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Avanza l’ipotesi dell’obbligo del vaccino per gli over 60, l’ultima battaglia sul Super Pass

Redazione

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I veti dei partiti e i nodi giuridici complicano le scelte di Draghi sul certificato rafforzato per i lavoratori. Il leghista Giorgetti spiega che le aziende del Nord preferiscono i tamponi. Mentre Conte studia una mozione con dieci proposte. Oggi dovrebbe tenersi la cabina di regia e poi il Consiglio dei ministri. Estensione dell’obbligo del Super Green Pass almeno a chi ha più di 60 anni e ad alcune categorie di lavoratori, sì alla terza dose per chi ha più di 12 anni, nuove regole per lo smart working. È questo il pacchetto di nuove restrizioni anti-Covid che il governo potrebbe varare oggi al termine del confronto con i presidenti di Regione, ma soprattutto dopo aver trovato l’accordo tra i partiti.

Nulla ancora appare certo, dopo la resistenza del ministro leghista dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, ma anche dei Cinque Stelle, all’ipotesi del «2G» e dell’obbligo vaccinale. Senza dimenticare le pressioni dei sindacati e degli imprenditori, oltre alle grane giuridiche segnalate dagli uffici sulle possibili sanzioni. L’elenco delle misure che si allunga e modifica di ora in ora dà l’idea dell’incertezza nella quale sta navigando l’esecutivo. Non è ancora chiaro quale sarà il punto di caduta del compromesso e se questa volta il «metodo Draghi» riuscirà a prevalere. Ma mentre i contagi sfiorano quota 200mila, dal governo non smentiscono neanche il rinvio del Consiglio dei ministri.

Eppure, fino a ieri mattina sembrava fatta per il Green Pass rafforzato obbligatorio per i lavoratori, una misura sostenuta da Pd, LeU, Italia Viva e Forza Italia, che rende obbligatorio il vaccino o lo status di guarito per accedere al lavoro, escludendo la via del tampone.

L’ipotesi che invece ora circola di più è quella dell’obbligo vaccinale per chi ha più di 60 anni. Ovvero la popolazione più fragile che senza terza dose può più facilmente occupare gli ospedali.

Gli over 60 Il presidente del Consiglio Mario Draghi sa che l’estensione del Super Green Pass sul lavoro sarebbe più logica rispetto all’obbligo solo per gli over 60. Tanto più che Forza Italia, il Partito democratico e lo stesso ministro della Salute Roberto Speranza si oppongono alla seconda ipotesi. Troppo poco, dicono. Si rafforza così l’asse tra gli azzurri e i democratici con una posizione netta: se deve essere obbligo, «che sia per tutti, o almeno per gli over 40». Ma non è escluso che si trovi un compromesso sugli over 50.

Salvatore Battaglia Presidente Accademia delle Prefi

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Ambiente

Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti

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L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.

Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.

Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.

È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.

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Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

Redazione

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

Redazione

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La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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