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Cronaca

Campobello di Mazara, rapinatore arrestato dai Carabinieri

Redazione

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CAMPOBELLO DI MAZARA. I CARABINIERI ARRESTANO IL PRESUNTO

AUTORE DI RAPINA

I Carabinieri della Stazione di Campobello di Mazara hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Marsala nei confronti di un 20enne residente a Campobello di Mazara. Al giovane, già gravato da precedenti, è stato applicato il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla parte offesa nonché il divieto di dimora in Campobello di Mazara per fatti accaduti nel mese di marzo scorso.

Tale provvedimento è scaturito a conclusione delle indagini condotte dai Carabinieri, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Marsala, a seguito della denuncia sporta da un 23enne del posto. In particolare, il giovane destinatario del provvedimento avrebbe, con l’uso della violenza, rinchiuso a chiave il 23enne all’interno di una stanza, lì lo avrebbe colpito ripetutamente con un bastone di legno causandogli varie lesioni e gli avrebbe strappato una collana d’oro che il mal capitato portava al collo. A seguito di questi eventi, il 20enne avrebbe, inoltre, preteso dalla vittima la somma di 2 mila euro ed una seconda collana in oro di ingente valore di proprietà del padre, beni consegnati da quest’ultimo temendo che la vita del figlio fosse in pericolo.

Le attività investigative dei Carabinieri hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del 20enne in merito all’ipotesi di reato di rapina, estorsione, violenza privata e lesioni personali, per cui la competente Autorità Giudiziaria ha ritenuto necessaria l’emissione di una idonea misura cautelare.

Le indagini degli inquirenti proseguono al fine di raccogliere ulteriori riscontri investigativi.

Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

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La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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Ambiente

Rimossa la carcassa di un tonno dal lungomare interessato dai lavori del waterfront

Redazione

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Il Sindaco comunica che, a seguito della segnalazione della Capitaneria di Porto relativa alla presenza della carcassa di un tonno sul lungomare interessato dai lavori del waterfront, il Comune di Pantelleria è intervenuto per la rimozione.

L’intervento è stato effettuato dagli operai comunali, secondo quanto disposto dall’ordinanza del veterinario competente. La rimozione si è resa necessaria per garantire la corretta gestione sanitaria dell’area e tutelare l’igiene e la sicurezza pubblica. Si ringraziano la Capitaneria di Porto per la segnalazione, gli operai del Comune per l’intervento effettuato e l’Assessore Adriano Minardi, che ha seguito le attività necessarie per conto dell’Amministrazione comunale.

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