“Quando la terra riposa, il pantesco naviga” Michele Cossyro
Ha fatto un grande richiamo la presentazione del progetto di Pantelleria Capitale del Mare, presso gli accoglienti locali dell’Aula Consiliare del Palazzo Municipale.
L’assise ha visto l’intervento di diversi protagonisti dell’ambito riconoscimento.
L’intervento del Sindaco Fabrizio D’Ancona
A fare gli onori di casa e dare inizio all’incontro il primo cittadino, Fabrizio D’Ancona, vestito di un palese compiacimento e soddisfazione nel condividere col il numeroso pubblico che ha gremito la sala: “Benvenuti a questo bellissimo incontro! Stiamo ufficializzando la candidatura dell’Isola di Pantelleria al concorso Capitale del Mare solo adesso perché ci contraddistingue la linea dell’umiltà e del rigore. “Dovevamo prima necessariamente comprendere se il territorio fosse maturo per preparare un progetto del genere. Potevamo tranquillamente fare i grandi programmi sin dal primo giorno, trasmettendo al mondo che anche Pantelleria si candidava a questo importante progetto. Non l’abbiamo ritenuto opportuno, perché le difficoltà che ci sono su quest’isola sono oggettive e molto importanti.
“E il primo dei grossi problemi storici di quest’isola è la capacità di aggregazione. Noi abbiamo volutamente dato input alle poche associazioni che sono venute qui in comune a parlare nel tentativo di dire ‘siamo pronti, iniziamo un percorso’, soprattutto mi riferisco alla ProLoco. Esse con grande spirito hanno collaborato e hanno messo su quella che è l’idea importante di questo progetto. E da lì abbiamo cercato di fare un minimo di percorso, di comprensione, dando un input chiaro.
Il progetto lo si fa solo se è un progetto isolano. Se deve essere il progetto di qualcuno perché deve servire semplicemente per un minimo di visibilità mediatica, assolutamente noi non siamo interessati. Come Ente avevamo grosse difficoltà, per ovvie ragioni che siamo un piccolo comune, creare le condizioni affinché il progetto rispetti le linee guida del Ministero e sia abbondantemente corposo a tal punto magari da essere valutato dalla Commissione e non accantonato semplicemente dopo una brevissima lettura era un imperativo categorico da parte nostra.
“Abbiamo trovato delle idee anche abbastanza importanti, idee che prioritariamente arrivano dal gruppo della ProLoco che sapientemente è riuscita ad aggregare molte realtà locali, che hanno avuto finalmente la consapevolezza che dallo stare insieme questa isola può sicuramente crescere.
“Ci sono state molte polemiche rispetto al fatto che noi abbiamo attivato questo percorso con limitatezza, con pacatezza e con riflessione. Per noi era importante fare quello che abbiamo fatto: il progetto è abbastanza importante, ci sono degli spunti che parlano dell’isola che era, dell’isola che è di quella che è l’isola che sarà.
Pantelleria tra 30 città marinare che si contengono il riconoscimento di Capitale del Mare
“Noi siamo all’interno di un contesto di circa 30 altre città marinare – prosegue il Sindaco – che hanno presentato questo progetto, è evidente che non siamo insomma certi della nostra vittoria però sicuramente possiamo dire che il nostro progetto non è una paginetta che verrà accantonata ma sarà sicuramente oggetto di una serie di valutazioni perché rispettoso delle linee di guida ministeriali.”
Durante la sessione, è intervenuta la Presidente de L’Albero Azzurro, Angela Rizzo, che fattivamente ha partecipato all’impresa e darà un grande contributo per quanto attiene una parte di sociale. L’associazione ha voluto omaggiare i capofila del progetto con delle creazioni realizzate in ceramica dai sui ragazzi. La particolarità è che in esse viene riportato il logo di Pantelleria Capitale del Mare, realizzato dal M° Michele Cossyro.

Il ViceSindaco Adele Pineda e l’isola di mare
Era altresì presente il ViceSindaco, nonchè Assessore alla Cultura, Adele Pineda, la quale, tra le argomentazioni ed esternazioni empatiche ha detto che, visto che Pantelleria è da sempre vista come un’isola di terra, con questo progetto si può invertire la rotta e dare una nuova delineazione, aggiungendo all’identificazione: isola di mare.
“Entrando oggi in quest’aula consigliare ho pensato subito che bella presenza numerosa che abbiamo oggi una presenza importante, presenza di istituzioni, di associazioni, di cittadini in genere che sono venuti oggi per questa presentazione dell’isola di Pantelleria candidata come Capitale del Mare. Una partecipazione che conferma quanto diceva prima il nostro sindaco: Pantelleria ha trovato la forza, le energie affinché tutto il territorio si unisse e facesse fronte comune per un obiettivo importante, il mare.
“Vorrei semplicemente aggiungere qualcosa sull’elemento mare, l’elemento che ci circonda, l’elemento che in qualche modo ha plasmato l’isola di Pantelleria e che oggi ci contente appunto di presentare questa nostra candidatura. Il nostro mare in particolare il Mediterraneo è sempre stato crocevia, è sempre stato rappresentato, è sempre un ponte, una strada importante per le comunicazioni dei popoli già in passato, già secoli fa e anche oggi il mare rappresenta un ponte, un elemento che unisce e qualche volta divide, un elemento che ha caratterizzato storie importanti che ci sono state raccontate da autori famosi. Per Pantelleria il mare rappresenta anche la tradizione, si lega anche alla marineria, si lega anche alle nostre famose lance che sono alcune delle protagoniste, non le uniche naturalmente, nel dossier con cui abbiamo presentato la nostra candidatura.
“Ma la candidatura va dalla tradizione allo sport, al sociale, quindi effettivamente ci troviamo dentro questa presentazione tutto ciò che contraddistingue la nostra isola.
“Vinceremo? Non lo so, ci abbiamo provato, ci abbiamo provato in maniera seria grazie al contributo di tutti voi, grazie al contributo della ProLoco, dei nostri uffici, ma siamo fiduciosi anche in questa sfida.“
Marcello Sparacio, l’avvocato dai mille motti. Primo motto: “Noi vinciamo e se non vinciamo arriviamo primi”
Presidente ProLoco Michela Silvia e Avv. Marcello Sparacio
Sarà perchè è avvocato, ma gli aforismi per lui sono pane quotidiano. E ieri, l’avvocato Marcello Sparacio aveva un motto per ogni circostanza. Quello che è diventato un tormento per l’intera conferenza è stato proprio “Noi vinciamo e se non vinciamo, arriviamo primi”.
Sparacio racconta la genesi del progetto: “Per caso, nasce su una chat con Michela Silvia, che il giorno io ho visto che era pubblicato questa Capitale del Mare. L’ho contattata e abbiamo iniziato.”
“Il primo incontro che abbiamo avuto con il dottor Belvisi avviene a dicembre, in pieno bilancio. Io gli accenno al progetto e lui mi risponde ‘No si farà mai’ . Però abbiamo fatto un patto, mi hanno dato una settimana per presentare in una scheda su come noi vedevamo questo progetto. E piano piano siamo riusciti anche a concludere.
“Una cosa cui tenevamo è che questo fosse un progetto partecipato: siamo andati prima dal parco, abbiamo contattato la Soprintendenza del Mare, abbiamo contattato la Capitaneria di Porto, e per ultimo il Sindaco D’Ancona.
“Il dossier è stato concepito come un unico, non solo dal punto di vista formale, esso rappresenta dal punto di vista sostanziale e contenutistico una visione logistica del patrimonio, materiale e immateriale, interconnesso con la sua comunità.
“E noi volevamo che questo trasparisse comunque nel racconto. La battuta ‘noi vinciamo, se non vinciamo arriviamo primi’ significa che
noi partecipiamo a questo premio non per vincere, ma perché vogliamo avere una guida su quello che può essere il futuro di Pantelleria su questo settore, come parliamo di economia blu, che è tutto ciò che è coinvolgibile, che può essere l’arte, lo sport, i laboratori formativi, che per noi è un aspetto fondamentale, perché è un obiettivo. creare opportunità per i giovani, creare una generazione formata, attraverso corsi di formazione abilitanti per giovani, come una patente nautica, essere un corso di vela, un patentino sub.
“Quando io ho detto che vinciamo, io mi sono convinto per un motivo, perché tutti i criteri di valutazione che sono in quel banco, sono tutti stati osservati e attenzionati”.
Un grande supporto è stato generosamente dato anche da Don Vito Impellizzeri, che si è collegato telefonicamente direttamente dall’ateneo che presiede a Palermo per un buon auspicio all’intera impresa.
Il logo di Pantelleria Capitale del Mare a cura del M° Cossyro
Altra telefonata dai toni più leggeri è stata fatta al M° Michele Cossyro, autore della mirabile opera del logo che ha spiegato senza tralasciare alcun dettaglio: dal timone, all’onda, alla vela, all’ancora si appalesa una rappresentazione di Pantelleria tra il nostalgico e il futurista, passando per la passione e l’energia che il mare insinua nei panteschi.

In tutto questo grande rilievo è stato dato anche alla Capitaneria di Porto, rappresentata dal suo Comandante Claudio Marrone, al Circolo Velico Isola di Pantelleria, rappresentato dal suo presidente Daniele Alongi e a Mare Vivo, nella persona del Dr. Andrea Biddittu.
Il lavoro burocratico dietro la candidatura, lo spiega Salvatore Belvisi
“La prima fase è esattamente quella che ha descritto Marcello Sparacio, arrivato dai noi nei primi dicembre, in piena chiusura d’anno per quando riguarda le spese e altro. Uno schema a firma di Proloco e Centro Giamporcaro e poi è iniziato un percorso partendo dall’avviso pubblico per chi fosse interessato a partecipare.
“Noi a quel punto abbiamo iniziato un rapporto di collaborazione diritta con la Proloco e con le associazioni che sono riusciti a catalizzare nello studio di Gereon Pilz, dove insieme alle altre associazioni potevamo valutare il lavoro che si sta facendo dalle direttive, dalle indicazioni, dagli ingerimenti eccetera eccetera.
“Da tutto questo, entro i termini previsti, siamo riusciti a presentare la candidatura. Come diceva il sindaco e come hanno detto pure loro, il più ottimista di tutta questa situazione è ovviamente Sparacio.
“L’obiettivo principale è la valorizzazione delle identità storiche e culturali di Pantelleria, alias Cossyra crocevia tra Italia e Africa. Abbiamo richiamato e inserito all’interno del dossier i borghi marinari, Gadir e Scauri, cercando di valorizzarli considerata la valenza anche turistica rilevante. Nella zona est e nella zona ovest rappresentano due poli essenziali e di attrazione per il turismo.”
“C’è da dire che noi abbiamo anche messo all’interno delle dossier il tema della sostenibilità: ricordate che su Pantelleria c’è stato un esperimento per l’elettricità derivante dal moto ondoso. Il primo non mi è andato benissimo, ma già esiste un programma, questa volta un po’ più articolato, rispetto allo sviluppo dell’energia alternativa attraverso il moto ondoso.
“C’è anche l’inclusione sociale per i giovani e per la disabilità.
“Abbiamo coinvolto il parco, perché nel parco c’è anche un collegamento con un richiamo alla storia, e quindi i cosiddetti trasporti che avvenivano con l’asino.
“In sintesi, il bello del dossier che è stato presentato nella candidatura, indipendentemente da una vincita se ci sarà o meno, è la capacità che si è riusciti a tirare fuori per valorizzare degli aspetti di Pantelleria storici e provare a riportarli nell’ambito odierno, sorta di attualizzazione di una memoria storica e di una capacità, sia imprenditoriale che culturale, che aveva l’isola, per non farla morire.”
Tutte le associazioni:
Pro Loco Pantelleria capofila
Circolo Giamporcaro
Le colline di Loredana
Lega Navale delegazione Pantelleria
Circolo velico
Ass. Barcaioli
Albero azzurro
Circolo culturale Corso Umberto
Albero azzurro
Resilea
Barbacane
La Mulattiera
MareVivo
Astarte
Asp in Punta di piedi
Ass.Pescatori
Green Divers
Enti istituzionali
Fondazione TUSA
Politecnico di Torino
Società private
Nugae S.r.l di Belvisi Francesco
Personalità
Maestro Cossyro
Don Vito Impellizzeri
Il video dell’intera mattinata:
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