresso delle attivitΓ  commerciali; forse sarΓ  necessario percorrere qualche decina di metri a piedi per raggiungere un negozio, un ufficio, un servizio. Sono piccoli cambiamenti che possono apparire scomodi ma che fanno parte di una visione urbana diversa da quella alla quale siamo stati abituati sino a oggi.
Dobbiamo, inoltre, essere consapevoli che ciΓ² che sta accadendo a Pantelleria non rappresenta un caso isolato: in tutta Italia i Comuni stanno affrontando contemporaneamente cantieri, opere finanziate dal PNRR e programmi di investimento straordinari.

Le scadenze
Le scadenze sono spesso rigide, le procedure burocratiche complesse e i tempi di realizzazione inevitabilmente condizionati da fattori che vanno ben oltre le decisioni delle singole amministrazioni. Nel nostro caso esiste poi un elemento ulteriore che non possiamo ignorare: siamo un’isola.
Chi vive Pantelleria sa bene che ogni intervento, ogni fornitura, ogni lavorazione e ogni imprevisto richiedono tempi più lunghi rispetto alla terraferma. È una condizione che amplifica ogni difficoltà e che deve essere sempre tenuta presente quando si valutano opere di questa portata. Per queste ragioni chiedo a tutte le forze politiche isolane di contribuire con spirito costruttivo, visione e senso di responsabilità a questo importante processo di crescita territoriale.
Le differenze di sensibilitΓ  e di opinione appartengono naturalmente al confronto democratico e rappresentano una ricchezza. Tuttavia, davanti a sfide che riguardano il futuro di Pantelleria, credo che tutti siamo chiamati a fare uno sforzo ulteriore, mettendo al centro l’interesse generale della comunitΓ . Serve la collaborazione di tutti: delle istituzioni, delle forze politiche, delle attivitΓ  economiche, delle associazioni e dei cittadini.

Solo attraverso una visione condivisa e un impegno comune potremo superare le difficoltΓ  del presente e costruire una Pantelleria piΓΉ moderna, piΓΉ funzionale e piΓΉ accogliente. Sono certo che questo contributo di responsabilitΓ , collaborazione e lungimiranza non mancherΓ . Con gratitudine per la comprensione e il contributo che ciascuno di voi saprΓ  offrire.

Pantelleria, lì 16 giugno 2026

Il Sindaco Fabrizio D’Ancona

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Trasporti

Emergenza viabilitΓ  e parcheggi, Leali per Pantelleria scrive al Sindaco. Ecco cosa viene chiesto

Redazione

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Sulla questione parcheggi e viabilitΓ , Leali per Pantelleria rivolge al sindaco alcune richieste

Signor Sindaco, qualche mese fa, rivolgendosi a noi consiglieri e a tutta la cittadinanza, chiedeva comprensione e pazienza per i numerosi cantieri aperti contemporaneamente sull’isola. Quella pazienza, consapevole dei disagi che avremmo affrontato, c’è stata. Abbiamo accettato senza battere ciglio una situazione che si Γ¨ perΓ² rivelata una gestione critica del territorio: strade chiuse, sensi unici alternati, buche e, soprattutto, i lavori del waterfront e in diversi parcheggi che hanno letteralmente azzerato i posteggi del centro abitato.

Oggi la realtΓ  Γ¨ insostenibile:

  • Β Anziani e disabili diretti all’ospedale sono costretti a parcheggiare a centinaia di metri di distanza.
  • Lavoratori e commercianti (da Via Borgo Italia a Lungomare Paolo Borsellino, fino a Via Don Alonzo Errera, Piazza Castello, Piazza Cavour, Via Venezia) vivono l’odissea quotidiana di trovare un posto auto.Β 
  • La beffa oltre il danno: quando un cittadino finalmente trova parcheggio, rischia la multa perchΓ© ha superato l’orario consentito.

Signor Sindaco, oggi è la gente a chiedere a Lei la stessa comprensione che Lei ha preteso mesi fa. Le chiediamo di farsi portavoce presso il Comando dei Vigili Urbani affinché si instauri un clima di collaborazione e tolleranza, che i cittadini chiedono a gran voce anche attraverso i canali social, e non di sanzione sistematica in un momento così critico.

Le chiediamo, inoltre, di

  • programmare due servizi di navetta da e per il centro che partano dalla zona Arenella e da San Leonardo, in modo da consentire una riduzione di mezzi all’interno del centro, lasciando anche piΓΉ opportunitΓ  a tutti i cittadini con difficoltΓ  motoria, e, contestualmente, la possibilitΓ  di parcheggiare in tranquillitΓ  a quanti devono sostare a lungo per ragioni lavorative.

Se siamo in emergenza, dobbiamo esserlo tutti. E l’amministrazione deve andare incontro ai cittadini, non penalizzarli.

I consiglieri comunali di
Leali Per Pantelleria

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Trasporti

Pantelleria, chiusi i distributori del Capoluogo. Ma Del Zotto riapre

Direttore

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Ecco cosa sta accadendo e quando e perchè Del Zotto riapre

Sono chiusi, per sempre, i due distributori del Capoluogo di Pantelleria, ma solo momentanemante per quanto riguarda quello di Armando Del Zotto: beh la vicenda Γ¨ complessa e ha preso le vie legali.

Cosa sta accadendo?

Giornate di subbuglio, in Paese, con la chiusura delle due stazioni di servizio, in contemporanea, ma mentre quella della EOS Service di Lucio Severino giΓ  da tempo ha avuto un avviamento parallelo a Via Kazen, che si trova a poca distanza dallea seconda nuova pompa la GR Green Carburanti, per quella vicina alla Capitaneria di Porto le cose hanno avuto un diverso iter e destino.

Era una notizia annunciata da tempo, poichΓ¨ il waterfront che a poco a poco prende sempre piΓΉ forma ha determinato l’acquisizione delle aree occupate dalle stazioni di carburante, che sono demaniali.
CosΓ¬ Del Zotto, a seguito dell’operazione di chiusura dello scorso martedΓ¬ 9 giugno, ha fatto impugnarre l’ordinanza al TAR Sicilia, ritenuta illeggittima.
Il Presidente Veneziano ha emesso un provvedimento urgante di sospensiva, con fissazione di udienza per martedΓ¬ 7 luglio. Fino ad allora, l’attivitΓ  potrΓ  riprendere e arredi, computer e quanto altro, potrΓ  tornare a posto.

Abbiamo sentito l’avvocato Giuseppe Ribaudo, noto amministrativista di Palermo, e difensore dell’imprenditore storico nel campo dei carburanti, il quale cosΓ¬ si Γ¨ espresso “Apprezziamo il provvedimento del Presidente Veneziano, con il quale ha sospeso i provvedimenti adottati dal Comune che consistono nella chiusura e nell’immissione in possesso. – il legale prosegue spiegando la linea difensiva – Tali provvedimenti sono arbitrari e illeggittimi. Il Presidente ha sospeso gli effetti dei provvedimenti, fissando la Camera di Consiglio per il 7 luglio.”

Cosa sappiamo

Da quello che sappiamo l’azienda in questione Γ¨ collocata su area demaniale, pertanto Γ¨ lo stesso demanio che faΒ  le regole e stabilisce a chi concederne l’uso. Il Comune, chiamato in causa, avrebbe il ruolo di dare in disponibilitΓ  l’area in questione all’impresa del waterfront. Quest’ultima risulta affidataria dell’area attraverso un progetto e anche per concessione della Regione, quindi il demanio.
Da molto tempo a Del Zotto era destinato l’uso di un’area a Punta Croce, in prossimitΓ  del negozio di Esposito.

Il 7 luglio, il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia si pronuncerΓ  nel merito e potremo scioglere dubbi sulla questione che sta tenendo con il fiato in sospeso molte persone: clienti, lavoratori, l’imprenditore stesso.

E ora, per fare carburante?

Torneremo dal distributore vicino la Capitaneria di Porto, che da lunedì riaprirà i battenti e poi, si potrà andare anche a Kazzen.
Si pensi, comunque, che per la sicurezza Γ¨ necessario adeguarsi a quanto Γ¨ in essere ormai da molti anni in tutta la nazione, ovvero porre tali attivitΓ  lontani dai centri abitati.

Ecco gli indirizzi delle altre stazioni

Eos Services Tp114 Aeroporto
Benzinaio – Lucio Severino
Via Kazen Β· 329 894 8454
Aperto 24 ore su 24

Β 
Stazione di servizio GR Green Carburanti
Fornitore di carburante – Giuseppe Romano
Via Kazen Β· 327 987 9425
Aperto 24 ore su 24

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