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Cultura

Castellammare del Golfo: dal 27 al 30 giugno l’evento “Gustorie di Sicilia”

Redazione

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Quattro giorni tra degustazioni, spettacoli e incontri culturali

Tra gli ospiti Giusina in Cucina, Roy Paci e Aretuska, Andrea Lo Cicero

Quattro giorni immersi nella cultura e nella gastronomia siciliana tra degustazioni, spettacoli e racconti. Si chiama Gustorie di Sicilia la rassegna, alla prima edizione, che si svolgerà da giovedì 27 a domenica 30 giugno a Castellammare del Golfo. Partendo dal riconoscimento ottenuto dalla Sicilia quale Regione europea della gastronomia per il 2025, questa kermesse – un vero e proprio storytasting in salsa sicula – intende celebrare le eccellenze dell’Isola e la cultura della cucina regionale, ripercorrendone a tavola la storia e parlando, al contempo, di territorio, tradizioni, economia e nutrizione. La manifestazione è organizzata dal Comune di Castellammare del Golfo, in collaborazione con l’agenzia Feedback, e trova nella cittadina trapanese il luogo ideale per questo evento visto l’importante ruolo di crocevia di culture e influenze avuto nei secoli grazie soprattutto al suo porto, importante snodo commerciale nel Mediterraneo.

L’ambizione dell’amministrazione, guidata dal sindaco Giuseppe Fausto, è proprio quella di riportare alla luce e far conoscere la storia e tutte le eccellenze di Castellammare del Golfo. Il fitto programma di appuntamenti delle quattro giornate coinvolgerà piazza Castello, piazza Petrolo e piazza Matrice.

Cunti e sapori a Piazza Petrolo

Ogni giorno, a piazza Petrolo, un viaggio emozionale ed esperienziale alla scoperta dei tesori culinari, delle ricette storiche e autentiche della Sicilia Occidentale attraverso il racconto di chef, produttori, appassionati e studiosi delle tradizioni folkloristiche e culturali, artisti, in dialogo con la giornalista Giusi Battaglia, volto di Food Network Canale 33 dove è protagonista della trasmissione Giusina in cucina, e autrice anche di diversi libri sulla cucina siciliana. Un itinerario non solo gastronomico che partirà dal racconto del territorio castellammarese – coinvolgendo la riserva dello Zingaro e frazioni come Scopello e Fraginesi – per andare alla scoperta di varie eccellenze custodite nella Sicilia occidentale. Tra gli ospiti gli chef Andrea Lo Cicero e Peppe Giuffrè. Sul palco, nella giornata finale, anche una sfida tra ristoratori locali. Ogni appuntamento in piazza Petrolo sarà seguito da una degustazione gratuita.

Banca Don Rizzo promuove le conversazioni sulla sicilianitudine

Tutti i giorni, sul palco di piazza Castello, la giornalista Stefania Renda racconterà la Sicilia da tanti punti di vista attraverso una serie di talk promossi da Banca Don Rizzo per chiacchierare su cultura, arte e musica made in Sicily. Riflettori, quindi, sull’identità di un’Isola senza confini, una terra aspra e allo stesso tempo dolce, severa ma anche accogliente e ospitale come pochi altri luoghi. Luci e ombre raccontate da autori di libri, attori, musicisti e comici: tra questi Giovanni Vultaggio, Antonio Pandolfo, Marco Manera e Roy Paci. Spazio anche alla tradizione dei pupi siciliani.

Musica e parole siciliane

La curiosità sarà poi il motore che animerà gli appuntamenti sul palco allestito in piazza Madrice. Anche in questo caso, scrittori e musicisti si confronteranno fino all’ultima delle sorprese che nascono dall’analisi della lingua siciliana e delle sonorità dell’Isola. Un tesoro fatto di perle tutte da analizzare.

Gli spettacoli

 

A chiudere le varie giornate non mancheranno gli spettacoli gratuiti, ospitati in piazza Petrolo. Sul palco la musica coinvolgente di Roy Paci & Aretuska (sabato 29 giugno), di Alessio Alessandra (giovedì 27 giugno), con il suo ultimo lavoro dal titolo “Cerco l’Uomo”, e la comicità di Antonio Pandolfo, Marco Manera, Giovanni Cangialosi, Stefano Piazza e Marcello Mandreucci (venerdì 28 giugno).

L’expo e il food village

Tutti i giorni, dalle 18 alle 24, in piazza Petrolo ExpoGustorie, mostra mercato di prodotti artigianali ed enogastronomici siciliani. Vari punti di degustazione, con un ticket a pagamento, del meglio che la cucina della Sicilia occidentale sa offrire tra primi piatti, fish burger, street food e dolci, interpretati dai ristoratori locali.

 

Cultura

Pantelleria musa ispiratrice del poeta “contadino” Fabio Strinati

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Per noi è un nome nuovo, ma da subito ha saputo approcciarsi con garbo ed eleganza. Quando, poi, l’argomento è Pantelleria le porte si aprono sempre.
Fabio Strinati, uomo di cultura eclettiva e versatile, detto poeta “contadino” crea una breve ma efficace narrazione in versi privi di rima, ma egualmente musicali e seducenti.

Fabio Strinati (poeta, scrittore e compositore italiano) è nato a San Severino Marche il 19 gennaio del 1983. Definito spesso come il “poeta contadino” per via del suo profondo legame con la terra e con la natura, ha pubblicato anche poemetti, romanzi e libri di preghiere. Debutta come poeta nel 2014 con la silloge Pensieri nello scrigno.
Nelle spighe di grano è il ritmo.
È presente in diverse riviste e antologie di letteratura specializzata: da ricordare Il Segnale, rivista letteraria fondata a Milano dal poeta Lelio Scanavini, la rivista Sìlarus, fondata da Italo Rocco e la rivista 451 Via della Letteratura, della Scienza e dell’Arte, fondata da Roberto Quagliano e diretta da Gianfranco Pasquino.

Sue poesie sono state tradotte in romeno, in austriaco, in tedesco, in bosniaco, in spagnolo, in albanese, in francese e in inglese, mentre in lingua catalana è stato tradotto da Carles Duarte i Montserrat, e in lingua croata, dalla poetessa Ljerka Car Matutinovic. Allievo del pianista Fabrizio Ottaviucci, come musicista e compositore ha pubblicato diversi dischi di musica classica/contemporanea con varie etichette discografiche italiane.
Vive e lavora ad Esanatoglia.

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Cultura

Pantelleria e le sue Chiese: la visita degli studenti delle scuole elementari. Tappa importante a Khamma

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“La bellezza nell’ architettura delle chiese di Pantelleria”, la lezione in loco per gli alunni del Capoluogo e di Scauri

Lo studio delle Chiese di Pantelleria porta alla noscenza di molte curiosità e anche a come si sono evolute le tradizioni religiose dell’isola.
Così, su idea della docente Saverina Culoma, oggi, 14 maggio, nel clou del mese mariano, ha avuto il via un progetto di visita da parte degli alunni della Scuola Elementare plesso del Capoluogo – classi 5ªA e 5ªB, Khamma (San Francesco), Khattibuale (San Vincenzo) e Bugeber (Santa Chiara). Prossimamente sarà la volta anche degli studenti di Scauri.

Il progetto porta il nome di “La bellezza nell’ architettura delle chiese di Pantelleria”, perchè a Pantelleria anche le chiese più semplici e sperdute hanno la loro bellezza, peculiarità, storia che vanno “trasferiti” ai giovani.

Dei circa 13 edifici di culto, quello di Khamma e quello di Bugeber hanno la stessa caratteristica: tetto a capanna con volta a botte, richiamando con quest’ultimo dettaglio l’antico dammuso.

Chiesa di Khamma 


Rievocando le usanze della tradizione religiosa precedente al Concilio Vaticano II, la maestra Culoma spiegava che l’altare aveva un diverso posizionamento e il sacerdote celebrava messa volgendo le spalle ai fedeli. Successivamente al 1965, l’orientamento dell’altare e del prete cambiavano.
Ricordiamo che la Chiesa di San Francesco, tra le più frequentate e attive dell’isola è protagonista di molte manifestazioni classiche, come la processione per il Patrono, quella di Pasqua e altre ancora.

Chiesa di Khattibuale occupata dai soldati

Accenni storici sono stati spesi anche per quella tanto piccola quanto caratteristica Chiesa di Khattibuale San Vincenzo, con quell’affaccio sul mare mozzafiato e il faro di Punta Spadillo di sfondo. Non si conosce la data di quella costruzione tipicamente rurale ma solo quella relativamente recente. Si sa tuttavi che nel  1912 la chiesetta risultava praticamente cadente. Così i panteschi chiesero alla ditta che stava realizzando la Strada Perimetrale di riparare il tetto e l’iontonaco. Tornata in vita, il piccolo tempio cattolico viene aperto al pubblico, finalmente. 
Dopo pochi mesi, avviene l’occupazione da parte dei soldati e danneggiata nuovamente, in parte.
Spazio narrativo è stato dedicanto anche alla campana, opera di particoalre pregio artistico con raffigurazioni sacre e profane. 

Chiesa di Buggeber

Atra testimonianza di tipica chiesa rurale pantesca, con le mura in pietra lavica locale, e le altre caratteristiche già spiegate per la chiesa di Khamma. L’icona della Madonna è realizzata su tela dai cosiddetti “santari”. 
La visita alla Chiesa di Buggeber, Santa Chiara, ha prestato la scena per toccante un’Ave Maria collettivo di tutti i bambini delle scuole

Una lezione generale ricca di dettagli, alcuni sconosciuti ai più, segno di un grande studio e approfondimento che si è voluto condividere con i cittadini più giovani di Pantelleria, rendendoli eredi consapevoli e custodi attenti del nostro pregiato patrimonio.

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Cultura

Cannolo Fest 2026: Piana degli Albanesi celebra il re del cannolo siciliano il 16 e 17 maggio

Barbara Conti

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Il Cannolo Fest 2026 torna a Piana degli Albanesi e trasforma il 16 e 17 maggio in un weekend da record: degustazioni, show cooking, musica, tradizioni e un viaggio tra i cannoli più iconici della Sicilia.

La novità più attesa? La formula “4 cannoli + 1 omaggio”, pensata per far scoprire al pubblico tutte le interpretazioni del dolce più amato dell’isola.

Un villaggio del gusto lungo Viale Otto Marzo
Ricotta di pecora locale, scorza croccante, gocce di cioccolato e cuore cremoso: il cannolo torna protagonista nella sua forma più autentica. Piana degli Albanesi si trasforma in un grande villaggio del gusto con laboratori, street food, spettacoli e profumi irresistibili.
 
Cannoli da tutta la Sicilia: un viaggio da Trapani a Messina
Per la prima volta il pubblico potrà assaggiare cannoli provenienti da tutta l’isola, riuniti nell’arena del Cannolo Taste.

I maestri di Piana degli Albanesi
Extra Bar
Bar dello Sport
Dolci Sapori Siciliani
Al Chiosco
L’Artigiano del Cannolo
Santa Cristina Gela
Caffè del Corso Biscari
Soul Caffè
E poi le versioni di Trapani, Palermo, Enna, Bolognetta e Messina, per un viaggio che racconta la Sicilia attraverso le sue tradizioni dolciarie.

 
Le parole del sindaco
«Il Cannolo Fest è un’occasione per promuovere uno dei simboli più autentici del nostro territorio e della nostra cultura arbëreshë» – afferma il sindaco Rosario Petta. Un evento che unisce maestri pasticceri da tutta l’isola per celebrare il cannolo come icona della Sicilia nel mondo.

 
Ospiti, testimonial e spettacoli
Testimonial 2026: Gianni Marino, volto noto della cucina televisiva italiana. Con lui sul palco:
Barbara Politi – giornalista e conduttrice Rai
Massimo Minutella – showman
Ivan Fiore – comico
Comici in Palazzo con Piero Dance e Antonio Balistreri
DJ Claudia Giannettino – protagonista dei party serali
 
📅 Programma completo
Sabato 16 maggio — dalle 11:00 alle 24:00
11:00 – Apertura del festival 12:00 – Talk “Il cannolo siciliano tra innovazione digitale e nuovi mercati” 13:00 – Talk Taste con Gianni Marino

Cooking Show del pomeriggio
16:00 – Mauro Lo Faso (Bolognetta) 17:00 – Gaetano Di Salvo (Enna – Caffè Roma, 1921) 18:00 – Arrivo del super ospite + Premio Hora Skanderberg 19:00 – Rocco Vultaggio (Fulgatore – Trapani)

Spettacoli serali
22:00 – Cabaret con Antonio Balistreri e Piero Dance A seguire: Welcome to Piana Party con DJ Claudia Giannettino

 
Domenica 17 maggio — dalle 11:00 alle 24:00
Cooking Show
12:00 – Giovanni Tumminello (Castelbuono) 13:00 – Salvo Terruso 16:00 – Giovanni Cappello (Palermo) 17:00 – Lillo Freni (Messina)

Competizioni e spettacoli
18:00 – Man vs Cannolo: chi mangerà il cannolo gigante più velocemente 21:00 – Spettacolo di Ivan Fiore 22:00 – After Piana – Energia e Musica Live
Il Cannolo Fest 2026 è un invito a vivere la Sicilia più autentica, un morso alla volta.

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