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Cronaca

Audito in commissione Antimafia il giornalista Palazzolo. Cracolici: “Avvieremo indagine “

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Audito in commissione Antimafia Ars il giornalista Salvo Palazzolo Cracolici: “Avvieremo un’indagine conoscitiva e chiederemo alle istituzioni di dotarsi di nuovi strumenti su scarcerazioni boss”

Palermo, 28 gen – La commissione Antimafia all’Ars, presieduta da Antonello Cracolici, ha audito il giornalista de La Repubblica, Salvo Palazzolo, dopo le ultime intimidazioni per le quali gli è stata assegnata la tutela. Sostegno e solidarietà sono state espresse dal presidente e dai componenti della commissione non solo a Palazzolo per il suo lavoro straordinario, ma anche ai tanti giovani cronisti, spesso precari e senza contratto, che svolgono una funzione fondamentale per far conoscere all’opinione pubblica il ruolo che ancora oggi i boss mafiosi hanno nelle nostre comunità.

Per questo motivo la commissione Antimafia ha chiesto un incontro all’Ordine dei giornalisti siciliano per testimoniare la propria vicinanza a una professione fondamentale per la conoscenza e la legalità. Inoltre, “Avvieremo un’indagine conoscitiva coinvolgendo tutte le istituzioni – ha detto il presidente Cracolici – per spezzare il silenzio nei confronti della mafia che in questo momento storico sembra essere dominante. Alle istituzioni intendiamo sottoporre la necessità di dotarsi di strumenti in grado di far conoscere in tempo reale quanto succede tra scarcerazioni, permessi premio e misure alternative alla detenzione di quanti, pur scontando lunghe pene, detengono ancora segreti e sono a conoscenza di ricchezze a disposizione dei clan e che in gran parte non sono mai state scalfite dallo Stato”. Il presidente ha espresso poi un’ulteriore preoccupazione: “Le organizzazioni mafiose sono prevalentemente orientate a fare affari – ha detto Cracolici – tanti boss hanno adottato la strategia della sommersione, in molti hanno interesse a riprendere antiche e nuove relazioni col sistema economico e politico. Tutto ciò crea un grande allarme sociale. Non possiamo permetterci il rischio di sottovalutare il ruolo che vecchi e nuovi affiliati a cosa nostra possono rivestire nelle nostre comunità”.

Marina Cozzo è nata a Latina il 27 maggio 1967, per ovvietà logistico/sanitarie, da genitori provenienti da Pantelleria, contrada Khamma. Nel 2007 inizia il suo percorso di pubblicista presso la testata giornalistica cartacea L'Apriliano - direttore Adriano Panzironi, redattore Stefano Mengozzi. Nel 2014 le viene proposto di curarsi di Aprilia per Il Corriere della Città – direttore Maria Corrao, testata online e intraprende una collaborazione anche con Essere Donna Magazine – direttore Alga Madia. Il 27 gennaio 2017 l'iscrizione al Consiglio dell'Ordine dei Giornalisti nel Lazio. Ma il sangue isolano audace ed energico caratterizza ogni sua iniziativa la induce nel 2018 ad aprire Il Giornale di Pantelleria.

Ambiente

Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti

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L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.

Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.

Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.

È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.

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Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

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La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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