Cultura
“ChocoModica – La città di cioccolato”. Fervono i preparativi per stuzzicare i palati dei tanti
Una Fabbrica del Cioccolato, 11 show-cooking e un laboratorio permanente
di pasticceria e gelateria. In città, dal 6 all’8 dicembre, si celebra
il Cioccolato di Modica igp non solo attraverso la classica barretta ma
anche nei suoi abbinamenti culinari.
Una tre giorni in cui Modica si trasformerà nella Città di cioccolato
mettendo a disposizione gli spazi più suggestivi del centro storico
barocco.
L’ex Convento del Carmine, in piazza Matteotti, ospiterà ChocoLab, con
all’interno un Laboratorio permanente di cioccolato igp sotto la
direzione del prof. Giovanni Roccasalva; un Laboratorio permanente di
pasticceria e gelateria diretto dal pastrychef Concetto Cicero che
impiegherà la pasta di cacao Callebaut e Nostrano, il primo zucchero
integrale di barbabietola di Italia Zuccheri; una Fabbrica di cioccolato
bean to bar diretta dal maître chocolatier Marcella Maria Idili in cui i
visitatori potranno scoprire il processo di lavorazione che porta al
prodotto finito partendo dalla fava di cacao. A supporto dei maestri, i
giovani allievi dell’Istituto Alberghiero P. Grimaldi di Modica. Nei
piani di lavorazione del laboratorio permanete inoltre, si alterneranno
i cioccolatieri produttori dell’igp nostrano.
Non mancheranno i momenti di degustazione gratuita all’interno del
ChocoLab: dal Sorbetto al cioccolato di Modica igp e arancia di Ribera
dop del maestro gelatiere Matteo Barone al Panettone artigianale
aromatizzato al melone Mundial di Licata con cioccolato di Modica igp,
alla barretta aromatizzata anch’essa al melone. E ancora, degustazione
gratuita di cookies, brownies e mousse al cioccolato di Modica igp
realizzate dal pastrychef Matia Cariola e dal maestro cioccolatiere Aldo
Puglisi.
Ma non solo dolci combinazioni. Il cioccolato di Modica igp si abbina
bene anche con il pesce, le carni bianche e rosse e con le verdure.
Questi insoliti e golosi abbinamenti, nati dalle sapienti mani di 11
cuochi dell’APCI, saranno degustabili in diversi momenti all’interno
della Fondazione Grimaldi durante gli show-cooking per Chococibus
Avimecc moderati dalla segretaria e food- blogger Barbara Conti
In vista di questi incontri, gli chef guidati dal presidente Giovanni
Carnibella e dal maestro Claudio Ruta si sono riuniti ieri pomeriggio
per definire, alla presenza del direttore del Consorzio di tutela del
cioccolato di Modica igp, Nino Scivoletto, gli ultimi dettagli. Una
proficua riunione che ha affrontato anche il tema della gestione del
sistema di prenotazione agli show-cooking, necessaria per evitare
sovraffollamento durante gli incontri.
L’Onav di Modica quindi, si occuperà della prenotazione e della
emissione dei tickets, dal prezzo di € 12, prenotabili alla mail:
modica@onav.it o al numero di telefono 334 6124105 e acquistabili
all’interno della Società Operaia di Mutuo Soccorso durante la tre
giorni.
L’Onav di Modica inoltre, presso la Società Operaia di Mutuo Soccorso
terrà 11 masterclass dedicate ai vini siciliani con abbinamenti dedicati
al cioccolato di Modica igp al costo di €15. Il tutto prenotabile alla
mail: modica@onav.it o al numero di telefono 334 6124105 e acquistabili
all’interno della Società Operaia di Mutuo Soccorso durante la tre
giorni.
L’intero programma è visitabile on line sul sito internet
www.chocomodicaofficial.it raggiungibile anche attraverso il QR-Code sui
segnalibri dedicati al ChocoModica distribuiti presso tutti gli info
point e le attività commerciali.
Cultura
Pantelleria, successo del progetto Erasmus+ tra agricoltura eroica ed energie rinnovabili
Nonostante il clima avverso, gli studenti francesi scoprono l’accoglienza pantesca e lanciano una campagna per promuovere l’isola tra i giovani europei
Si è conclusa con successo la prima fase del progetto Erasmus+ dell’UNIPANT a Pantelleria, che ha visto protagonisti un gruppo di studenti francesi dell’organizzazione 3PA impegnati in un percorso formativo d’eccellenza focalizzato su agricoltura ed energie rinnovabili.
Nonostante una primavera insolitamente piovosa, i giovani partecipanti hanno vissuto un’esperienza di immersione totale nel contesto isolano, apprezzando non solo i paesaggi iconici, ma soprattutto il calore e la generosità della comunità locale.
L’iniziativa, coordinata dalla rete UNIPANT, è stata resa possibile grazie al patrocinio oneroso del Parco Nazionale Isola di Pantelleria, il cui intervento è stato determinante per coprire i costi logistici dell’isola, spesso superiori alle tariffe standard Erasmus, garantendo così la fattibilità di un progetto che altrimenti avrebbe rischiato di non realizzarsi, come accaduto già per altri gruppi che volevano visitare l’isola.
Il programma didattico, strutturato come un corso “su misura”, ha integrato lezioni teoriche e pratiche sul campo, coinvolgendo attivamente il Parco, la SMEDE, il Comune di Pantelleria e numerose realtà imprenditoriali e associative del territorio. Questa sinergia non ha rappresentato solo un momento di alto valore educativo per gli studenti, ma ha generato un impatto economico significativo per l’indotto locale in una stagione turistica non ancora avviata. I ragazzi hanno analizzato il modello pantesco di resilienza e innovazione, focalizzandosi sulle tecniche agricole tradizionali e sulle sfide della transizione energetica in un contesto isolano.
Durante il soggiorno, i partecipanti hanno redatto una lettera formale indirizzata al Sindaco Fabrizio D’Ancona e al Commissario del Parco Italo Cucci, condividendo le proprie riflessioni sul futuro dell’isola da una prospettiva europea. Inoltre, gli studenti hanno ideato una campagna pubblicitaria e social mirata ad attrarre i propri coetanei a Pantelleria, evidenziando l’interesse per il volontariato agricolo (raccolta di uva, capperi, olive) e l’apicoltura. I dati raccolti tramite questionari di valutazione saranno presentati a inizio luglio, insieme ai risultati del secondo gruppo di studenti atteso sull’isola dall’11 al 17 maggio.
Il “Final Assignment” prodotto dai due gruppi sarà pubblicato sul portale degli Erasmus Results della Commissione Europea e sui principali canali social internazionali del programma.
L’impegno di UNIPANT non si ferma qui: dopo la sessione di maggio, sono già previsti nuovi scambi culturali che coinvolgeranno l’Università Popolare di Udine, Brain Academy, e la Pro Loco di Marino, creando un ponte tra Pantelleria, i Castelli Romani e il Friuli. L’esperienza ha dimostrato come l'”Effetto Erasmus” possa contagiare positivamente anche la popolazione adulta, rafforzando il senso di appartenenza a una comunità europea unita e solidale.
Si ringraziano per la preziosa collaborazione: Carmine Vitale, Davide Emma, Antonella Mogavero, Dammusi Due Gatti, Qalea Resort e Vito Oddo, Ristorante Il Dammuso, Ristorante La Conchiglia, Francesco La Grutta, Maestrello Pizza, Cicci, Giampaolo Rampini e Resilea APS, Battista Belvisi, Graziella Pavia, Denny Almanza, Giuliana Serracchioli, Antonio Gravagna, Massimiliano Ferrara, Paola Zuercher, Lucia Boldi, Sabina Esposito, Giacomo Policardo, Giuseppe Belvisi e il Circolo San Vito, Bonomo&Giglio con Antonietta Valenza, Emilia Bombace e la Cooperativa Capperi, Gaetano Bonomo e lo staff SMEDE (Fulvio, Carlo e Vincenzo), Carole Bernardo, Alice Bernardo, Pub La Panteska, Angelo Parisi, Salvatore Gambino e Marcello Sparacio.
Ambiente
Parco di Pantelleria protagonista a Vallecorsa alla “Scuola dell’Arte della costruzione dei Muretti a Secco”
Un’esperienza fondata sul confronto tra territorio con paesaggi rurali storici di estremo valore Si è appena conclusa la “Scuola dell’Arte della costruzione dei Muretti a Secco” di Vallecorsa (Frosinone). E il Parco Nazionale Isola di Pantelleria c’era. Con una delegazione guidata da Carmine Vitale, direttore f.f. dell’Ente Parco, e da Giuseppe Maccotta, titolare dell’Azienda “I Giardini di Tanit”.
Una partecipazione che ha sancito un ideale gemellaggio tra due luoghi apparentemente lontani ma uniti da una stessa architettura rurale. Quella dei muretti a secco e di un modello agricolo eroico. Come Pantelleria, infatti, anche Vallecorsa (celebre città dell’olio) fonda la propria identità sugli uliveti coltivati sui terrazzamenti. Qui, nella città della Ciociaria, nel paesaggio degli “Uliveti terrazzati” iscritti al Registro dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico del MASAF del Parco Naturale Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi, proprio qui gli ulivi sono “sorretti” dalle “macére” (nome locale dato ai muretti a secco) esattamente come quelli panteschi, entrambi riconosciuti dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità.
Le dichiarazioni di Carmine Vitale
“È stata una esperienza molto interessante fondata proprio sul confronto fra territori che
presentano dei paesaggi rurali storici di estremo valore. Stando sul campo abbiamo potuto
accertare, come esistano problematiche e valori comuni: confrontarsi con altre realtà
territoriali rafforza anche il modo di come e dove agire per mitigare le criticità o piuttosto
che valorizzare le risorse del territorio” ha detto Carmine Vitale.
Le dichiarazioni di Giuseeppe Maccotta
“Impressionante la
capacità dell’uomo nel trovare il modo di come fare vivere l’ulivo in un contesto ambientale
arido senza acqua come i panteschi.
“Volevo principalmente ringraziare Italo Cucci e Carmine Vitale del parco Nazionale di
Pantelleria per avermi invitato a partecipare a questo evento. Sono stati tre giorni ricchi di
esperienze emozionanti, a iniziare dall’accoglienza molto calorosa del Sindaco e di tutta la
giunta comunale” ha dichiarato Giuseppe Maccotta.
“Tre giorni di scambi di idee e sapori. Ho avuto anche la soddisfazione di mettere in campo le nostre tecniche di lavoro con le loro e ieri come ultimo giorno abbiamo costruito un muro a secco assieme a mastri del posto. Questo confronto è stato utile per capire che seppure lontani abbiamo molti punti in comune: la tecnica per costruire i muri a secco, uguale alla nostra, lo spirito di stare assieme e l’amore per la nostra terra. Uno dei problemi che ci accomuna è la mancanza dei giovani che purtroppo non credono più all’agricoltura, elemento fondante della nostra cultura”.
Agricoltura o, come dice Italo Cucci, AGRICULTURA, “occhio alla terra e massima attenzione allo spirito creativo. Come ricorda Pio X, Papa Sarto, gli uomini non guardano più il cielo. È ora di ricominciare”. Il dialogo tra “macére” laziali e muretti a secco panteschi non è solo estetico, ma funzionale. In entrambi i casi la maestria umana ha permesso di trasformare pendii impervi, non coltivabili, in terreni produttivi. Una tecnica che sfida la scarsità idrica e la forza degli elementi.
La presenza di Giuseppe Maccotta testimonia la volontà del Parco Nazionale di Pantelleria di trasferire queste competenze direttamente alle aziende del territorio garantendo che
l’arte dei muretti a secco venga tramandata come pratica viva a garanzia della difesa del territorio dall’abbandono e dal dissesto idrogeologico e del suo sviluppo sostenibile.
Il direttivo dell’Associazione dei Paesaggi Rurali di Interesse Storico (PRIS) ha suggerito di organizzare una tappa a Pantelleria per scoprire la diversità dei contesti rurali identitari rappresentati.
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Cultura
Solarino polo culturale per lo studio dei Requesens
Il Comune di Solarino continua a distinguersi per l’impegno nella valorizzazione della propria storia e identità culturale, attraverso un percorso condiviso che coinvolge istituzioni, studiosi e cittadini.
Nel fine settimana si è svolta la seconda edizione dell’incontro culturale “I De Requesens e il Mediterraneo”, ospitato presso l’Aula consiliare e inserito nella rassegna Terra Tempus. L’iniziativa ha rappresentato un importante momento di approfondimento dedicato alla riscoperta delle radici storiche del territorio e al ruolo della famiglia Requesens nella costruzione del contesto mediterraneo.
L’evento ha visto la partecipazione di studiosi e relatori come Giovanni D’Urso, Sergio Russo, Vincenzo Camilleri, Angelo Cutaia e Salvatore Petruzzelli, che hanno offerto contributi scientifici e storici di rilievo, favorendo un confronto multidisciplinare tra memoria, identità e ricerca.
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a Laura Liistro per l’organizzazione e alla Galleria EtnoAntropologica per il prezioso supporto scientifico e culturale.
A sostenere con convinzione questo percorso è l’amministrazione comunale, guidata dal sindaco On. Tiziano Fabio Spada, insieme all’assessore Milena Cianci e agli altri amministratori, che si dimostrano attivamente impegnati nella promozione di una progettualità culturale continuativa e condivisa.

L’amministrazione sta infatti portando avanti un lavoro costante di valorizzazione della memoria storica attraverso diversi strumenti: dai tavoli tecnici con storici e ricercatori, alle analisi e studi sugli eventi del passato, fino al coinvolgimento del mondo della scuola in percorsi didattici dedicati alla storia locale.
Particolare rilievo assume anche la rievocazione del momento fondativo della comunità, con il progetto dedicato alla “Supplica al Re”, episodio simbolico della nascita istituzionale del centro urbano.
In questo contesto si inserisce anche la rievocazione storica che si terrà giorno 27 aprile, lungo il corso Vittorio Emanuele e la piazza del Plebiscito, un appuntamento che vedrà la comunità protagonista in un percorso immersivo tra storia e identità, restituendo alla cittadinanza la memoria viva delle origini del paese.
Questo insieme di iniziative testimonia la volontà del Comune di Solarino di rendere la storia non solo oggetto di studio, ma strumento vivo di partecipazione e coesione sociale, capace di rafforzare il senso di appartenenza della comunità.
In questo percorso, la cultura diventa così un ponte tra passato e futuro, restituendo centralità alla memoria come elemento fondante dello sviluppo civile e identitario del territorio
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