Personaggi
Dopo “Pantelleria” di Ale D’Aietti: “Nadar”. Curiosità e ispirazioni sul secondo brano dell’EP “La Isla”
Intervista ad Alessandro D’Aietti per l’uscita del suo secondo inedito: “Nadar”
Dopo il successo dell’uscita di “Pantelleria” Alessandro D’Aietti ci svela un nuovo brano, facente parte dell’EP “La Isla”, dal suggestivo nome Nadar.
Abbiamo approfondito anche questo lavoro dell’artista un pò pantesco e un pò cileno. A proposito una piccola parentesi: si pensi che con il padre parla in spagnolo e il genitore gli risponde in italiano.
Ci dica, cosa significa “Nadar” e in che lingua? “In spagnolo vuol dire “nuotare”, nuotare attraverso la vita.
È una canzone ispirata a una ragazza, che invito a nuotare attraverso la vita dell’amore, la invito a fluire, a lasciarsi andare, a vivere la vita con calma, serena, a viversi i momenti.
“Ovviamente è sempre ispirata all’isola di Pantelleria, a immergersi nella natura, a farlo insieme.
Caratteristica significativa di questo EP “The Isla” è la presenza in ogni cover di una miniatura di dammuso su uno sfondo panoramico pantesco.
Lei ci raccontava, nell’intervista precedente, di aver viaggiato molto. Sicuramente questa esplorazione del mondo lascia delle tracce nella sua arte, nella sua ispirazione. Subirà qualche contaminazione dal Cile come vai, dagli USA, Barcellona. Ciascuna di queste identità culturali rimane nella sua cultura e lei la traspone in qualche nelle sue canzoni? “Esatto, anche parecchio attraverso la lingua in cui esprimo queste canzoni. Di solito sempre ho cantato in spagnolo, ultimamente essendo più in Italia qualcosa mi attira ovviamente a cantare anche in italiano.
“In questa traccia specificamente decido anche di abbinare un po’ la mia lingua madre, la spagnola con un piccolo rap in italiano.”
“Nello stile “Nadar” somiglia al brano “Pantelleria”? Nadar è un’evoluzione riguardo la prima traccia Pantelleria, a livello sonoro, a livello ritmico.
Seguiamo questa evoluzione ritmica, sebbene con “Pantelleria” abbiamo iniziato con uno stile funky, un pochino più sulla dance, in questo caso andiamo sempre sulla funky ma abbinandola un pochino a groove più house, più stile di pista diciamo, con i pezzi che ti coinvolgono.
Bene! questo mi piace! Ma nonostante il testo sia piuttosto romantico, che induce alla riflessione, tu però ci metti il ritmo della gioventù, quello che “spacca”, no? “Sì esatto, non andiamo tanto sulla techno ma abbiniamo un pochino di groove, tech house, una cosa che ho anche nel cuore, che mi piace tanto, mantenendo i colori della funky.
“Si ricorda quando le parlavo dei colori della musica? Mi piace vedere nella musica, colori allegri, colori accesi, trasmessi a livello sonoro, magari ti fai un’immagine sentendo un pezzo, ti fai un’immagine visiva anche a livello dei colori.
Ecco cos’è Nadar
“Nadar” è la nuova uscita di Ale Daietti, dunque, la seconda immersione sonora dell’EP “La Isla”
Continua il viaggio sonoro di Ale Daietti con il secondo brano del suo EP “La Isla”: oggi esce “Nadar”, una traccia dal ritmo funky house e sensuale, ispirata al misterioso paesaggio delle Favare di Pantelleria.
“Nadar” è un invito d’amore a lasciarsi andare, a fluire, come l’acqua calda che sfiata tra le rocce. I suoni si fondono tra groove profondi e melodie eteree, mentre la voce sussurra un richiamo sommerso alla libertà.
È una canzone che galleggia tra cielo e mare, tra sogno e corpo, raccontando la parte più intima e magica dell’isola: quella che si scopre solo immergendosi.
🎧 Disponibile ora su Spotify e tutte le piattaforme digitali.
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Cultura
Morto Antonino Zichichi, il fisico nucleare aveva 96 anni
Si è spento all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più celebri fisici italiani e grande volto della divulgazione scientifica in tv. Zichichi ha lasciando un’impronta indelebile nel mondo della scienza e nella comunicazione soprattutto perché ha sempre parlato al grande pubblico.
La notizia ha suscitato profondo cordoglio nel mondo accademico e tra gli spettatori che lo hanno seguito per decenni. Nato a Trapani il 15 ottobre 1929, Zichichi è stato un protagonista assoluto della fisica moderna, con una carriera che ha toccato le più importanti frontiere della ricerca scientifica. Professore emerito di Fisica Superiore presso l’Università di Bologna, il suo lavoro ha spaziato dalla fisica subnucleare alla promozione di una cultura scientifica accessibile a tutti.
Nel corso degli anni, Zichichi è riuscito a rendere comprensibili concetti complessi e questo gli ha permesso di parlare di anche sul piccolo schermo. Per i telespettatori italiani è stato un punto di riferimento: un maestro capace di coniugare competenza accademica e comunicazione, rendendo affascinanti temi che spesso rimangono confinati nei laboratori. La sua scomparsa segna la fine di un’epoca per chi considerava la divulgazione scientifica un ponte tra il sapere specialistico e l’immaginario collettivo. Ad oggi la figura di Zichichi rimane un simbolo curiosità e impegno culturale.
La carriera di Zichichi è caratterizzata da importanti risultati scientifici e di riconoscimenti nazionali e internazionali. Come fisico, ha contribuito allo sviluppo della fisica delle particelle e ha collaborato con istituzioni scientifiche di rilievo mondiali. Autore di oltre 1.100 articoli scientifici e direttore di numerosi esperimenti innovativi, Zichichi era noto per la sua forte fede cattolica, sostenendo spesso che non vi fosse alcun conflitto intrinseco tra scienza e religione. Questa posizione, insieme al suo aperto scetticismo nei confronti dell’evoluzione darwiniana e di alcuni modelli di cambiamento climatico, lo pose spesso al centro di accesi dibattiti all’interno della comunità scientifica. È noto che definisse l’astrologia e la superstizione come una “Hiroshima culturale”.
Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi
Cultura
Il biopic su Giorgio Armani diretto da Bobby Moresco e prodotto da Andrea Iervolino
Biopic su Giorgio Armani un investimento di circa 135 milioni di dollari e fa parte delle produzioni internazionali del gruppo per il biennio 2026–2027
Los Angeles 26 gennaio 2026 – TAIC Funding annuncia che il biopic dedicato a Giorgio Armani sarà diretto dal regista premio Oscar Bobby Moresco, che in precedenza ha diretto “Lamborghini” (2022) e “Maserati” (in uscita nel 2026), anch’essi prodotti da Andrea Iervolino.
L’annuncio è stato fatto a seguito della decisione assunta dal consiglio di amministrazione di TAIC Funding che, nel corso della riunione tenutasi venerdì 23 gennaio 2026, ha deliberato che il film non sarà girato in Italia e verrà invece interamente prodotto in Ungheria.
La decisione relativa al luogo delle riprese è seguita all’analisi approfondita del piano di investimento e ad un ampio confronto con il pool di banche e fondi statunitensi che supportano TAIC Funding, alla luce dell’attuale contesto produttivo e amministrativo italiano.
Questa scelta arriva a pochi giorni dalla delibera del consiglio di amministrazione di trasferire all’estero anche la produzione di “Bugatti – The Genius”, un progetto con un investimento superiore ai 200 milioni di dollari.
Commentando la decisione, Andrea Iervolino ha dichiarato:
“Sono profondamente legato all’Italia e all’identità italiana. Pur essendo italo-canadese, resto un italiano orgoglioso. Continuerò a sviluppare progetti dedicati alle grandi icone del nostro Paese, guidato da un profondo amore per l’Italia. Anche se, in questo momento, questi film non saranno girati in Italia, continuerò a raccontarne le storie al mondo producendo all’estero. Dispiace constatare che, nell’arco di sole due settimane, l’Italia abbia perso circa 335 milioni di dollari di investimenti cinematografici. Il paradosso che emerge da questa situazione è evidente: film che celebrano l’eccellenza, la cultura e l’identità italiana vengono realizzati fuori dall’Italia non per mancanza di visione o di spirito italiano, ma a causa di una crescente perdita di fiducia nel quadro istituzionale e amministrativo.”
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Personaggi
Pantelleria piange il dr. Pietro Patanè. Il cordoglio dell’Amministrazione Comunale
Domani i funerali in Chiesa Madre
L’Amministrazione Comunale di Pantelleria esprime profondo cordoglio per la scomparsa del dott. Pietro Patanè, medico stimato e professionista di grande valore, che nel corso della sua carriera ha prestato servizio presso l’Ospedale B. Nagar, ricoprendo anche il ruolo di primario del reparto di Medicina.
Il dott. Patanè ha rappresentato per anni un punto di riferimento per la sanità dell’isola, distinguendosi per competenza, umanità e dedizione al lavoro, qualità che gli hanno consentito di lasciare un segno profondo nella comunità pantesca e tra i colleghi che hanno avuto modo di collaborare con lui.
Alla famiglia, ai colleghi e a quanti lo hanno conosciuto e stimato, l’Amministrazione Comunale rivolge le più sentite condoglianze. Un abbraccio particolare e affettuoso va alla professoressa Angelina Rodo, moglie del dott. Patanè, in questo momento di grande dolore.
Pantelleria ne custodirà il ricordo con riconoscenza e rispetto.
Domani 24 gennaio ore 9.30 i funerali presso la Chiesa Matrice.
La redazione si unisce al cordoglio e porge sentite condoglianze alla prof.ssa Rodo e i suoi cari
Immagine in copertina da facebook
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