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Trasporti

Codici: nuova indagine dell’Antitrust sui carburanti, doveroso fare chiarezza sui prezzi

Matteo Ferrandes

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Carburanti di nuovo all’attenzione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Dopo la sanzione di oltre 4 milioni di euro inflitta nelle settimane scorse ad una serie di distributori di Livigno per aver concordato i prezzi di vendita al dettaglio di benzina e diesel tramite comunicazioni settimanali via e-mail, questa volta a finire sotto la lente di ingrandimento dell’Antitrust sono Eni, Esso, Ip, Iplom, Q8, Tamoil e Saras. Secondo l’Autorità, che ha ricevuto una segnalazione tramite la piattaforma di Whistleblowing, le società si sarebbero coordinate per definire il valore della componente bio dei carburanti per autotrazione. L’associazione Codici si è attivata per seguire la vicenda al fine di tutelare i consumatori.

 

“Abbiamo predisposto un’istanza di partecipazione al procedimento avviato dall’Antitrust – dichiara Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – e siamo pronti a fare la nostra parte, sempre nel rispetto dei diritti dei consumatori. L’Antitrust, infatti, contesta alle compagnie contestuali aumenti di prezzo, in gran parte coincidenti, che potrebbero essere stati determinati da scambi di informazioni diretti o indiretti tra le imprese, anche attraverso articoli pubblicati su un noto quotidiano di settore. Quello dei rincari è, purtroppo, un problema che si trascina da mesi e che ha conseguenze pesanti sui consumatori, che già devono fare i conti con una situazione generale molto difficile a livello economico. Bene, dunque, questo nuovo intervento dell’Antitrust. In questo momento è ancora più importante alzare la guardia per tutelare i consumatori”.

 

In caso di prezzi ritenuti anomali, anche per i carburanti, è possibile fare una segnalazione all’associazione Codici telefonando allo 065571996 oppure inviando un’e-mail a segreteria.sportello@codici.org.

Trasporti

Porto di Trapani: dichiarazione di Gaspare Panfalone sul nuova Banchina Sanità

Redazione

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«Oggi ho partecipato, insieme ai miei collaboratori, con grande piacere e soddisfazione all’inaugurazione della nuova banchina Sanità nel porto di Trapani. Desidero rivolgere i miei complimenti all’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale, al Commissario straordinario Annalisa Tardino e a tutto il suo staff per l’importante intervento realizzato.
La nuova banchina del molo Sanità rappresenta un’infrastruttura strategica che migliora concretamente le condizioni operative dello scalo trapanese e consente già oggi di programmare nuovi approdi in maggiore sicurezza ed efficienza; diversi nostri approdi sono infatti già previsti presso questa banchina.
Come agenzia marittima e impresa portuale che opera da anni nei porti di Trapani e Palermo, accompagnando lo sviluppo dei traffici marittimi e del settore delle escursioni crocieristiche, riteniamo che investimenti di questo livello siano fondamentali per rafforzare l’attrattività dello scalo e sostenere la crescita del traffico passeggeri e crocieristico. Trapani conferma così il proprio potenziale come porto sempre più competitivo nel Mediterraneo.
Attendiamo ora con grande attenzione il completamento del percorso che porterà ufficialmente il pescaggio dell’intero porto a circa nove metri, auspicabilmente entro maggio 2026, passaggio importante per programmare successivi interventi di potenziamento infrastrutturale, in particolare nell’area della banchina Ronciglio e per acquisire nuovi traffici.
In questa fase di crescita sarà importante continuare a promuovere iniziative e momenti di confronto dedicati allo sviluppo e alla valorizzazione strategica del porto».

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Trasporti

Riportato ormeggio serale della nave per Pantelleria al molo centrale del porto di Trapani

Direttore

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L’Assessore Tremarco ringrazia l’On.le Tardino

E’ di queste ore la notizia sull’ormeggio serale della nave per Pantelleria che torna al molo centrale del porto di Trapani, che ora si presente più accogliente anche per le navi di grossa stazza.

Rispetto ai viaggiatori da e per la Perla Nera del Mediterraneo, il problema che è stato sollevato durante interlocuzioni con l’ Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Occidentale era la criticità legata alla partenza serale dal Molo Ronciglio, in particolare per l’accessibilità e la gestione dei servizi per i passeggeri.

Ripristinare l’ormeggio al molo centrale rappresenta un segnale di attenzione concreta verso le esigenze delle isole minori e dei cittadini che utilizzano quotidianamente questo collegamento.

L’Assessore ai Trasporti del Comune di Pantelleria Federico Tremarco così ha commentato “Il ripristino dell’ormeggio serale della nave per Pantelleria al molo centrale del porto di Trapani è una decisione importante per migliorare l’accessibilità e la qualità del collegamento marittimo con l’isola.
“Nelle interlocuzioni avute nelle scorse settimane con l’Autorità di Sistema Portuale era stata evidenziata la criticità della partenza dal Molo Ronciglio nelle ore serali. La scelta adottata va nella direzione di garantire un servizio più funzionale per i passeggeri e per la mobilità dei cittadini di Pantelleria.
“Un ringraziamento all’AdSP e all’on. Annalisa Tardino per l’attenzione dimostrata verso le esigenze dell’isola.”

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Trasporti

Benzina oltre i 2 euro al litro: perché la guerra in Iran fa salire i prezzi

Redazione

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Continua a salire il prezzo di benzina e diesel con il prolungarsi della guerra in Medio Oriente, mettendo in allarme distributori e consumatori.

Con il governo che ora si dice pronto a correre ai ripari per fermare l’eventuale speculazione. Non solo sul costo dei carburanti, ma più in generale sull’energia, per evitare che esplodano ancora i costi delle utenze e degli alimentari (trainati dal possibile balzo dei costi di trasporto e logistica). Questo dopo anni di pesante ribasso e potere d’acquisto in calo, anche vista la stagnazione degli stipendi.

Come aumentano i prezzi sulla benzina nel 2026 Dal MIMIT giunge nota del rincaro sui prezzi della benzina in questo marzo 2026. Sulle autostrade del Bel Paese il costo della verde è già arrivato a 1,787€ al litro, il gasolio a 1,845€ al lt, il GPL a 0,829€ e il metano mantiene la stabilità a 1,462€. Staffetta Quotidiana ha dato più specifiche, sottolineando quali compagnie petrolifere si sono già adeguate agli incrementi odierni, tra cui Eni (+0,04 centesimi di euro per ogni litro), Q8 (+0,05€ per ogni litro), Tamoil solo +0,03€ ed infine IP 0,03€ sulla benzina e 0,06€ sul gasolio.
L’impatto più gravoso è ai danni delle aziende di autotrasporti i cui costi maggiori (circa il 30%) dipendono dal carburante. Secondo un’analisi generica una flotta aziendale di medie dimensioni sostiene circa tra i 200.000 e massimo 300.000 in uno scenario prima della crisi.
Per via della guerra alcune compagnie stanno evitando lo Stretto di Hormuz che normalmente trasporta 20 milioni di barili al giorno, tutti contenenti petrolio. Circumnavigando l’Africa e altre acque naturalmente aumentano i costi e si verificano rincari.

Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi

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