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Ambiente

Egadi, invasione barche in violazione delle norme. Sindaco Forgione sollecita rafforzamento Marina Militare

Redazione

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𝐈𝐧𝐯𝐚𝐬𝐒𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐒 π›πšπ«πœπ‘πž 𝐚π₯π₯𝐞 π„π πšππ’ 𝐒𝐧 𝐯𝐒𝐨π₯𝐚𝐳𝐒𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞π₯π₯𝐞 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐞, 𝐒π₯ 𝐬𝐒𝐧𝐝𝐚𝐜𝐨 π…π¨π«π π’π¨π§πž 𝐬𝐨π₯π₯𝐞𝐜𝐒𝐭𝐚 𝐒π₯ 𝐫𝐚𝐟𝐟𝐨𝐫𝐳𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞π₯π₯𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞π₯π₯𝐚 𝐌𝐚𝐫𝐒𝐧𝐚 𝐦𝐒π₯𝐒𝐭𝐚𝐫𝐞

Il sindaco di Favignana Francesco Forgione ha scritto ieri al comandante della Capitaneria di Porto di Trapani per sollecitare il rafforzamento della presenza della Marina militare nelle Egadi.

Nel corso di una riunione in Prefettura prima dell’avvio della stagione estiva era stata concordata l’intensificazione dei controlli durante l’estate al fine di garantire la sicurezza di residenti e villeggianti e il rispetto delle norme. L’invasione di barche e natanti lungo le coste delle Egadi, nel fine settimana, in violazione delle leggi, ha costretto ora il sindaco a reiterare la richiesta.

In copertina frame da video del Comune Isole Egadi

Ambiente

Ciclone Harry – Pantelleria chiede stato di calamitΓ : danni da 7milioni di euro

Direttore

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Onde pari ad uno tsunami – Le piΓΉ danneggiate Cala Levante e Gadir. I dettagli dei danni

Tra il 19 e il 20 gennaio 2026, l’isola di Pantelleria Γ¨ stata colpita da un evento meteorologico di eccezionale violenza, causato dal ciclone mediterraneo Harry, che ha generato onde di forza e altezza fino ai 12 metri assimilabili a uno tsunami. IlΒ fenomeno ha determinato situazioni di elevato rischio per la pubblica incolumitΓ , rendendo necessari numerosi interventi urgenti di messa in sicurezza, provocando altresΓ¬ gravi disagi alla popolazione e ingenti danni alle infrastrutture pubbliche.

L’Amministrazione Comunale, nel periodo compreso tra il 18/01/2026 e il 20/01/2026, si Γ¨ attivata come possibile per limitare i danni e i rischi alla comunitΓ  e alle cose. Tuttavia, la furia del ciclone Γ¨ stata implacabile e dopo una ricognizione sommaria, gli uffici addetti hanno riscontrato ingenti danni alle infrastrutture, attivitΓ  produttive e da privati cittadini.

Per tale motivo, verrΓ  chiesto alla Giunta della Regione Siciliana Β la dichiarazione dello stato di calamitΓ  naturale per i danni subiti dal Comune di Pantelleria.

Relazione dei danni

RELAZIONE SINTETICA SUI DANNI A CAUSA DI EVENTI METEO AVVERSI DEI GIORNI 19 E 20 GENNAIO 2026

Come noto nei giorni 19 e 20 uu.ss. l’isola di Pantelleria Γ¨ stata interessata da eccezionali condizioni meteo avverse caratterizzate da forti venti provenienti da E e E-S-E, accompagnati da fortissime mareggiate e rovesci temporaleschi. Le suddette eccezionali condi-meteo avverse hanno determinato ingenti danni alle infrastrutture esposte, in particolare in data odierna Γ¨ stato possibile effettuare una prima sommaria ricognizione, accertando quanto segue:

  1. Β Nella Strada provinciale 54, nel tratto che da Contrada Scauri conduce a Pantelleria centro, risulta divelta la segnaletica stradale e parecchi tratti di guardrail, inoltre nella carreggiata Γ¨ presente diverso materiale detritico e diversi crolli di muri a secco – si stimano danni per circa € 270.000,00;
  2. Β Diverse strade comunali sono interessate da crollo di muri a secco – si stimano danni per circa € 450.000,00;Β 
  3. Il molo toscano del porto di Pantelleria centro risulta fortemente danneggiato nella testata N/E – si stimano danni per circa € 3.000.000,00;Β 
  4. La Baia di Gadir risulta fortemente danneggiata sia nella pavimentazione, nel solarium in legno, nelle vasche di acqua calda, nei sottoservizi e altre infrastrutture presenti, inoltre risulta danneggiato un muro di contenimento della strada di accesso – si stimano danni per circa € 900.000,00;
  5. Nella Cala Tramontana risulta danneggiato il solarium in legno e risultano presenti parecchi detriti sparsi – si stimano danni per circa € 50.000,00;
  6. Nella Cala Levante risulta il crollo di una porzione del costone roccioso, il danneggiamento del solarium in legno, dello scalo di alaggio e della strada di accesso – si stimano danni per circa € 1.200.000,00;
  7. Nel porticciolo di Martingana risulta il crollo di una porzione del costone roccioso sovrastante lo scalo di alaggio – si stimano danni per circa € 300.000,00;Β 
  8. Nel porto di Scauri risulta un danneggiamento del molo di sottoflutto – si stimano danni per circa € 300.000,00;Β 
  9. Nelle strade interne in terra battuta si ha una situazione di parziale impraticabilitΓ  – si stimano danni per circa € 250.000,00;Β 
  10. Danni al sistema di sollevamento dei reflui nella zona delle pescherie – si stimano danni per circa € 85.000,00;Β 
  11. Danni al sistema di videosorveglianza e di monitoraggio incendi – si stimano danni per circa € 25.000,00;
  12. Danni al guardrail del molo Wojtyla del porto di Pantelleria Centro – si stimano danni per circa € 150.000,00.

Come prima stima sommaria, il totale dei danni subiti ammonta a circa € 7.000.000,00.

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Ambiente

Pantelleria, rimozione cavo sottomarino. L’ordinanza della Capitaneria di Porto

Redazione

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Il Tenente di Vascello (CP) Claudio Marrone, Capo del Circondario Marittimo e Comandante del porto di Pantelleria

R E N D E N O T O

Che dalla entrata in vigore della presente e fino al 15 aprile 2026 la seguente unitΓ  M/N MEUCCI – IMO NΒ°8506062 – N.I. IBGT eseguirΓ  un’attivitΓ  di rimozione cavo sottomarino coadiuvata dai mezzi nautici minori DRAGO, DRAGO PRIMO e FRANK e con l’impiego di personale OTS nell’ambito del progetto β€œSMW3” nello Stretto di Sicilia. Le citate unitΓ  opereranno all’interno di una macro area all’interno della quale ricadono anche le acque sottoposte alla giurisdizione del Circondario Marittimo di Pantelleria.

Le anzidette operazioni si concentreranno in particolare nei punti aventi le seguenti coordinate geografiche (datum WGS β€˜84): L’area interessata Γ¨ meglio rappresentata nello stralcio cartografico in calce al presente provvedimento. Nel corso delle operazioni, le unitΓ  dovranno essere considerate β€œNAVE CON MANOVRABILITA’ LIMITATA” ai sensi della regola 3) lett. g) del Regolamento Internazionale per Prevenire gli abbordi in mare (COLREG ’72).

Per quanto sopra,

O R D I N A

Articolo 1 (Obblighi e divieti) 1.1 Nel periodo e nelle aree di cui al Rende Noto, tutte le unitΓ  in navigazione dovranno mantenersi ad una distanza non inferiore a 0.5 miglia nautiche dalle unitΓ  β€œM/N MEUCCI”, β€œDRAGO”, β€œDRAGO PRIMO” e β€œFRANK”.

1.2 I comandanti/conducenti delle unitΓ  navali in transito in prossimitΓ  delle unitΓ  impegnate nelle succitate operazioni, dovranno, secondo perizia marinaresca, transitare alla minima velocitΓ  consentita per il governo in sicurezza dell’unitΓ , evitando di creare moto ondoso nonchΓ© valutando l’eventuale adozione di misure aggiuntive suggerite dalla buona perizia marinaresca al fine di prevenire situazioni di potenziale pericolo.

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Ambiente

Ciclone Harry, On.le Scilla in sopralluogo con Parrinello a Mazara del Vallo

Redazione

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Della provincia di Trapani coinvolti: Custonaci, Pantelleria, Petrosino, San Vito, Favignana, Marsala, Campobello di M., Castelvetrano, Parco di Selinunte e MazaraΒ 

Avverse condizioni meteorologiche del 19–20 gennaio 2026. L’evento ciclonico ha provocato gravi danni anche nel territorio della provincia di Trapani.
Coinvolti i Comuni di Custonaci, Pantelleria, Petrosino, San Vito Lo Capo, Favignana, Marsala, Campobello di Mazara, Castelvetrano, il Parco Archeologico di Selinunte e Mazara del Vallo.
Nella mattinata odierna si Γ¨ svolto un sopralluogo a Mazara del Vallo, nella zona di Tonnarella, alla presenza del dirigente responsabile del Servizio Regionale di Protezione Civile per la provincia di Trapani, Antonio Parrinello, al fine di verificare direttamente l’entitΓ  dei danni e le criticitΓ  presenti sul territorio.
È stata predisposta una prima valutazione economica dei danni subiti, che costituirΓ  la base per l’attivazione degli interventi necessari e delle misure di sostegno alle imprese.
Le istituzioni regionali sono pienamente impegnate nel garantire assistenza, ripristino della sicurezza e supporto alle attivitΓ  produttive danneggiate, con l’obiettivo di favorire una rapida ripresa del territorio.

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