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Economia

Bonus affitti Sicilia 2024. Ecco come accedere

Marilu Giacalone

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Buone notizie per le famiglie siciliane: anche questโ€™anno potranno richiedere il ๐›๐จ๐ง๐ฎ๐ฌ ๐š๐Ÿ๐Ÿ๐ข๐ญ๐ญ๐ข, un contributo che consentirร  loro di ricevere un sostegno economico alle spese familiari.
โ€œUn supporto fondamentale cui fanno riferimento tante famiglie sicilianeโ€, nel 2023 sono state oltre 11.000 ad aver beneficiato di un aiuto concreto.

Per richiederlo รจ sufficiente collegarsi alla piattaformaย ๐™จ๐™ž๐™˜๐™ž๐™ก๐™ž๐™–๐™ฅ๐™š๐™ž.๐™ง๐™š๐™œ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™š.๐™จ๐™ž๐™˜๐™ž๐™ก๐™ž๐™–.๐™ž๐™ฉ/๐™›๐™ค๐™ฃ๐™™๐™ค๐™ก๐™ค๐™˜๐™–๐™ฏ๐™ž๐™ค๐™ฃ๐™šย e accedere attraverso lโ€™utilizzo della Carta dโ€™Identitร  Elettronica o SPID ๐Ÿ๐ข๐ง๐จ ๐š๐ฅ๐ฅ๐ž ๐จ๐ซ๐ž ๐Ÿ๐Ÿ–.๐ŸŽ๐ŸŽ ๐๐ž๐ฅ ๐Ÿ๐Ÿ‘ ๐’๐ž๐ญ๐ญ๐ž๐ฆ๐›๐ซ๐ž ๐Ÿ๐ŸŽ๐Ÿ๐Ÿ’.

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Cultura

Dal debito fondativo al dissesto finanziario: Solarino davanti al suo nodo storico

Laura Liistro

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Giorno 8 gennaio 2026 data storica per il Consiglio comunale di Solarino che ha dichiarato il dissesto finanziario dellโ€™Ente.
Una decisione grave, ma necessaria, assunta con otto voti favorevoli quelli della maggioranza a sostegno del sindaco Tiziano Spada e tre astensioni.
Il provvedimento arriva dopo lโ€™esame del consuntivo 2024, che ha certificato un disavanzo superiore ai 15 milioni di euro e squilibri strutturali tali da rendere impossibile proseguire lโ€™attivitร  amministrativa senza ricorrere agli strumenti straordinari previsti dalla legge.
A votare a favore sono stati Oriana Burgio, Giuseppe Dโ€™Aquino, Marco Torcasso, Sebastiano Scorpo, Giuseppe Pelligra, Carmelo Terranova, Floriana Lombardo e Benedetta Italia, attenendosi alle indicazioni contenute nella relazione del Collegio dei revisori dei conti.
Critica lโ€™opposizione: lโ€™ex sindaco Giuseppe Germano, in carica da giugno 2022 a fine 2024, ha ribadito di non ritenersi responsabile delle passivitร  e si รจ astenuto insieme a Francesca Oliva e Silvana Cassia.

โ€œPer lโ€™ente non si tratta di un fallimento, perchรฉ il Comune di Solarino continuerร  a operare e garantire i serviziโ€, ha chiarito il presidente del Collegio dei revisori, che giร  in sede di approvazione del conto consuntivo aveva indicato nel dissesto la soluzione piรน idonea per fronteggiare una situazione debitoria ormai irreversibile. Con la dichiarazione di dissesto sarร  nominato un Organo Straordinario di Liquidazione (OSL), una terna di professionisti indipendenti incaricata di accertare i crediti, gestire il debito e definire i rapporti con i creditori.
โ€œOggi Solarino riparte da zero, spero che si possa fare insiemeโ€, ha dichiarato il sindaco Tiziano Spada, in carica da giugno, aprendo ufficialmente una nuova fase politico-amministrativa per il Comune.

Una storia che si ripete

Stemma sul pavimento prospiciente la tomba di Giuseppe Antonio de Requesens(1703-1772), vescovo di Siracusa, nella Cappella di Santa Lucia, nel Duomo di Siracusa. Foto di Giovanni Dall’Orto

Ma il dissesto di oggi, pur maturato in un contesto normativo, politico ed economico completamente diverso, riporta alla luce una costante profonda della storia di Solarino: quella di una comunitร  che nasce e cresce spesso sul confine sottile tra ambizione istituzionale e fragilitร  finanziaria.
Solarino, infatti, nasce a debito. La sua fondazione nel XVIII secolo non fu il risultato di una crescita spontanea, ma una precisa scelta politica della nobiltร  siciliana.
Il feudo di San Paolo Solarino giunse ai de Requesens attraverso il matrimonio tra don Antonio ed Eleonora Gravina, ma fu il principe don Giuseppe Antonio de Requesens a comprendere che la colonizzazione del feudo avrebbe garantito accesso a un seggio senatoriale nel Parlamento siciliano.
In quellโ€™epoca, fondare un centro abitato significava entrare nei luoghi del potere.
Il progetto, tuttavia, nasceva in una condizione di cronica crisi di liquiditร .
Le risorse necessarie per costruire le abitazioni dei coloni, la chiesa, il mulino e le opere pubbliche, oltre al pagamento della licentia populandi, superavano ampiamente le possibilitร  economiche della famiglia.
Il rifiuto di un prestito bancario da parte di un istituto palermitano rese evidente la debolezza finanziaria dellโ€™impresa.
La svolta arrivรฒ nel 1755, quando don Giuseppe Antonio affidรฒ pieni poteri allo zio paterno, Giuseppe Antonio de Requesens, vescovo di Siracusa.
Fu grazie allโ€™autoritร  ecclesiastica che Solarino potรฉ nascere: prestiti obbligazionari concessi dalle comunitร  religiose di Noto, recuperi forzosi di crediti ecclesiastici a Lentini, somme prestate da religiosi e istituti pii.
La nuova comunitร  prese forma interamente a debito, attraverso un sistema di finanziamenti straordinari spesso imposti piรน che negoziati.
Nel 1770 arrivarono la licentia populandi e il titolo di senatore, concessi โ€œfermo restando lโ€™onere di restituire le somme ricevuteโ€.
Un successo politico che sancรฌ lโ€™ingresso dei de Requesens nelle istituzioni del Regno, senza perรฒ risolvere la contraddizione di fondo: Solarino era politicamente legittimata, ma economicamente fragile.
Le alleanze parlamentari, in particolare quella con il Duca di Floridia, rafforzarono lโ€™autonomia giurisdizionale delle nuove comunitร , ottenendo lโ€™esenzione dalle gabelle dellโ€™Universitร  di Siracusa.
Una vittoria che consolidรฒ lโ€™indipendenza politica di Solarino, ma che ne accentuรฒ anche la dipendenza da equilibri esterni e decisioni di vertice.
Don Giuseppe Antonio ricoprรฌ incarichi prestigiosi,governatore del Monte di Pietร  di Palermo, deputato della Giunta pretoria, senatore e riuscรฌ persino a ricondurre alla famiglia gli ingenti possedimenti dei Del Carretto.
Eppure, dietro lโ€™apparente successo, restava irrisolta la debolezza strutturale di una comunitร  nata senza basi economiche solide.
รˆ in questo parallelismo che il dissesto di oggi assume un significato che va oltre la cronaca amministrativa.
Allora come oggi, Solarino ha scelto di esistere, di contare, di rivendicare autonomia e servizi anche quando le risorse non erano sufficienti a sostenerne il peso.
Nel Settecento il costo ricadde su monasteri, opere pie e sulla famiglia fondatrice; oggi ricade sullโ€™intera comunitร , chiamata a confrontarsi con vincoli, sacrifici e una lunga fase di risanamento.
La storia non assolve nรฉ condanna, ma offre una chiave di lettura.
Solarino non รจ una realtร  โ€œfallitaโ€, bensรฌ una comunitร  che vive da sempre sul crinale tra ambizione e limite. Riconoscere questa continuitร  significa guardare al dissesto non come a una vergogna da rimuovere, ma come a un passaggio che impone una domanda ormai non piรน rinviabile: se lโ€™autonomia e lโ€™identitร  istituzionale possano ancora essere pensate senza una reale e duratura sostenibilitร  economica.
Oggi, piรน che mai, la risposta dovrร  essere costruita collettivamente.

Laura Liistro

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Economia

PNRR – Al Comune di Pantelleria risorse pari a 44.920,57 euro

Redazione

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PNRR – Assegnazione di risorse al Comune di Pantelleria nellโ€™ambito del bando โ€œRisorse in Comuneโ€

Il Sindaco Fabrizio dโ€™Ancona comunica che il Comune di Pantelleria รจ stato ammesso al finanziamento previsto dallโ€™Avviso pubblico โ€œRisorse in Comuneโ€, promosso dal Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri e finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) โ€“ NextGenerationEU.

Al Comune รจ stato assegnato un contributo pari a 44.920,57 euro, destinato al rafforzamento della capacitร  amministrativa dellโ€™Ente mediante lโ€™acquisizione di beni e servizi finalizzati alla modernizzazione degli uffici, allo sviluppo digitale e al supporto delle attivitร  del personale comunale.
Il finanziamento รจ volto a sostenere i Comuni nei processi di miglioramento organizzativo e nellโ€™introduzione di strumenti tecnologici a supporto dellโ€™azione amministrativa.

Le risorse assegnate saranno impiegate nel rispetto delle finalitร  previste dal bando e della normativa vigente, con lโ€™obiettivo di garantire un piรน efficiente funzionamento degli uffici comunali e un miglioramento dei servizi resi alla cittadinanza.

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Economia

Saldi invernali al via in Sicilia: spesa media prevista di 137 euro a persona

Redazione

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I saldi invernali 2026 sono partiti giร  da sabato 3 gennaio nella quasi totalitร  delle Regioni italiane, in linea con gli indirizzi unitari approvati dalle Regioni, che fissano lโ€™inizio delle vendite di fine stagione al primo giorno feriale precedente lโ€™Epifania. Fanno eccezione la Valle dโ€™Aosta, dove i saldi inizieranno il 2 gennaio, e lโ€™Alto Adige, che partirร  giovedรฌ 8 gennaio.

Grande attenzione alla Sicilia, dove i saldi invernali inizieranno il 3 gennaio 2026 e proseguiranno fino al 15 marzo. Un periodo piรน lungo rispetto ad altre Regioni, con una particolaritร  rilevante per commercianti e consumatori: in Sicilia รจ consentito effettuare vendite promozionali in qualsiasi periodo dellโ€™anno, senza i vincoli di sospensione previsti altrove.

La data del 3 gennaio deriva dalla regola nazionale che prevede lโ€™anticipo al sabato qualora il primo giorno feriale prima dellโ€™Epifania coincida con il lunedรฌ. Una scelta pensata per favorire lโ€™avvio degli acquisti nel primo fine settimana utile del nuovo anno.

Il calendario regionale mostra un quadro articolato: molte Regioni prevedono saldi della durata di 60 giorni, ma con divieti di vendite promozionali che vanno dai 15 ai 40 giorni precedenti lโ€™inizio degli sconti. La Sicilia, insieme a Friuli Venezia Giulia e Umbria, rappresenta invece un modello piรน flessibile, lasciando maggiore libertร  agli operatori del commercio.

Per i consumatori siciliani, dunque, lโ€™appuntamento รจ fissato: dal 3 gennaio al 15 marzo 2026 sarร  possibile approfittare degli sconti di fine stagione, con una finestra temporale ampia che potrร  dare slancio agli acquisti e sostenere il commercio locale.

Salvatore Battaglia
Presidente Accademia delle Prefi

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