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Cultura

Calici sotto le stelle a Punta Secca, l’appuntamento il 10 agosto

Redazione

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Calici sotto le stelle a Punta Secca, l’appuntamento il 10 agosto con 11 cantine 

Torna “Calici sotto le stelle” per celebrare una delle serate più suggestive dell’estate, ovvero la magica notte di San Lorenzo.

Calici sotto le stelle 10 AgostoLocation naturale sarà ancora una volta Punta Secca dove le cantine Akrille Bastianich/Cutrera, Azienda Di Rachele, Beniamino Fede, Cantoneri, Gurrieri vini, Losi Vigne Migranti, Vigna di Pettineo, Tenute Foti Randazzese, Tenute Navarra, Terre di Giurfo, Turi Eccellenze dell’Etna, innaffieranno il palato dei partecipanti insieme al food con ben sei postazioni grazie alla presenza di Fidone Carni, La Collina degli Iblei, Trovato Food, Andrea Giannone Pasticceria e Informa longevity food.

Lunedì 5 agosto si è tenuta a Santa Croce Camerina, la conferenza stampa di presentazione, alla presenza del sindaco Peppe Dimartino, del vicesindaco Francesco Dimartino, dell’assessore agli Spettacoli Caterina Gambino e di Simone Tumino per l’associazione Glocal. Insieme a loro, anche la giornalista Gianna Bozzali e la food blogger Barbara Conti.

L’apertura e la distribuzione calici avrà luogo negli infopoint di piazza Vigata e piazza Concordia a partire dalle ore 19.00.

L’apertura dei banchi di assaggio è prevista per le ore 20.45.

Si potranno effettuare 5 degustazioni vini con un contributo di € 15,00, oppure 3 degustazioni con € 10,00 (cauzione calice e porta calice € 5,00).
In questa edizione ci sarà anche una degustazione di prodotti tipici del territorio, pane di casa “cunzatu”, cipolla di Giarratana, scaccia ragusana, salumi locali, pani speciali e biscotti tipici della pasticceria siciliana come quelli di mandorla, biscotti al carrubo e il panettone estivo ai tre cioccolati

La chiusura della distribuzione calici è prevista per le ore 23.00 e la chiusura manifestazione per le ore 24.00 (non saranno rimborsati ticket non consumati).

Sarà attivo il servizio di bus navetta tra Punta Secca e Santa Croce, che permetterà a tanti cittadini di potersi spostare comodamente, senza problemi relativi al parcheggio ed in maggiore sicurezza.

L’invito dell’Amministrazione è sempre quello di bere responsabilmente.

Cultura

Pantelleria, riprendono le escursioni archeologiche con il Centro Giamporcaro

Direttore

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Al via visite sotto il segno dell’Archeologia Bellica

Riapre la stagione delle escursioni del Centro Vito Giamporcarco di Pantelleria.
Mens sana in corpore sano, così il connubio di gite tra i siti archeologici, percorrendo sentieri pieni di storia, natura e bellezza.
Dall’8 marzo al 19 aprile, con ritrovo di fronte la sede del Centro Culturale, un passo alla volta si esplorerà la storia  della nostra gloriosa isola.
Punta Spadillo, Kattibuale, Fossa del Russo e Gelkamar, le località oggetto di contemplazione e narrazione da parte delle guide esperte.

I dettagli in locandina.

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Cultura

Papa Leone XVI a Lampedusa. L’annuncio del Sindaco Mannino

Direttore

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E’ di queste ore la notizia della visita del santo Padre a Lampedusa e a renderla nota è proprio il primo cittadino, FIlippo Mannino, in un video dove mal si celano emozione e orgoglio.
Non è la prima volta che un pontefice si rechi nelle Pelagie. Infatti, prima di Leone XVI, fu Francesco a portare la propria benedizione e vicinanza.

Ecco cosa dice il Sindaco

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Cultura

A Solarino nel 1876 una lezione epocale di Democrazia

Redazione

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Il caso del parroco di Solarino tra storia e presente

Nel 1876, Solarino, piccolo ‘comunello’ siciliano in provincia di Siracusa, fu teatro di una vicenda che oggi appare sorprendentemente moderna. Al centro della storia c’è Santo Bordonaro, parroco rispettato e leader del partito Carani, colpito da un’ammonizione giudiziaria proprio nel pieno delle elezioni amministrative.
La vicenda, ricostruita attraverso verbali ufficiali, lettere pubbliche e denunce, mostra come la politica locale possa intrecciarsi con le dinamiche nazionali, e come le pressioni politiche possano condizionare la magistratura, con effetti sulla vita e la libertà dei cittadini.
Secondo il ricorso presentato dal parroco, l’attacco aveva una causa ben precisa: il peso elettorale del partito Carani-Bordonaro.
La famiglia Bordonaro, agiata e strettamente legata alla rete parentale dei Carani, rappresentava un ostacolo troppo ingombrante per gli avversari.
Per neutralizzarlo, il parroco fu dipinto come individuo pericoloso, sanguinario e manutengolo dei briganti che avevano operato nella zona tra il 1867 e il 1868.
Tra le accuse più gravi veniva riportata la presunta responsabilità nell’omicidio del segretario comunale Giuseppe D’Agostino, avvenuto nel 1866, nonostante Bordonaro fosse stato assolto dai giurati nel 1871 e non avesse precedenti reali.
Il pretore di Floridia, Algide Della Maggiore, su indicazione del Regio Delegato Ermanno Sangiorgi, Questore restato alla Storia per il Rapporto
Sangiorgi, primo resoconto di polizia sulla mafia sicilia, ammonì improvvisamente il parroco.
L’ammonizione privava Bordonaro delle garanzie legali e gli vietava di partecipare alle elezioni o di portare armi. Secondo la difesa, l’atto era arbitrario e privo di fondamento, volto a indebolire un partito politico e non a proteggere la sicurezza pubblica.

I registri della Pretura di Floridia e i rapporti dei carabinieri locali confermavano, al contrario, che Solarino era un paese ordinato, senza minacce reali alla pubblica sicurezza.
A difendere Bordonaro un personaggio chiave che intervenne : il milanese Onorevole Agostino Bertani, medico, vicino all’Unità d’Italia e amico di Carlo Cattaneo,
membro attivo della massoneria italiana.
Bertani, con la sua prefazione in difesa , richiamò l’attenzione del governo sull’arbitrarietà dell’atto, sottolineando il principio fondamentale dell’indipendenza della magistratura: la legge non può piegarsi alle pressioni politiche, nemmeno in un piccolo comune come Solarino.
Come ricordava l’avvocato Accaputo, uomo appartenente all’ambiente della carboneria, in difesa del parroco: “Le spire vorticose della politica avvolgono i cittadini come allora, e la verità scottante che emerge da questa vicenda è che l’arbitrio politico e l’ingerenza nella magistratura cambiano nomi ma non dinamiche”.
Le spire, simili a vortici invisibili, trascinano chiunque si trovi al centro di interessi politici, dai grandi uomini di Stato ai cittadini più pacifici.
La vicenda di Solarino dimostra come anche un piccolo comunello possa diventare specchio di interessi locali e nazionali, e come rivalità patrimoniali e politiche possano influire profondamente sulla libertà dei cittadini. L’ammonizione giudiziaria e lo scioglimento del municipio furono due facce della stessa medaglia: lotte patrimoniali, ambizioni locali e tentativi di indebolire il partito Carani-Bordonaro, il tutto intrecciato con la pressione di figure statali come Sangiorgi.
Oggi, a più di 150 anni di distanza, la storia del parroco ci parla ancora.
I fatti politici legati al crimine organizzato, dagli attentati ai magistrati alle operazioni di Mani Pulite per non dimenticare sistema Siracusa, mostrano come certi comportamenti e mentalità siano modellazioni territoriali tramanda.

 

Laura Liistro

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