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Economia

Democrazia partecipata in Sicilia: ecco i Comuni “ritardatari” e “velocisti”

Redazione

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Una cinquantina gli enti che hanno avviato ma non completato l’iter del 2023
Una ventina sono partiti con l’iter di quest’anno e sei lo hanno già concluso
Ma quasi mai “velocità” è sinonimo di partecipazione: curiosità, luci e ombre
Sono circa 50 i Comuni siciliani che nel 2023 hanno attivato il processo di democrazia
partecipato ma non lo hanno portato a conclusione. Hanno cioè pubblicato l’avviso, con cui
si “inaugura” l’iter, ma non sono andati avanti e, pertanto, non hanno assegnato i
finanziamenti dedicati.

Allo stesso tempo ci sono Comuni che invece sono già partiti per il processo di democrazia
partecipata del 2024. In 6, anzi, hanno già completato le procedure con tanto di
assegnazione delle risorse. Sono Camporotondo Etneo e Mirabella Imbaccari nell’area
metropolitana di Catania, San Fratello e Condrò nell’area metropolitana di Messina, Santa
Croce Camerina nel Ragusano e Serradifalco nel Nisseno. In tutti, però, si registrano pochi
progetti presentati. E manca la fase della votazione da parte dei cittadini, obbligatoria per
legge.

Una quindicina, infine, i Comuni che hanno già pubblicato l’avviso per quest’anno e si
stanno predisponendo alle altre fasi dell’iter. Tra questi c’è la “capitale” Caltanissetta e poi ci
sono Acireale nel Catanese, Torregrotta, Torrenova e Venetico nel Messinese, Bisacquino,
Campofiorito, Gangi, Polizzi Generosa, Roccapalumba, Termini Imerese e Ventimiglia nel
Palermitano, Cianciana, Grotte e Santo Stefano Quisquina nell’Agrigentino, Comiso nel
Ragusano.

In alcuni di questi Comuni però i cittadini non possono presentare progetti ma solo scegliere
l’area tematica a cui saranno dedicati i fondi disponibili, in altri non possono votare i progetti
che preferiscono perché la scelta resta in capo all’Amministrazione.

«I casi in cui viene eliminata una fase fondamentale della partecipazione, che sia la
presentazione di proposte o la votazione, così come i casi di ritardi o di processi “incompiuti”
– sottolinea il team del progetto di monitoraggio civico “Spendiamoli Insieme” – ci
confermano della necessità di un miglioramento e di un rafforzamento della normativa
regionale sulla democrazia partecipata e, dunque, dell’importanza di “Scriviamola Insieme”,
la nostra raccolta di firme per la co-progettazione di una nuova legge che permetta ai
Comuni di utilizzare in modo semplice, efficace e realmente partecipativo i fondi destinati».
La raccolta di firme è ancora attiva al link: https://www.change.org/p/chiediamo-alla-regione-
siciliana-una-nuova-legge-sulla-democrazia-partecipata.

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Economia

Bando SRD01: Pantelleria chiede revisione per garantire equità e sviluppo ai territori svantaggiati

Redazione

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Proposte specifiche variazioni per piccole aziende di Isole Minori e zone svantaggiate L’Ente Parco Nazionale Isola di Pantelleria e il Comune hanno trasmesso al Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani una richiesta formale di rettifica del Bando SRD01 del Piano Strategico PAC 2023-2027, finalizzata a garantire un accesso più equo alle risorse destinate al comparto agricolo delle Isole Minori e delle aree svantaggiate della Sicilia. L’iniziativa, approvata all’unanimità dal Consiglio Comunale di Pantelleria con Deliberazione n. 50 del 29 aprile 2026, è stata sottoscritta anche dalla Federazione Agrotecnici Laureati della Regione Sicilia, dalla FLAI-CGIL Trapani, dal Consorzio dell’Olio IGP Sicilia, dalla UIL Trapani e dalla Federazione Regionale degli Ordini dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali della Sicilia.

La richiesta evidenzia come l’attuale impostazione del bando penalizzi le piccole aziende agricole delle isole, caratterizzate da agricoltura eroica, elevati costi logistici e dimensioni aziendali ridotte, escludendole di fatto dall’accesso ai finanziamenti regionali.

Tra le principali proposte figurano l’istituzione di una graduatoria dedicata alle Isole Minori e alle zone svantaggiate, la riduzione della soglia minima di investimento da 250.000 a 25.000 euro, l’ampliamento degli interventi finanziabili per i settori vitivinicolo e oleario e la destinazione di una quota specifica delle risorse disponibili a questi territori.

L’obiettivo è tutelare produzioni identitarie di eccellenza, preservare il paesaggio rurale e sostenere comunità agricole che rappresentano un patrimonio unico della Sicilia sotto il profilo economico, culturale e ambientale. I firmatari confidano in un rapido intervento della Regione Siciliana affinché siano ristabilite condizioni di reale accessibilità alle misure di sostegno e siano riconosciute le specificità delle Isole Minori e delle aree rurali più fragili.

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Economia

Pantelleria: UNIPANT lancia il MERCATINO DELL’USATO E DEL RIUSO per raccogliere fondi

Redazione

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Dall’1 all’8 giugno tanti capi d’abbigliamento, calzature, giocattoli, strumenti e accessori di ogni tipo a disposizione di isolani e turisti per aiutare l’UNIPANT 
 
Nei primi giorni di giugno, l’Università Popolare di Pantelleria aprirà un Mercatino dell’Usato e del Riuso disponibile per tutti.

Isolani e turisti potranno trovare tante cose sia per i bambini che per gli adulti, tra cui capi d’abbigliamento, calzature, giocattoli, strumenti e accessori di ogni tipo. 

Il Mercatino si svolgerà dall’1 all’8 giugno nella sede UNIPANT di Via San Nicola n.42/A, dalle ore 16.00 alle ore 19.00, e per eventuali comunicazioni sarà possibile contattare la Vicepresidente, Nuccia Farina, al numero 338 2915 126.

L’Università Popolare, fondata tre anni fa con lo scopo di dare alle persone dell’isola la possibilità di frequentare attività culturali, formative e ricreative, a prescindere dall’età e dal titolo di studio, raccoglie dai soci delle piccole quote di partecipazione, per poter consentire l’accesso alle attività formative a tutti. Tuttavia, gestire l’Università Popolare comporta delle spese spesso abbastanza onerose, a cominciare da quelle per l’affitto.

L’apertura del Mercatino nasce proprio dall’idea di conciliare le esigenze della comunità isolana con la necessità per l’UNIPANT e di raccogliere fondi utili al finanziamento delle nostre attività.

Sono quindi tutti invitati a visitarlo e, qualora si trovasse qualcosa di utile, ad acquistare tutto ciò che può servire.

Ogni acquisto sarà un gesto utile a contribuire all’esistenza dell’UNIPANT.

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Cultura

Prestito d’onore per gli studenti universitari, dal 4 giugno al via le domande

Redazione

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Fondi per gli universitari meritevoli
 
Il Sindaco comunica che, da giovedì 4 giugno, gli studenti universitari appartenenti a famiglie con reddito basso potranno presentare domanda per il prestito d’onore promosso dalla Regione Siciliana.

Si tratta di una misura pensata per sostenere il diritto allo studio e aiutare i giovani che frequentano le università con sede in Sicilia. Il finanziamento, gestito da Irfis, potrà arrivare fino a 10 mila euro, sarà a tasso zero e avrà una durata decennale.

Potranno presentare domanda gli studenti universitari con ISEE inferiore a 20 mila euro, senza necessità di garanzie. Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 6 milioni di euro del Fondo Sicilia. Per una comunità come Pantelleria, ogni opportunità rivolta agli studenti e alle famiglie ha un valore ancora più importante. Studiare, per chi vive su un’isola, significa spesso affrontare costi, distanze e sacrifici maggiori.

Per questo il Sindaco invita gli studenti panteschi e le loro famiglie a informarsi sui requisiti previsti e, se rientrano nelle condizioni indicate, a valutare la presentazione della domanda attraverso la piattaforma Irfis, disponibile dal 4 giugno.

Vai alla piattaforma Irfis per la presentazione delle domande dal 4 giugno.

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