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Cronaca

Alcamo, violazione dei domiciliari e resistenza a pubblico ufficiale: due arresti dei Carabinieri

Matteo Ferrandes

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ALCAMO: VIOLAZIONE DEGLI ARRESTI DOMICILIARI E RESISTENZA A

PUBBLICO UFFICIALE. DUE ARRESTI DEI CARABINIERI

I Carabinieri della Stazione di Alcamo, in ottemperanza ad un’ordinanza applicativa di misura cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Varese, hanno arrestato un pregiudicato di 31 anni. L’attività investigativa intrapresa dai militari ha permesso di ricostruire numerose violazioni da parte dell’uomo alla misura degli arresti domiciliari cui risulta sottoposto da qualche tempo per reati precedenti. A seguito della convalida è stata disposta la misura cautelare della custodia in carcere. Nella stessa giornata i militari del NOR – Sezione Radiomobile della Compagnia di Alcamo hanno arrestato un uomo classe ’79 già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale per i reati di resistenza e violazione degli obblighi imposti. Il 44enne, sarebbe stato individuato dai militari operanti in evidente stato di ubriachezza al di fuori della propria abitazione violando gli obblighi della misura imposta e con l’ausilio del personale sanitario veniva soccorso e trasportato presso l’ospedale di Alcamo per le cure del caso. L’uomo in forte stato confusionale avrebbe rifiutato le cure ed avrebbe iniziato ad inveire verbalmente contro il personale operante provando l’aggressione fisica prontamente bloccata. Al termine delle formalità di rito l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

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Ambiente

Divieti di balneazione, Leali per Pantelleria chiede conferenza stampa per chiarimenti

Redazione

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L’ordinanza emanata dal Sindaco relativa al divieto di balneazione in diverse cale dell’isola ha generato preoccupazione tra operatori turistici, cittadini e visitatori, con inevitabili ripercussioni sull’immagine del territorio proprio all’inizio della stagione turistica.

Si tratta, tuttavia, di un provvedimento che appare sostanzialmente analogo a quelli adottati anche negli anni passati e che, come già avvenuto in precedenza, richiede una corretta informazione per evitare interpretazioni allarmistiche o fuorvianti.
Per questo chiediamo che si tenga un incontro per chiarire bene quanto contenuto nell’ordinanza.

Sarebbe auspicabile che l’ordinanza fosse illustrata attraverso una conferenza stampa così da trasmettere maggiore serenità a residenti e potenziali turisti.

È quanto dichiarato dal gruppo consiliare Leali per Pantelleria.

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Economia

GIUSTIZIA; OCF: “INACCETTABILE LA LIQUIDAZIONE DI € 20 PER L’ATTIVITÀ PROFESSIONALE DI UN AVVOCATO. MORTIFICATA LA DIGNITÀ DELLA DIFESA”

Redazione

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Roma 15 maggio 2026 – L’Organismo Congressuale Forense esprime profonda preoccupazione e ferma indignazione per la recente decisione con cui il Giudice di Pace di Trapani ha ritenuto equa la liquidazione di appena € 20 quale compenso professionale per l’attività svolta da un avvocato del Foro di Caltanissetta, nell’assistenza legale a un cittadino tunisino trattenuto presso il CPR di Trapani.

Una simile determinazione non rappresenta soltanto un importo simbolicamente offensivo, ma costituisce un grave vulnus alla dignità della professione forense, oltre che un segnale allarmante sul progressivo svilimento del ruolo dell’avvocatura nell’amministrazione della giustizia.

Il compenso professionale dell’avvocato non può essere ridotto ad una valutazione meramente burocratica o irrisoria, sganciata dal valore costituzionale della funzione difensiva. Dietro ogni attività professionale vi sono studio, preparazione, responsabilità, aggiornamento continuo e assunzione di obblighi deontologici che meritano rispetto e adeguato riconoscimento.

Liquidazioni di tale natura rischiano di compromettere concretamente il diritto di difesa dei cittadini, scoraggiando soprattutto i più giovani professionisti e alimentando una deriva incompatibile con i principi di equità, proporzionalità e giusto compenso sanciti dall’ordinamento.

L’OCF richiama pertanto tutte le autorità competenti alla necessità di garantire criteri di liquidazione rispettosi della funzione costituzionale dell’avvocato e coerenti con i parametri normativi vigenti, evitando decisioni che finiscono per umiliare l’intera categoria forense.

L’avvocatura italiana non può accettare che il lavoro professionale venga svilito fino al punto da essere remunerato con importi offensivi della dignità del professionista e del servizio reso alla collettività.

L’OCF continuerà a vigilare e ad intervenire con determinazione affinché siano tutelati il decoro della professione e il diritto dei cittadini ad una difesa effettiva e qualificata.

Così in una nota l’Organismo Congressuale Forense (OCF).

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Ambiente

Pantelleria, calendarrio distribuzione acqua a Rekhale – maggio 2026

Redazione

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il

 

La distribuzione di acqua a Khamma..-Tracino e Scauri, per il mese di maggio 2026, ancora non è stata resa nota.

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