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Trasporti

Egadi, dal 6 novembre cambiano gli orari degli aliscafi. Galuppo: “Accolte nostre richieste”

Redazione

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Da lunedรฌ 6 novembre cambiano gli orari degli aliscafi da e per le #Egadi. Sono state recepite le richieste avanzate dall’Amministrazione comunale di #Favignana che nelle settimane scorse, facendosi portavoce di residenti e lavoratori, aveva chiesto una rimodulazione.
โ€œI vecchi orari non erano adeguati alle esigenze delle nostre comunitร , in particolare modo di #Marettimo e #Levanzoโ€, spiega il vice sindaco Ignazio Galuppo con delega ai Trasporti.
โ€œCi erano state segnalate numerose criticitร  da parte di genitori di studenti, lavoratori e tanti altri pesantemente penalizzati. Al fine di migliorare il servizio abbiamo chiesto di rimodulare gli orari. Le modifiche apportate vanno nella giusta direzione seppure non sufficienti per rendere i collegamenti adeguati alle aspettative e alle esigenze delle comunitร  da noi amministrate. Ringraziamo l’Assessorato regionale alle Infrastrutture e alla mobilitร  e la compagnia Liberty Lines. Continueremo a lavorare per ulteriormente intensificare e migliorare i collegamenti con le nostre isole. Nella speranza che il governo Meloni decida di stanziare le risorse finanziarie per un potenziamento che sarebbe non solo necessario ma anche dovuto”

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Cronaca

Trasporti, Assessore Tremarco: โ€œPantelleria non puรฒ vivere nellโ€™incertezza dei collegamentiโ€

Direttore

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Tremarco: “Provvederemo a trasmettere una relazione agli organi competenti, affinchรฉ quanto accaduto sia oggetto delle opportune verifiche”

Era il volo delle or 7.00 di ieri, 13 aprile, 2026, decollato da Pantelleria per Trapani. Ormai giunto quasi a Mazara del Vallo, il velivolo della DAT ha avuto una avaria ad uno dei motori, costringendo il comandante a tornare sulla pista pantesca per un atterraggio d’emergenza.

Subito mobilitati ambulanza e Vigili del fuoco, per accertarsi che tutte le manovre di sbarco fossero in sicurezza e che alcun passeggero fosse coinvolto.
Graznde paura, ieri, dunque ad alta quota: gli occupanti lรฌaereo erano tutti visibilmente spaventati e scossi, come ci hanno riferito testimonaรฌianze, durante l’intera giornata di ieri.

L’Assessore ai Trasporti di Pantelleria, Federico Tremarco ha cosรฌ commentato
Quanto accaduto sul volo di ieri mattina, 13 aprile, rientrato per un “allarme motore” impone una riflessione che vada oltre il fatto in sรฉ.
Comprendo il disagio e la preoccupazione dei passeggeri, che sono sentimenti umani e legittimi. Ma proprio per questo รจ necessario riportare lโ€™episodio nella sua dimensione reale: il rientro dellโ€™aeromobile รจ avvenuto secondo procedure di sicurezza che esistono esattamente per prevenire rischi maggiori. E il fatto che lโ€™atterraggio sia avvenuto senza conseguenze dimostra che quelle procedure hanno funzionato.
Tuttavia, fermarsi a questo sarebbe un errore.

Perchรฉ il punto non รจ lโ€™evento, ma il contesto in cui esso si inserisce. E il contesto รจ quello di un sistema di collegamenti che, troppo spesso, non offre quella continuitร  e quella affidabilitร  che unโ€™isola come Pantelleria ha diritto di avere.
Il tema, dunque, non รจ la sicurezza del singolo volo, ma la qualitร  complessiva del servizio. E su questo non possiamo permetterci ambiguitร : la continuitร  territoriale non puรฒ essere solo un principio formale, ma deve tradursi in un sistema stabile, prevedibile, adeguato ai bisogni dei cittadini e alle esigenze del territorio.
Per queste ragioni, provvederemo a trasmettere una relazione agli organi competenti, affinchรฉ quanto accaduto sia oggetto delle opportune verifiche.
Ma, soprattutto, continueremo a porre con determinazione il tema dellโ€™affidabilitร  dei collegamenti, perchรฉ senza certezze nei trasporti unโ€™isola non รจ davvero connessa, ma semplicemente esposta.

Federico Tremarco
Assessore ai Trasporti e Turismo

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Trasporti

Pantelleria, chiusura temporanea del parcheggio di Via Conventino e proroga lavori a Via Yranim

Direttore

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Dal ieri 13 aprile 2026, fino al prossimo 11.08.2026, data presunta di termine dei lavori, il parcheggio di Via Conventino sarร  chiuso al traffico e alla sosta per la realizzazione di un parcheggio ecosostenibile nel centro urbano di Pantelleria.

Conseguentemnte, ai fini della viabilitร , il Comandante della Polizia Municipale Rosario Di Bartolo ha emesso ordinanza con cui , tra l’altro, dispone il posizionamento diย transenne di interdizione:
โ–ช allโ€™ingresso del parcheggio su Via Crispi;
โ–ช allโ€™ingresso del parcheggio su Via Conventino.

Inoltre, tra le ordinanze del settore viabilitร , รจ stabilita proroga dal 07.04.2026 FINO AL 18.04.2026 relativa ai lavori di efficientamento della rete idrica su Via Yranim e Via Velcimursร ;

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Economia

Crisi di Hormuz: carburanti fino al +45% e bollette sempre piรน care

Redazione

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Piรน di 3.000 petroliere al mese attraversano il passaggio di Hormuz, un corridoio largo poco piรน di 33 chilometri in uno dei punti piรน stretti. รˆ da qui che passaย una quota decisiva del petrolio marittimo mondiale, e la scelta iraniana di limitare i transiti ha trasformatoย una crisi militare in uno shock economico immediato. Il punto non riguarda solo il Golfo: il rincaro di greggio, diesel, gas e carburanti per lโ€™aviazione si riflette giร  sui costi di trasporto, sui prezzi industriali e sulle aspettative dโ€™inflazione in Europa e negli Stati Uniti. In uno scenario simile tornano centrali sia ilย mercato energeticoย sia ilย costo dellโ€™energia elettrica, perchรฉ ogni tensione sulle materie prime si trasmette rapidamente a famiglie e imprese.

Il corridoio energetico del Golfo
La novitร  delle ultime ore รจ cheย lo Stretto non risulta chiuso in modo assoluto, ma sottoposto a un filtro politico e commerciale. Teheran sta usando il passaggio come leva selettiva, penalizzando i nemici e favorendo partner e Paesi ritenuti non ostili, mentre sullโ€™area pesa anche lโ€™ultimatum statunitense di un possibile intervento per riaprire la rotta. Alcune petroliere sono riuscite ad attraversare in sicurezza e anche lโ€™Iraq ha comunicato la possibilitร  di far transitare il proprio greggio, segnale diย una restrizione variabile piรน che di una serrata totale.

รˆ proprio questa gestione discrezionale a rendere la crisi piรน destabilizzante per i mercati. Il problema non รจ soltanto la quantitร  di barili che rischia di fermarsi, maย lโ€™incertezza sulla regolaritร  delle consegneย e sui costi assicurativi e logistici per gli armatori. In un sistema che vive di flussi continui, anche un canale formalmente aperto ma politicamente instabile produce tensione sui futures, spinge in alto il prezzo del greggio e allarga il premio di rischio sullโ€™intera catena energetica.

Gli effetti su carburanti e inflazione
La ricaduta piรน visibile รจ giร  quella sui carburanti. I dati piรน recenti mostrano un forte aumento dei prezzi negli Stati Uniti:

Dallโ€™inizio del conflitto la benzina รจ salita del 37%, passando da 2,98 a 4,08 dollari al gallone.
Il diesel รจ aumentato del 45% in un mese, mostrando una reazione ancora piรน violenta alla crisi di approvvigionamento.
Il dato รจ rilevante anche per lโ€™Europa, perchรฉ il diesel resta la base del trasporto merci e di molte filiere industriali.
Quando sale il diesel, lโ€™effetto non si ferma alla pompa ma si trasferisce su logistica, distribuzione e prezzi finali.
In Italia lโ€™allarme si รจ allargato anche allโ€™aviazione. Si registranoย prime limitazioni ai rifornimenti in diversi aeroporti, con alcuni scali senza carburante fino a determinate fasce orarie e altri operativi solo con quantitร  limitate per specifiche categorie di voli. La conseguenza pratica รจ doppia: famiglie e imprese possono trovarsi davanti a costi piรน alti, sia nelleย bollette della luceย sia nelleย bollette del gas, mentre governi e banche centrali rischiano di fronteggiare una nuova ondata di rincari importati.

Le mosse diplomatiche e la vulnerabilitร  europea
Il punto strategico รจ cheย lโ€™Occidente dispone di margini limitati e costosi. Nelle ultime settimane si รจ formato anche un coordinamento internazionale di oltre 40 Paesi interessati alla riapertura e alla sicurezza della rotta. Ma la fragilitร  europea resta evidente:ย gli Stati Uniti possono contare di piรน sulla produzione interna, mentre il vecchio continente continua a subire gli shock esterni attraverso i prezzi dellโ€™energia e i costi di importazione. Per questo la crisi di Hormuz pesa a Bruxelles quasi quanto a Riyad o a Teheran, e rende ancora piรน sensibile la scelta traย offerte gasย eย offerte luceย in una fase di forte volatilitร .

Il passaggio finale riguarda la durata della crisi. Finchรฉย Hormuz resterร  un rubinetto geopoliticoย e non una via marittima pienamente neutrale, i mercati continueranno a prezzare tensione, scarsitร  e possibile escalation. Il punto essenziale รจ cheย non serve una chiusura totale per produrre un danno reale, basta la percezione che i flussi possano essere interrotti in qualsiasi momento. รˆ questa incertezza, piรน ancora della carenza fisica immediata, a spiegare perchรฉ una crisi locale nel Golfo stia giร  diventando una questione globale per energia, trasporti, inflazione e crescita.

Fonte:ย papernest.it

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