Cronaca
Campobello di Mazara, caffè cornetti e non solo: arrestato per spaccio 42enne
Droga e armi al bar
I Carabinieri della Compagnia di Castelvetrano, coordinati dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, hanno arrestato, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un uomo di 42 anni, titolare di un’attività commerciale di Campobello di Mazara.
I militari dell’Arma, dopo aver monitorato alcuni pregiudicati e tossici entrare ed uscire più volte dal locale, sono giunti presso l’attività commerciale del 42enne eseguendo un’accurata perquisizione supportati dal prezioso fiuto del cane RON del Nucleo Cinofili di Palermo. All’esito di predetta attività, in un laboratorio di pertinenza del locale commerciale, è stato trovato oltre mezzo KG di cocaina, circa 300 gr. di hashish invece erano ben occultati all’interno di un ripostiglio dell’abitazione e 600 gr. di marijuana in un magazzino di pertinenza a lui in uso.
Droga di tutti i tipi
Droga di tutti i tipi insomma nascosta con cura in posizioni completamente diverse, persino nella cappa del forno utilizzato giornalmente per cucinare. Oltre allo stupefacente, i Carabinieri, hanno trovato 180 cartucce calibro 357 magnum illegalmente detenute e circa 4500 euro in contanti ritenuti probabile provento dell’attività illecita.
Armi
Droga, soldi e munizioni sono state sequestrate dagli operanti che hanno arrestato l’uomo procedendo inoltre al ritiro cautelativo di 8 fucili, 2 pistole e munizionamento regolarmente detenuto dallo stesso. A seguito della convalida dell’arresto il 42enne è stato ristretto presso il carcere Pietro Cerulli di Trapani come disposto dal Giudice.
Ambiente
Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti
L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.
Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.
Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.
È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.
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Economia
GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”
Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.
Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.
Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.
Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.
L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.
L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.
L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.
Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).
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Ambiente
Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.
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