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Ambiente

Caldo e incendi. Nuovo intervento del Corpo Forestale a Polizzi Generosa

Marilu Giacalone

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La Sicilia è attualmente colpita da un’ondata di caldo intenso, che sta alimentando un aumento dei casi di incendi in tutta la regione. Questo fenomeno può essere attribuito sia all’autocombustione naturale che all’intervento dell’uomo, che spesso mette in atto azioni di pulizia o vendetta.

Nelle Madonie, i primi incendi si sono verificati diverse settimane fa, interessando i comuni di Valledolmo, Collesano, Castellana e Polizzi Generosa. Dopo i due incendi dello scorso sabato, anche ieri è stato registrato un nuovo inizio di incendio nella contrada “Scannale” lungo la SS643. Quest’area è spesso bersaglio delle fiamme, ma grazie all’intervento tempestivo del Corpo Forestale, la situazione è stata riportata alla normalità dopo alcune ore di lavoro.

Le squadre antincendio e il distaccamento del Corpo Forestale di Polizzi Generosa sono in azione e continuano a sorvegliare attentamente il territorio lungo la SS643 e la SP119, che rappresentano due fronti cruciali per la regione. Grazie all’ausilio dei droni, è possibile monitorare costantemente ogni minima area per individuare eventuali piromani o principi di incendi. Gli operai forestali stanno lavorando incessantemente per creare viali antincendio su entrambi i fronti. Una parte di loro (101nisti) ha completato la prima fase di occupazione garantita, mentre altri 151nisti rimarranno sul territorio per circa un altro mese.

L’impegno delle autorità competenti e degli addetti al Corpo Forestale è fondamentale per contrastare la diffusione degli incendi e proteggere il territorio dalle devastazioni. Tuttavia, è importante sensibilizzare la popolazione sull’importanza di prevenire incendi accidentali e di segnalare tempestivamente comportamenti sospetti che potrebbero mettere a rischio la sicurezza e l’ambiente. Solo con un approccio congiunto e una maggiore consapevolezza sarà possibile affrontare efficacemente questa sfida e proteggere la Sicilia dalle conseguenze degli incendi.

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Pantelleria, calendario distribuzione acqua a Khamma-Tracino – giugno 2026. Inizia oggi 9 giugno

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Parte da oggi stesso il calendario di distribuzione dell’acqua per le contrade di Khamma e Tracino.
Di seguito l’agenda

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Pantelleria, calenadrio Isola Ecologica Itinerante

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Dopo i nuovi cadenziari per il ritiro dei rifiuti di utenze domestiche e non domestiche, che riporteremo nuovamente in fondo all’articolo, abbiamo ottenuto un calendario anche per le importanti Isole Ecologiche Itineranti.

Molti dei nostri lettori hanno richiesto espressamente notizie a riguardo e questo è quanto siamo riusciti ad avere, in attesa che venga distribuito un calendario cartaceo, contenente anche informazioni relative alle Isole Itineranti.
Questo è quanto ci è stato inoltrato

In copertina, immagine realizzata con IA

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Pantelleria, ordinanza con limiti di balneazione e navigazione: verde, giallo e rosso il semaforo della sicurezza in mare

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Ogni colore una distanza dalla costa

Nel pomeriggio di ieri, 5 maggio 2026, presso la Sala Consiliare del Comune di Pantelleria, Il Sindaco Fabrizio D’Ancona, insieme con il direttore del Parco Carmine Vitale e il COmandante della Capitaneria di Porto Claudio Marrone, ha resa nota la necessità dell’Ordinanza N. 13 del 6/6/2026 per la sicurezza in mare per bagnanti e naviganti della costa. 
Per conoscere esattamente le località sottoposta ai limiti, è stato creato un qr code, che darà tutte le indicazioni necessarie e che troverete alla fine dell’articolo.

Il documento dell’Ufficio Marittimo di Pantelleria così recita:

Il litorale dell’isola di Pantelleria è caratterizzato da tratti di falesie a picco sul mare, scogliere dalle elevate pendenze e accumuli di roccia fratturata, che presentano fenomeni di dissesto idrogeologico di pericolosità molto elevata. La Relazione Geomorfologica allegata al provvedimento di approvazione dell’aggiornamento del “Piano Stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico (di seguito “P.A.I.”) dell’Isola di Pantelleria” (D.S.G. 817/2023 citato in preambolo) ha accertato infatti che, “considerata la natura geologica (esclusivamente vulcanica) e le caratteristiche geomorfologiche dell’isola, la tipologia prevalente (quasi esclusiva) dei dissesti presenti è quella di crollo […].

I dissesti censiti risultano essere 295 di cui 293 di crollo […]. I dissesti di crollo censiti interessano pareti verticali o sub verticali e versanti notevolmente acclivi […]. La pericolosità, per il principio di cautela […], è stata attribuita molto elevata P4 a tutti i dissesti di crollo”. I fenomeni di dissesto sopra citati sono meglio rappresentati nelle allegate Carte della pericolosità geomorfologica in scala 1:10.000 delle sezioni CTR nn.rr. P_626910, P_626920, P_626930 e P_626940, redatte dalla competente Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia. Per quanto precede,

O R D I N A

Articolo 1 (Individuazione delle zone di dissesto)

1.1 Allo scopo di salvaguardare la vita umana in mare e contestualmente disciplinare l’uso degli specchi acquei a ridosso dei tratti di costa interessati da fenomeni di dissesto censiti dalla pianificazione di cui al Rende Noto (P.A.I.) e caratterizzati da indice di pericolosità molto elevato (P4), sono individuate e regolamentate n. 3 (tre) fasce di litorale, denominate rispettivamente “zona rossa”, “zona gialla” e “zona verde” distinte in relazione all’altezza e alla morfologia della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo: Zona Fascia di sicurezza (dalla linea di costa) Rossa 100 m Gialla 50 m Verde 25, distinte in relazione all’altezza e alla morfologia
della scogliera e alla distanza di sicurezza da mantenere rispetto alla linea di costa, tenendo
conto delle indicazioni tecniche contenute negli studi citati in preambolo.


Continua a leggere nel documento originalem_inf.CPPAN_REG_ORDINANZE.R.0000013.05-06-2026


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